Diario di bordo del capitano, data astrale 28 giugno 2015. Oggi  Gehrard mi ha detto che ho la giornata libera visto che è domenica ed è l’ultimo giorno della Kieler Woche, “Vai a farti un giro”, mi ha detto.
E così ho fatto: ho camminato per 9 ore sotto il sole e sono tornata a casa con la nuca bollente e le gambe a pezzi, ma felice. La Kieler Woche è una specie di grande sagra, un’immensa sagra, dove si può mangiare di tutto, piatti tipici da tutto il mondo, palchi, concerti, lunapark e tantissime attività sportive gratuite per bambini e adulti.
Sono partita da casa chiedendo un po’ qua, un po’ la da che parte dovevo andare e alla fine sono arrivata alla stazione centrale dove ho potuto munirmi di una mappa. Ho assaggiato dei maki coreani (non eccezionali), ho bevuto birra lituana (bona!),birra danese (abbastanza una garanzia), ho testato il bratwurst (chiaramente).
Sono passata all’ufficio turistico e all’ufficio informazioni della stazione centrale per sapere come arrivare  in bus a Lubecca e a Berlino. Lì è iniziato il disagio: a quanto pare i bus sono economici ma nessuno sa dove partano, a che ora e quanto costino. E si rimandano da ufficio informazioni ad ufficio informazioni. Ok, ok, ho tempo, guarderò su internet, continuo il mio giro e man mano che ci passo davanti o leggo pubblicità interessanti mi segno le cose da vedere: l’acquario, Laboe, la Svezia, un giro in traghetto nel fiordo di Kiel…
padrona della città, mi sono sentita pure in grado di dare indicazioni ad u ragazzo francese (o ragazza? Ho ancora il dubbio).
Arriva sera e decido di tornare a casa, stanca, soddisfatta, accaldata, appagata. Scopro di saper ancora parlare inglese e anche se non lo parlo benissimo, in qualche modo si fa.
PS: la mia insegnate di tedesco mi ha dato il numero di un ragazzo di Kiel, Thomas. Gli ho scritto per dirgli che mi farebbe piacere conoscerlo un giorno in cui è libero.

Hörn 2010 Kieler Woche
Hörn 2010 Kieler Woche

g1_5 g1_4 g1_1

 

 

 

 

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=M-MQHxDk_Lg

Articolo precedenteDiario di bordo . giorno 0
Articolo sucessivoIl dentifricio fatto in casa
Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here