Alla veneranda età di 36 anni ho sperimentato tutti i tipi di viaggio: in coppia, in famiglia, con un gruppo di amici e con un amico solo, ma ultimamente ho (ri)scoperto un modo di viaggiare che consiglio a tutti, giovani e meno giovani: il Viaggio in Solitaria.

Il vero Viaggio in Solitaria, va precisato, non è quello che si intraprende per andare a trovare un amico fuori sede (dove si sta davvero da soli soltanto per il tempo del trasferimento in treno/aereo/auto…), ma è quello dove si è SOLI per tutto il tempo. Niente fidanzati, niente amici o sorelle, solo tu, il tuo zainetto e i tuoi pensieri. Rientra nella categoria anche la gita fuori porta di un giorno solo perché l’importante non è quanto lontano si vada o per quanti giorni, ma che effettivamente ci si ritrovi a doversi gestire in solitaria per un tempo superiore alle quattro ore, diciamo così (no, andare a fare la spesa al Bennet non si considera un viaggio in solitaria…).

Ho individuato almeno sette motivi per cui questa esperienza può rivelarsi davvero notevole, soprattutto se si sta vivendo un periodo difficile/complesso dal punto di vista emotivo/personale. Nella vita di un uomo i momenti di crisi sono numerosi e non c’è momento migliore di questo per buttarsi in un’avventura del genere. Hai appena perso il lavoro? Sei stata scaricata dal tuo fidanzato storico che è a sua volta incappato in una crisi di mezza età fuggendo via con la segretaria? Il tuo migliore amico è andato a letto con la tua ragazza? Non buttarti giù, tutto si sistema! Non farti irretire dalla tristezza, vai su Google, accedi ad un qualunque sito di prenotazione voli/biglietti del treno/alberghi/b&b e lasciati guidare dall’istinto. Basterà una (breve) occhiata al budget che hai a disposizione prima di effettuare la scelta e il gioco è fatto. Non ci sono scuse, neppure di tipo economico: sono sicuro che, posticipando l’acquisto di quella  borsa di Furla che hai adocchiato in centro, ricaverai un buon gruzzoletto per una bella gita fuori porta di due giorni.

Ecco dunque 7 motivi per cui viaggiare da soli è bello.

LA SCELTA DELLA META

Ok, il weekend romantico con la dolce metà, all’apice della storia, a Roma o Parigi è sicuramente un’esperienza che ti porterai dentro tutta la vita, ma quella stessa dolce metà, sono sicuro, magari odiava i Paesi Bassi perché quando era alle superiori un turista olandese l’aveva sedotta e abbandonata sull’arenile di Lignano e quindi col piffero che sarebbe mai venuta con te ad Amsterdam, la città che da sempre vuoi visitare! E no, niente museo di Van Gogh, a te interessa solo ed esclusivamente l’aspetto ludico/ricreativo di questa città (ma lei vota a centro/destra per cui è assolutamente contraria a certi passatempi…).

Questo è solo uno dei milioni di esempi del fatto che, quando si è single, nessuno potrà mai storcere il naso, tenere il muso o questionare sulla meta dei tuoi sogni. Ci sono persone che passerebbero giornate intere dentro il Museo Nazionale della Ceramica a Valencia e altre che non ci metterebbero piede neppure sotto tortura. Alcuni vorrebbero fare il tour degli stadi di Francia (vuoi mettere visitare il Roazhon Park di Rennes?), altri passare in rassegna ogni singola birreria di Edimburgo, altri ancora farebbero ogni notte le sei del mattino nei peggiori disco club di Tirana ballando techno sotto l’effetto di anfetamine e micropunte. Insomma, nessun fratello/genitore/amico/fidanzato ti metterà i bastoni tra le ruote, scegli la meta che più ti aggrada a vacci senza vergogna (ecco, magari se il tuo obiettivo sono i bordelli di Colonia magari non farlo sapere proprio a tutti…).

GESTIONE DEL TEMPO

Puoi organizzare le tempistiche del tuo viaggio come diavolo ti pare. Magari sei mattiniero e per te non c’è cosa più bella di alzarsi alle 5.00 del mattino per prendere il treno per Vienna, però quando lo hai proposto ai tuoi amici ti hanno fulminato con lo sguardo. Oppure, al contrario, non c’è per te tortura peggiore che la levataccia per andare a prendere uno stupido aereo. Tranquillo, vorrà dire che viaggerai di sera in treno e ti sentirai come un Re!

Naturalmente, viaggiando da solo potrai anche scegliere a piacimento il “ritmo” della tua vacanza in solitaria. Meglio visitare tutto il visitabile perché tu sei uno di quelli che odia lasciare da parte qualche luogo interessante da vedere, oppure meglio puntare su un flow di viaggio molto chill, quasi a caso, del tipo “va dove di porta il cuore” (e spesso ti porta in qualche bar a ubriacarti, ma vabbè…)? Se avete viaggiato con persone non compatibili col vostro mood, sapete di cosa parlo. Non c’è cosa peggiore che trascinare una persona pigra perché tu odi perdere tempo in giro e, al contrario, per la persona tranquilla e rilassata non c’è tortura peggiore che seguire i vaneggiamenti di un compagno di viaggio pignolo e rigido che, cascasse il mondo, vuole seguire fedelmente il programma della vacanza (fatto sei mesi prima). Ognuno ha il suo stile di viaggio e, pensa un po’, se sei da solo nessuno ti costringerà a fare nulla che non ti vada di fare.

