Premessa:

Il vero titolo doveva essere “10 validi motivi per vivere dove vivo ma non come vivo” ma visto che sembrava una cosa al limite del maniacale-depresso, ho preferito sintetizzarlo così.

Eh si, semplicemente perché la vita ti porta a non poter sfruttare sempre al massimo quello che hai e, così, allo stesso modo, a non vivere il proprio territorio come si vorrebbe o si potrebbe o si dovrebbe (e qui dipende dai punti di vista).

Motivo 1: Il silenzio dei paesi. 

I paesi friulani sono ormai abbastanza deserti e silenziosi. Alla sera, con le finestre aperte, puoi stare ad ascoltare le cicale e magari, se tira un po’ di vento, ti capita di sentire Renè che suona alla sagra del paese vicino e magari due passi di liscio te li fai pure, in solitaria si intende, sia mai! E poi puoi uscire vestito come ti pare perché tanto, dopo una certa, non incontri anima viva. E allora via che si va di ciabatte, calzoncini a pinocchio blu elettrico, magliette di 15 anni fa o troppo grandi o troppo piccole e tette in libertà (oh là).

Motivo 2: Lavorare e guardare le montagne.

Dalla mia scrivania non vedo le montagne. Mi devo sporgere un pochino (di solito lo faccio spostandomi con la sedia da ufficio, quelle con le ruote, per capirci) per vedere le Alpi, dal Piancavallo al Matajur. Il tutto incastonato tra cieli cagionevoli e campi di girasoli.

E poi pensi, tra un foglio excel e un ordine di fornitura: “ma porca miseria, quando arriva il weekend!?” “Che ci faccio io qui quando potrei essere lì, se la mia vita fosse stata diversa”.

Motivo 3: “Tra Udine e Gorizia”

Quando mi chiedono dove abito rispondo sempre: “A metà strada precisa precisa tra Udine e Gorizia, ma in provincia di Udine, eh!”.

Il mio paese è un luogo ormai di solo passaggio. Ci sono pochi SGN doc, ormai. Chi ha potuto se ne è andato prima o durante la crisi delle industrie. Però si trova in una posizione favorevole, pensate: esci dal paese e sei sui Colli Orientali, fai 2 km a piedi e sei già in Austria-Ungheria, ne fai un paio di più e sei in Slovenia. In un’ora esatta sei in montagna o al mare o in osteria (già da almeno 45 minuti prima dello scattare dell’ora, in realtà). Puoi scegliere molto agevolmente se fare serata a Udine, a Cividale, a Gorizia/Nova Gorica o dove ti pare perché tanto sei comodo, vicino alla statale. Sì amici, perché la statale, ti porta sempre dove vuoi. “La statale” è la nuova Route 66.

Motivo 4: “Il bosco”

Per chi mi conosce sa che “il bosco” è “il Bosco Romagno”. Come quando a Venezia dici: “ci vediamo in campo” ed è ovvio che intendi Campo Santa Margherita, o Santa Marghe, per gli amici.

Il Bosco Romagno è la mia salvezza, insieme alla Badie (leggasi Abbazia di Rosazzo), è il mio antro della pace. Se devo fuggire, non c’è posto migliore…a meno che io non abbia il tempo di fare kilometri.

Motivo 5: “Il fiume”

Si sa che in questa zona, “il fiume” è il Natisone. Quando facevo le scuole medie avevo un professore fichissimo di matematica e scienze che ci ha fatto fare 6/7 sabati di trekking per risalire tutto il fiume a piedi, dalla confluenza nel Torre, fino al suo luogo di origine in Slevenia, alla confluenza tra Rio Bianco e Rio Nero. La gita più bella di sempre, per quanto mi riguarda. Un fiume così lo devi amare, per forza. Ovviamente non svelerò qui quali sono le spiaggette più belle, non ci sperate, che poi vi ci trovo tutti. Però vi invito ad andarvele a cercare. Ah si, un’altra precisazione: non fatevelo il bagno più in giù di Cividale…informatevi.

Motivo 6: La mittel-europa

Voi non la sentite nell’aria questa cosa della multiculturalità? Ho sempre avuto la sensazione di essere più balcanica che italiana, non lo so per quale motivo, sarà la vicinanza con la Jugoslavia prima e con la Slovenia poi, ma ho sempre sentito che c’è questo scontro/incontro pazzesco di culture. Da quella austriaca, a quella friulana, da quella balcanica a quella veneziana.

Sono fermamente convinta che questo sia un grande tesoro e che non lo consideriamo prezioso come dovremmo. Siete d’accordo, spero!

E poi, quale altro posto conoscete in cui si dice: “Vado a fare benzina a Venko!”, “Vado a comprare la carne e le cicche in Slovenia”…eddai!

