Hanno fatto il loro debutto lo scorso 12 dicembre (qui potete vedere le foto della serata scattate da Fulvio Gubiani) e noi di Blud abbiamo voluto incontrarli. Si chiamano “The Blave”, cover band dell’Alto Friuli con un animo molto rock e sono Lucio – voce, Steve – chitarra, Nini – batteria e Bruno – basso.

Sono tutti cresciuti con la musica nel sangue, alle spalle hanno anni di collaborazioni con vari gruppi musicali e chi, come Steve, ha fatto della propria passione musicale la sua professione.

Ecco che cosa ci hanno raccontato tra un bicchiere di vino e tante risate.
G: Ciao ragazzi, la prima domanda che faccio la porgo a Lucio, frontman dei “The Blave”. Ci racconti come è nata la vostra band?
Lucio: Il primo incontro è avvenuto nel 2009 davanti al bancone di un bar. Dopo aver notato Steve per il suo look, mi sono avvicinato a lui chiedendogli se era un musicista. Abbiamo iniziato a parlare di musica e abbiamo scoperto di avere gusti musicali molto simili fino a quando non ci è venuta l’idea di fondare un gruppo musicale. Gli impegni lavorativi e personali però ci avevano fatto mettere momentaneamente in stand-by questa idea fino a quando Steve non ha sentito l’esigenza di creare un gruppo, unito dalla stessa passione per il rock, che potesse trasmettere la vera essenza di questo genere.
Steve: Si è vero. Io e Lucio ci siamo incontrati nuovamente nel 2014 durante “San Daniele Canta”. Una volta finito il concorso gli ho chiesto di portare avanti il progetto musicale di cui avevamo parlato anni prima e lui ha subito accettato la mia proposta.
Lucio: La prima cosa che ho fatto è stata contattare mio fratello Nini per la batteria perché sapevo l’apporto che poteva dare al gruppo sia a livello musicale sia di logistica. Steve invece ha chiamato Bruno per il basso ed è stata un’ottima scelta perché con lui si lavora molto bene, è il baricentro del gruppo.

G: Insomma avevate fin da subito le idee chiare su chi coinvolgere in questo progetto…
Lucio: Certo, siamo andati a colpo sicuro e ne abbiamo avuto la conferma il giorno che abbiamo fatto la prima prova: si era creata una sintonia talmente perfetta che sembrava che suonassimo assieme da mesi.

G: Quindi vista l’alchimia perfetta che si era creata, quella sera avete deciso anche il nome del gruppo?
Bruno (ridendo): Beh, per quello è stato più complicato, diciamo che lo abbiamo scelto circa una settimana prima di avere la data del nostro primo concerto. Ma fatti raccontare da Lucio come sono andate le cose…
Lucio: Effettivamente il nome iniziale non era questo. Una sera io e Bruno eravamo passati a prendere Steve che era in ritardo perché doveva asciugarsi i capelli. Sai, lui ci tiene alla folta chioma e quindi ci impiega un’eternità per sistemarli. Quando è sceso, aveva un borsone con la scritta BUDAPEST e in quel momento ho detto “ragazzi ho il nome, ci chiameremo Budapest” e a tutti andava bene.
Bruno: Peccato che il nome piaceva a tutti tranne che a Lucio stesso (e parte una risata da tutti i membri del gruppo)
Lucio: Io ero un po’ indeciso a dire la verità fino a quando Bruno, durante una fiera, ha visto l’immagine di un campo di grano e gli è venuta l’illuminazione: The Blave. Un nome che nonostante l’articolo inglese The, volutamente scelto visto il repertorio di brani internazionali, può essere pronunciato anche in altro modo, alla friulana appunto, viste le nostre origini.

G: Lucio ha appena fatto un riferimento al vostro repertorio. Parlatemi un po’ delle vostre influenze musicali e dei brani che avete deciso di portare sul palco…
Nini: È stato abbastanza semplice scegliere i brani da suonare perché viaggiamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Io, Steve e Bruno ci ispiriamo molto ai Deep Purple, Led Zeppelin e Beatles mentre Lucio poi ha una forte passione per Freddie Mercury.
Steve: Vorrei aggiungere che a me piacciono molto David Gilmour dei Pink Floyd ed Erick Clapton ma l’artista a cui mi ispiro è Steve Lukather, lui è il mio idolo.
Lucio: La nostra musica è un excursus tra i capisaldi del rock anni ’70-’80 senza dimenticare qualche accenno al rock italiano anni ‘90. Oltre ai già citati Deep Purple, Led Zeppelin e Beatles, abbiamo messo in scaletta Ozzy Osbourne, Billy Idol, Black Sabbath (per ricercare quella parte pionieristica dell’heavy metal), gli italiani Timoria e Litfiba fino all’immortale Jimi Hendrix di cui Steve eccelle negli assoli.

G: Quali sono i vostri progetti futuri?
Bruno: Per ora continueremo a fare cover e cercheremo di aumentare il nostro repertorio musicale ma non è esclusa l’idea di produrre degli inediti scritti e arrangiati da noi sempre sul genere che suoniamo ora.
Lucio: In realtà visto che ci chiamiamo “The Blave” ci piacerebbe sperimentare un nuovo genere e magari chiamarlo “pop corn” ☺

Questi sono i The Blave. Se volete rimanere aggiornati sulle loro prossime date seguite la loro pagina Facebook.

the blave

Giulia Gortan

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