Conosco alcuni musicisti che hanno una cultura talmente vasta degli artisti che ascoltano da farti pensare di conoscerli davvero, di persona! Io ammetto che un po’ mi informo sulla storia di chi apprezzo, sulla vita e le scelte che lo hanno portato a prediligere quest’arte, ma tendo a concentrarmi di più sulla musica, sulle emozioni che mi trasmette.

Credo dipenda dal modo in cui spesso scopro le canzoni. Per caso, alla radio, durante un film o una pubblicità, durante una serata con gli amici. Come per altri artisti, è così che ho sentito Ben Harper la prima volta. Non sapendo chi fosse ma riconoscendo nel suo sound un ritmo in sintonia con il mio.

Poi arriva la sorpresa: “Ben Harper in Friuli”.

No Borders colpisce ancora e lo presenta in quell’angolo di paradiso dei laghi di Fusine.

E di nuovo il caso. Mentre aspetto di incontrare un’amica mi passa vicino una macchina con lo stereo acceso. Senza nemmeno accorgermi inizio a ritmare la musica con la testa, mi giro e il guidatore mi guarda sorridendo. Chi ascoltava? Proprio lui!

Classe ’69, un mix di etnie che si traducono in una musica che va oltre, sconfina tra diversi generi e torna trasformata. Sonorità calde, avvolgenti e colme di ritmo.
Benjamin Chase Harper si avvicina alla chitarra da bambino, in una famiglia di musicisti che gli trasmette la passione per quest’arte. Suona spesso nel retro del negozio di musica dei suoi nonni, dove anche lavora per un periodo, e prende dimestichezza con la steel guitar. Comincia a pubblicare nei primi anni novanta, e dal 1995 inizia la sua collaborazione con gli Innocent Criminals, con basso, percussioni e batteria. La formazione negli anni cambia e si amplia aggiungendo tastiere e chitarra. Nel 2008 registra il suo decimo album con la nuova band Relentless7, che lo accompagna tuttora in registrazioni e tour.

Ad oggi ha all’attivo 15 album in studio e 4 dal vivo.
Una produzione ricca, che rispecchia anche la varietà degli stili suonati. E devo ammettere che ciò che trovo strabiliante sia la credibilità che ha in tutti. Che suoni un pezzo reggae, blues, country o folk, lui è sé stesso. Tu lo ascolti e senti che ci crede, che ti sta parlando ed è vero. Non è facile trovare artisti così trasversalmente versatili.

Ha un particolare groove che si insinua nelle vene. Già dai primi accordi riconosci un suono graffiante, ruvido e al contempo morbido.
La semplicità di voce e chitarra, gli arrangiamenti puliti, le combinazioni di suoni rendono questo artista molto interessante. Ha qualcosa da dire, emozioni da esprimere; la musica è la sua lingua e merita di essere ascoltata.

Sabato 11 agosto 2018
Laghi di Fusine, ore 14.00
Poltronissima Gold € 60,00 + dp
Poltronissima Numerata € 50,00 + dp
Poltrona Numerata € 43,00 + dp

Servizio Navetta
In occasione del concerto è stato predisposto il servizio di bus navetta

Bambini
I bambini fino ai 6 anni non compiuti accedono gratuitamente al concerto se tenuti in braccio dal genitore

https://www.nobordersmusicfestival.com

 

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Greta
Sognatrice, istintiva, testarda, aggressiva, sensibile, empatica. Una semplice contraddizione, bastian contrario. Estrema in ogni emozione, visione, situazione. Curiosa, divoratrice di libri, amante delle liste e delle parole e del silenzio. Cantante, scrittora, scarabocchiatrice. Friulana orgogliosa della sua terra e tradizioni. Una vena vagabonda nell’animo, che la spinge a interessarsi a tutto ciò che ancora non ha visto ma vorrebbe tanto. Il suo viaggio ideale è più o meno ovunque, con una leggera predilezione per i paesi freddi e un on-the- road a bordo di un vecchio maggiolone cabrio… Un giorno forse riuscirà a viaggiare leggera, evitando di chiocciolare stipando in valigia mezza casa perché “non si sa mai”

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