Nonostante la mia vita sia stata spesa principalmente in questa città del nord est, ci sono alcuni interrogativi irrisolti su Udine, domande che mi sono posto e che talvolta ho proposto al malcapitato di turno, che ora riporterò qui:

  1. Perché ci sono le macchine e non le persone?
    Fare fatica a parcheggiare in centro a Udine per poi passeggiare in una città semideserta. Scenario da “Io sono leggenda” e chiedersi di chi siano tutte quelle macchine. Forse dei Visitors.
  2. Quelli di quella zona là, Baldasseria bassa-Paparotti. Qualcuno li conosce? Boh, io avevo un amico di Cussignacco ma è un’altra roba. Dove sono? Cosa fanno? Come sono?
  3. L’assoluta aleatorietà della serata udinese. Sabati sera deserti, mercoledì che non riesci a muoverti, dodicimila eventi di venerdì 13, zero per sabato 14. La totale mancanza di coordinazione nell’organizzazione di eventi è spiegabile come scontro tra fazioni che non si sopportano? Oppure con l’asocialità udinese che trasforma il “fasin di besoi” in menefreghismo assoluto?
  4. Quell’idea che non si può far niente nel periodo dal 7 al 31 gennaio. “Abbiamo l’opportunità di far suonare questo gruppo texano fighissimo che fa freak-folk e passa di qui il perché il 29 gennaio suona a Lubiana.”
    “No, no. Cosa vuoi, è gennaio, tutto si ferma qua. Non può funzionare. A febbraio era già un altro discorso.”
    PERCHE’?!
  5. Le zone commerciali. Su che cosa investiamo quest’anno? Secondo me ci sarebbe proprio bisogno di cementificare quel campo per costruire un nuovo centro commerciale, ne abbiamo solo altri centordici.
  6. Quell’imbarazzo nel parlare il friulano, preferendo simulare una brutta copia del veneto, tipico del fighetto del centro di Udine. Cioè, stiamo parlando di gente che per darsi un tono fa finta di parlare veneto. VENETO.
  7. Quella roba delle macchine che girano per il centro, quel fastidio politico per le biciclette, come se fosse un argomento ideologico. Tra un po’diranno: “Non avremo vinto fin quando non potremo parcheggiare in piazza san Giacomo”. Boh, contenti voi.
  8. Quella pagina geniale che si chiama Udine Cybershitwave. Che sarà anche geniale però non ha senso. Forse per questo è geniale.
  9. Il clima, ormai completamente impazzito. Dieci giorni di autunno, quindici di primavera, tre mesi di inverno e una stagione calda paragonabile a quella di Città del Messico, dove non ci sono mai stato però mi hanno riferito che ha un clima infame. Non nevica mai, al massimo grandina. Centordici giorni di pioggia, cinquanta giorni di bora, allarmi siccità. Boh.
  10. L’amaro di Udine, che è nato in una farmacia e doveva serenamente restarci.

Di Franz Candoni

Siete d’accordo con Franz Candoni o avete altre domande? Inviateci i vostri articoli su udine a info@blud.life e diteci la vostra! 😉

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6 Commenti

  1. Articolo sul Vice andante, scritto malino con le stesse tecniche trite e ritrite e un’ironia che riesce a far sorridere solo perchè copia/ruba tutta la comicità dal web. Potevate dirlo che in realtà era un elogio/plagio ad udine cybershitwave che sarà anche una pagina divertente ma non ha nulla di così geniale o speciale rispetto ad altre pagine di shitposting. Forse però è l’unica a voi nota.
    Per finire volevo sottolineare quanto abbia trovato anacronistico e fastidioso l'(ab)uso della parola centordici.
    Purtroppo va detto che non tutti possono scrivere articoli e quello che ha scritto questo farebbe meglio a smettere e cercarsi un altro hobby se non vuole fare danni anche ad altre persone oltre che a sé stesso.

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