Motivo 7: I friulani

Signori, si sa, il friulano medio non gode di buona fama, in giro per il mondo. Ma se poi vai a scavare un poco più in profondità scopri che meglio di così non potevi trovare. Voce del verbo “cumbinin”, barete fracade, taglio di rosso alle 6 del mattino, lavoratori e bella gente. La chiave per farsi aprire il cuore di un friulano? Dimostrargli di amare la sua terra, perché lui probabilmente ci ha sputato sangue sopra per tutta la vita e, quindi, ci tiene giusto un po’. Se, poi, ti sforzi a salutarlo con un MANDI e ordini un taglio di nero, senza metterti a sindacare e fare il sommelier della situazione, tutto infighettato, allora hai buone probabilità di essere adottato.

Motivo 8: Le sere d’estate

Ma vi rendete conto che tutti si lamentano che in Friuli non c’è nulla da fare? Insomma, intanto ci siamo noi di Blud che vi diamo sempre tante belle dritte…quindi basta che vi applichiate un pochino e ci seguiate, perché abbiamo la certezza che vi renderemmo le scelte per le vostre serate molto più facili. Secondo, ogni zona offre sagre di tutti i tipi, ogni paese o circondario, organizza serate teatrali, musica, cinema all’aperto, tutto gratuito! Ci sono festival per tutti i gusti e luoghi per tutti i gusti! Il prossimo che si lamenta lo piglio a calci fino a Timau.

Se poi siete asociali come la sottoscritta, prendete la vostra macchinina e vi fate un giro su per monti e colline, vi stendete su un prato (voi che potete, maledetti, vi bevete una birretta) e vi godete il cielo mozzafiato che abbiamo!

Motivo 9: “Oggi ho voglia di…ah va bene, tanto ci metto un’ora al massimo”

Conosco tanta gente che vive male questo luogo perché non è Milano, non è New York, non c’è Starbucks (o come si scrive) e non c’è questo e non c’è quello.

Ragazzi, uscite e guardatevi attorno, santiddio!

Fregatevene dell’aria condizionata, non abbiate paura della fatica, staccatevi da Netflix o da qualsiasi cacata di serie ruba-tempo, altrimenti questo posto per voi resterà una trappola!

Volete il mare? Ci state un’ora o anche meno, potete pure scegliere se volete sabbia, sassi, spiagge più o meno affollate, posti più o meno belli. Ci sono le montagne (“sia mai, muovere le chiappe, sudare, sporcarsi, bleah!”………………..no comment is also a comment), e anche lì puoi scegliere, colline, collinette, il Carso che pur sempre ti fa sputar pallini però vedi il mare, pedemontana, spiaggiarsi in rifugio o in malga o le ALPI!

Poi ci sono fiumi, campi, laghi, risorgive, ville con giardini strepitosi, parchi….insomma…dai, che vogliamo di più! Tutto a un tiro di schioppo!

Motivo 10: Gli orizzonti

Forse vi aspettavate che finissi con “Le osterie”, “Il vino”, “Friuli DOC”, “Il Mokambo” o robe così. Scusate, sono un po’ nazi forse, ma sono sulla via per l’astemismo (?) più o meno forzato e sono anche un pochino asociale. Fatto sta che sono 2 estati abbondanti che non ricordo di aver indossato “il vestitino carino” per uscire alla sera ma ho sempre passato le giornate e le conseguenti sere con costumi da bagno, calzoncini, scarpe da trekking o scalza, zaini improbabili e la macchina con dotazioni fisse: slackline, asciugamano, cambi veloci, maglie per coprirsi alla sera, pallone da basket che non si sa mai, stuoino da pic nic. E la TV è bandita! Proprio al 100%, al massimo mi concedo un telegiornale in pausa pranzo al lavoro sulla TV della mensa.

E ne vado tanto tanto fiera!

Ma torniamo agli orizzonti. Quando vivevo a Venezia soffrivo di claustrofobia, per quanto, in certe situazioni, amassi quel posto.

Per vedere qualcosa più lontano di 100 mt da me dovevo spingermi verso Fondamenta Nuove o la Riva degli Schiavoni, Sant’Elena (giusto per non dover vedere Marghera e il petrolchimico) e non poter vedere montagne o distese erbose o giardini…ah, mi faceva soffocare!

E così ho iniziato a sentire la mancanza degli orizzonti, degli spazi aperti, della natura che disegna una linea al di là del tuo naso e quando sono tornata, sono tornata davvero a casa, a quella che gli inglesi chiamano HOME, non HOUSE.

Uscite ragazzi, uscite da lì!

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