Natale è dietro l’angolo e quindi lo sono anche i regali di merda.
Sono lì, proprio lì: sotto a quell’albero che pende pericolosamente sopra il panettone che avete comprato l’8 gennaio dell’anno precedente, periodo in cui finalmente quell’angolo di paradiso fatto di uova e burro non è più in vendita a 2 lingotti d’oro l’etto.
Dicevo: lì, sotto quell’albero addobbato esclusivamente nelle aree visibili al pubblico (solo davanti), vi aspetta un pacchetto di delusione e rassegnazione.

Ah, fermi tutti, siamo d’accordo: la crisi, il pacco Amazon che non arriva prima del 27 gennaio, la mancanza di tempo, il gusto innato per il bello che non abbiamo, ma che nessuno tiri fuori la storia del “l’importante è il pensiero”.
Se fosse veramente così, infatti, quella volta che mio padre per fare il simpatico regalò a ma madre un biglietto con sopra scritto “un pensiero”, non avrei assistito alla terza guerra mondiale.

Per diffondere il verbo, quindi, ho pensato che fosse il caso di stilare una lista di regali da non fare.

Regali riciclati

Non piacevano a te, quindi spiegami perché dovrebbero piacere a me questi asciugamani con le tue iniziali ricamate? Veramente, non fatelo.

Set di bagnoschiuma e creme varie

Tutti lo abbiamo pensato almeno una volta quando li abbiamo ricevuti: evidentemente puzzo oppure ha notato che ho la pelle così secca che sto facendo la muta.
Detto questo, per sfatare ogni dubbio: è un regalo di merda.
Soprattutto perché durante le festività, improvvisamente, le persone si dimenticano dell’esistenza di profumazioni normali.
Così ci propinano il bagnoschiuma allo zenzero e sandalo, quello alla vaniglia e note di mandarino, alla crema pasticcera e al cioccolato fondente e sale marino: tutte porcate assurde che metteranno a dura prova la nostra dieta post-feste.

Regalare una stella del cielo (esiste, giuro!)

Quelli che regalano una stella con tanto di certificato, secondo me sono gli stessi che a San Valentino regalano un cuscino a forma di cuore con la foto della coppia stampata sopra.
Non so come definire questo tipo di regalo, però mi immagino chiaramente lui/lei che digita su Google: regali brutti per farmi lasciare per uno meno truzzo di me. 

La brutta versione di quello che volevi

In questi casi, vorreste dirglielo che la sua maestra alle elementari aveva ragione: è sveglio ma non si applica.
Poteva farcela, poi qualcosa è andato storto.
E non è una questione di budget: non parlo della delusione che provano quelle che puntavano una Prada e che si ritrovano con una Carpisa o quelli che desideravano l’ultimo iPhone e invece ricevono un Nokia 3310.
Non mi riferisco a capricci, ma all’attenzione ai gusti e allo stile della persona che avete di fronte.
Sì, c’è ancora una ferita aperta qui: quando ero più giovane, desideravo tanto un’alzatina rosa smaltata (un aggeggio per i dolci) che aveva anche una deliziosa campana di vetro per conservare meglio i cupcake.
Che desideri particolari, lo so.
Insomma, il mio fidanzato dell’epoca mi regalò questa enorme campanozza di vetro con una base in pietra che pareva una teca per le reliquie o la campana dove conservare la rosa de “La Bella e la Bestia”. Io non capii subito perché mi avesse regalato quella cosa che tra l’altro aveva chiaramente pagato anche molto di più della famosa alzatina rosa.
Quando compresi che aveva deciso di attingere a un ricordo lontano di qualche mio discorso, pensai che si trattasse di un gesto molto tenero.
A distanza di anni, invece, penso che probabilmente non sapesse nemmeno quanti cucchiaini di zucchero metto nel caffè.

Peluche

Quelli che regalano i peluche sono sicuramente amici di quelli che regalano le stelle.
Dai, semplifichiamo le cose: se il destinatario ha più di dieci anni, risparmiate quel cash.  

Canottiere, calzini, sciarpe e guanti

Solo se siete dei parenti e se siete privi di fantasia. Per il resto, come sopra: risparmiate quel cash, che tanto quella sciarpa di lana che punge il collo non la indosserà mai.
Passo e chiudo.

Prodotti evidentemente inutilizzabili per i destinatari

È come se regalaste un paio di orecchini a una che non ha i buchi ai lobi delle orecchie o è come se regalaste uno shampoo a un uomo pelato. Vi domanderete: chi fa questi regali?
C’è chi lo fa, credetemi.
Ecco, pensateci due volte prima di regalare un paio di zeppe a una vostra amica che soffre di vertigini.

Le tazze

Regalare una tazza è come girare uno spot per promuovere l’efficacia di un rasoio, scegliendo come protagoniste delle modelle completamente depilate: è inutile.
Tutti abbiamo regalato una tazza almeno una volta e, chiamatemi sprovveduta, impavida o sprezzante del pericolo, ma sono pronta a scommettere la mia campanozza/conserva-reliquie che la persona a cui volete regalare una favolosa tazza ne ha già una ricca collezione.
Sì, non beve il latte in un piatto fondo.
Certo, tutti hanno sempre già tutto (più o meno), ma credo che potranno rinunciare all’ennesima tazza con la scritta “Young, Wild & Free”.

Detto questo, cari amici, vi auguro uno splendido Natale e ricordate che solo con una persona andrete sul sicuro: quello che vuole Mariah Carey siete voi!

 

Bene, Simona vi ha detto cosa NON comprare, ma volete qualche idea simpatica per i regali da fare invece? Date un’occhiata alle nostre proposte su Christmas gift! 😉

 

 

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