GESTIONE DEL BUDGET

Quante volte vi è capitato di dover discutere, durante una vacanza di gruppo con quel vostro amico che, nonostante abbia lo stipendio di un dirigente Danieli, vuole solo pranzare al sacco con un tramezzino al tonno comprato alla LIDL? Oppure, al contrario, quante discussioni con la fidanzata che se non fa l’aperitivo nel posto più in le viene un infarto?

Quando viaggi da solo, decidi tu come spendere il tuo denaro. Se per una volta vuoi provare il ristorante stellato da 200 euro a portata, puoi farlo! O se, al contrario, ti vuoi cibare solo di gallette di riso portare da casa, sei liberissimo! Stesso discorso vale per tutto ciò che è a pagamento, dagli ingressi nei locali ai biglietti delle mostre/eventi, puoi liberamente decidere dove investire i tuoi soldi e dove no. Vuoi spendere 1000 euro per un posto nella sala dorata del Musikverein di Vienna per assistere al Concerto di Capodanno? O preferisci assistere alla finale di Champions? Vai fratello, striscia la Visa e buon divertimento, nessuno te lo rinfaccerà mai!

FLIRTARE CON CHI TI PARE

Non giriamoci troppo intorno, il single in viaggio è una splendida entità libera e selvaggia, soprattutto se va lontano da casa dove nessuno lo conosce. Uno degli aspetti più belli del viaggio in solitaria è che, potenzialmente, puoi conoscere decine di persone senza dover rendere conto a nessuno. Quella tipa carina seduta in fondo al vagone, quel tizio interessante che lavora nella hall del piccolo albergo dove alloggi, tutte e quattro quelle turiste francesi che dormono nella stanza accanto alla tua… non  ci sono limiti! Naturalmente, il tuo animo e la tua mente devono essere aperti e predisposti all’incontro, se non ti senti nel giusto mood non forzare nulla che fai solo danni (a te stesso e agli altri). Ma se, come ti auguro, il tuo Viaggio in Solitaria è dettato non da una fuga dai fantasmi interiori ma dal puro e semplice gusto di viaggiare, ti assicuro che farai molti incontri piacevoli. Il che non significa necessariamente darla al primo afgano che vedi a Bruxelles uscendo dalla stazione, ma hai sicuramente tutta la libertà del mondo per fare ciò che vuoi, anche semplicemente accettare un drink offerto da un danese di due metri, berlo insieme a lui in tutta calma (così rispolveri l’inglese) per poi salutarlo amabilmente senza concedere nemmeno un bacio sulla guancia. Oppure, al contrario, è l’occasione giusta per osare un po’, secondo le proprie fantasie e aspirazioni: nessuno verrà mai a sapere di quel threesome con quei due turisti spagnoli o di quella notte di fuoco con quella svedese conosciuta in fila al museo appassionata di giochi di ruolo erotici che ti ha legato e bendato al letto per quattro ore di fila…

MANGIARE DI TUTTO (O NON MANGIARE)

Conosco persone che, quando sono in vacanza, non salterebbero un pranzo completo nemmeno sotto tortura e devono per forza prendere primo-secondo-contorno-dolce sedendosi in un ristorante. Altri, invece, bevono la mattina un caffè ristretto accompagnato da mezza brioche e vanno avanti fino a sera senza toccare cibo per tutto il giorno. Inoltre, alcuni, quando vanno in terra straniera, DEVONO per forza provare tutte le specialità del luogo altrimenti si sentono in difetto mentre altri vanno in pizzeria ogni sera anche si si trovano a San Pietroburgo. Indovina un po’? Se viaggi da solo nessuno ti criticherà, anche se il tuo approccio al cibo durante una vacanza è alquanto strano o fuori luogo (per gli altri). Puoi mangiare tutte le schifezze che vuoi o, al contrario, nutrirti di sole carote e finocchio: fallo pure, sei libero!

CAMBIARE IDEA CENTO VOLTE

Chi viaggia molto lo sa bene, avere un’idea di massima si quello che si vuole fare durante un viaggio è cosa buona e giusta ma, una volta sul posto, molto spesso ci si rende conto di voler stravolgere i piani perché, nel frattempo, si è venuti a conoscenza di un evento interessante, un luogo poco noto da visitare, un’attività insolita che ci incuriosisce. Se siamo in compagnia va tutto discusso e valutato con l’altro, quando si è da soli no. Sei a Londra e, per puro caso, hai la possibilità di andare a vedere una partita dell’Arsenal pagando poche sterline perché proprio quel giorno fanno lo sconto ai tipi coi capelli brizzolati? Che vada a quel paese la visita a Westminster (che vedrai di sfuggita il giorno dopo, se vorrai…), biglietto preso al volo, lì, sul posto e via a tifare Gunners! Questo giochetto puoi farlo quante volte ti pare, non dovrai dare spiegazioni a nessuno.

