Come avrete ben capito, io sono un assiduo frequentatore di montagne o comunque zone non pianeggianti. Il motivo? Vivo in pianura da 23 anni e ho bisogno di scoprire qualcosa di diverso dal solito panorama piatto e con solo gli alberi che si frastagliano all’orizzonte.

La montagna è stata sempre un qualcosa di diverso, emozionante e coinvolgente per me.

Che ci crediate o meno a me fa ancora uno strano effetto pranzare in montagna. Mangiare, girare la testa ed essere immerso tra pietre, alberi, cieli immensi e basta. Solo questo e niente di più. A volte è tutto così minimal che appare quasi irreale.

Come quella volta che sono partito con Riccardo (sempre quel mio amico che ha la fissa per cascate e laghi) e ci siamo ritrovati in uno scenario quasi scozzese.

Il meteo non prometteva troppo bene, anzi, segnava piogge abbastanza importanti in tutta la regione. Ma questo non ci ha troppo spaventato e siamo comunque partiti, pronti a qualsiasi condizione meteo.

Raggiunto il nostro punto di partenza (Cercivento) e appena incontrata la strada sterrata, la povera Clio di Riccardo ha “autonomamente” parcheggiato per dare spazio all’utilizzo delle nostre forti e possenti gambe (bella questa teatralità dell’evento). Avviati a piedi ci siamo accorti di non sapere dove ci trovavamo. Attorno a noi, la visibilità era più o meno di 10 metri e la temperatura era di circa 16°C (era il 30 Luglio). Il panorama era totalmente inesistente e bianco. Senza paura abbiamo continuato il nostro cammino verso l’alto.

A 3/4 del nostro percorso iniziamo ad avvertire una strana presenza sulla pelle. PIOGGIA. Sana e buona pioggia. Ci fermiamo qualche minuto per le dovute precauzioni ai nostri bagagli (alle reflex non piace troppo la pioggia) e ripartiamo.

Poco più avanti incrociamo un gruppo di persone che ci dicono:”tranquî che su a l’è il soreli” (tranquilli che su c’è il sole). Noi eravamo un po’ increduli e pensavamo ci prendessero in giro. Una volta raggiunta la meta però, il sole si è fatto vedere davvero.

La nostra meta erano dei piccoli laghetti incastonati in una vallata. I laghi in questione sono quelli dello Zoufplan.

Con nostro stupore in cima trovammo solo pochi nuvoloni e la pioggia si era misteriosamente allontanata. Il vento iniziava a farsi sentire e a portare con se le nuvole, regalandoci delle visioni davvero pazzesche.

Per un momento ci era parso di non essere più in Friuli, bensì in qualche terra abbandonata della Scozia.

Il pranzo lo abbiamo trascorso contemplando tutto questo popò di scenario allucinante. La sensazione era quella di essere in un mondo parallelo e lontano dall’ordinario (un po’ quello che succede sempre in montagna per me).

La strada del rientro fu totalmente diversa dall’andata nonostante fosse la stessa della mattinata: ad accompagnarci avevamo un grosso sole lungo tutto la strada e a sprazzi delle amiche assai “importanti”.

Sta di fatto che questo posto mi ha davvero stupito, stravolto, sconvolto, entusiasmato e soprattutto soddisfatto. Credo che tornarci una seconda volta e ritrovare le stesse condizioni climatiche sarà un’impresa difficilissima o quasi impossibile, ma sono felice di averlo visto così.

Leggi le altre puntate di Aria di casa vista dal Luche

Articolo precedenteSofar. Il mondo nuovo della musica
Articolo sucessivoGusti di Frontiera vs Friuli DOC
Luca
Nel Gennaio del 2013 mi comprai la prima macchina fotografica con i primi soldi che mi feci lavorando. Quando iniziai a scattare non mi rendevo conto del vero potere della fotografia. Con il tempo ho iniziato a conoscere sempre più persone, più stili, a vedere più foto, più paesaggi. Li ho osservati e di ogni cosa ne ho preso quello che più mi rappresentava. Questo "processo" lo sto continuando a coltivare mescolandolo alle emozioni e alle sensazioni che provo. Quello che cerco di trasmettere con una foto non è il semplice paesaggio o soggetto rappresentato, bensì metterci dento una parte di me. https://luchedalnord.wordpress.com/ https://m.facebook.com/photosdalluche/ http://instagram.com/luche_dal_nord

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here