METTERE ALLA PROVA SE STESSI

Dulcis in fundo, il motivo più importante e forse il meno “divertente”: mettere alla prova se stessi, sfidare le proprie convinzioni, uscire dalla zona comfort. Durante il viaggio in solitaria vi capiterà, magari di fronte ad un bel tramonto, di provare nostalgia per qualcosa o qualcuno e di sentirvi, paradossalmente, soli. Ma presto capirete che soli non lo si è mai davvero e mai del tutto, anche se avete scelto un weekend tra i monti facendo solo sentieri secondari e dormendo in rifugi sperduti. Quando capiteranno questi “affondi nella coscienza”, non fuggite da essi e non osteggiateli, ma godeteveli, anche se si tratta di emozioni negative o stressanti. Forse vi verrà in mente quando con voi c’era quella fantastica persona che avete baciato al chiaro di luna sotto la Tour Eiffell o quel viaggio epico fatto insieme alla vostra ex-migliore amica ai tempi dell’università che era come una sorella e non sentite da dieci anni a causa di uno sciocco litigio, ma non fatevi vincere dal senso di sconfitta. Ripenserete, eventualmente, alle cose in sospeso della vostra vita quando tornerete a casa. Quel momento piacevole del passato rimarrà sempre con voi, ma ora un nuovo ricordo si sedimenterà nella vostra memoria. Un giorno racconterete ai vostri nipoti di quella volta che una lacrima vi è scesa mentre eravate soli di fronte ad una statua del Bernini mentre eravate a San Pietro e di come, osservando meglio nella penombra della cattedrale, avete notato quella ragazza carina che, come voi, stava vagando distratta nella navata centrale e avete deciso di andare a chiederle se per caso conoscesse qualche osteria a Trastevere…

Per concludere, qualche dritta in più.

1.Viaggiare soli, sì, ma in sicurezza

Date sempre notizia a qualcuno in merito ai vostri spostamenti giornalieri, basta un sms o un vocale WhatsApp al papà o all’amico del cuore o, perché no, una foto su Instagram o un post su Facebook (del tipo: “La vista dal mio hotel. E adesso si va al Moma! New York è fantastica!”). Va bene stare in solitaria, ma isolarsi del tutto non è mai una buona idea, soprattutto se si è all’estero. Cellulare e caricabatteria sempre dietro, non fate gli eremiti nel deserto, non conviene a voi e rovinereste la giornata a chi, magari per ore e ore, vi ha cercato senza ottenere risposta. Per le ragazze: va bene dare confidenza ma fatelo con estrema intelligenza e furbizia, meglio lasciarsi approcciare in un vagone del treno pieno di gente che all’interno di quel bar di periferia vuoto e buio…

2. Non esagerate

Va bene concedersi quell’esperienza elettrizzante che volevate fare da tempo e che il vostro ex osteggiava, ma ogni cosa va fatta secondo le proprie possibilità e mai per esaudire uno sciocco “senso di rivalsa”. Ok, la vostra ex vi ha lasciato perché vi riteneva poco coraggioso (ed in effetti quella volta che vi siete rifiutati di accompagnarla a casa dopo le 22.00 per paura del buio lasciandola da sola in mezzo alla strada forse avete tirato la corda…) ma davvero volete andare a Centocelle a Roma e fare il gesto dell’ombrello al quel tizio tatuato solo per poi postare il video su instagram e scrivere “sono molto meglio del tuo nuovo ragazzo galeotto!”? Davvero volete farlo? E no, non vi serve drogarvi pesante per dimostrare a tutti che siete delle ragazze ribelli ma estremamente sensibili, lui non tornerà lo stesso e anzi, sarà ancora più convinto di aver preso la scelta giusta, lasciandovi. Libero spazio all’adrenalina, questo è certo, ma con consapevolezza.

3. Pernottamento

Il mio consiglio è di preferire i piccoli alberghi o gli ostelli tralasciando b&b e appartamenti. Il punto è molto semplice: a meno che il vostro viaggio non abbia uno scopo meditativo in puro isolamento, dormire in una struttura dove è presente altra gente è sempre una buona idea al fine di stimolare nuovi incontri. Se possibile, fate amicizia con lo staff, potranno aiutarvi nel caso ne aveste bisogno. La stanza doppia uso singola è l’ideale (per ovvi motivi…), sconsiglio le camerate negli ostelli per altrettanto ovvi motivi legati alla forzata convivenza con personaggi che potrebbero essere di cattivo gusto.

Buon Viaggio in Solitaria!

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Shef
Shef, classe 1983, una laurea in Lettere, rapper ed mc dal 2001. Appassionato di Hip Hop e street-culture, rap, areosol art, storia, letteratura, architettura, cinema. Hobby preferito: visitare musei e mostre d’arte. Vizio: la cioccolata al latte. Nei ritagli di tempo, scrittore di racconti e articoli vari. Non sopporta fare la fila e le persone ritardatarie, ma quando può professa con convinzione l’arte del perdigiorno passeggiando senza meta nel centro cittadino di Udine.

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