Gli anni delle superiori sono fondamentali. Lo sappiamo. American Pie ce l’ha insegnato molto bene. In quella specifica scuola a cui decidiamo di iscriverci – spesso a cuor leggerissimo – in terza media ci passiamo (salvo intoppi) i successivi cinque anni. Anni in cui effettuiamo l’upgrade da atroci adolescenti a (spesso ancor più) imbarazzanti giovani adulti. Anni in cui facciamo quintali di prime esperienze (di vario genere, cfr. American Pie di cui sopra), in cui nascono amicizie che portiamo poi avanti per tutta la vita (ed epiche faide di uguale durata e intensità). Anni di cui ci porteremo nel cuore per tutta la vita il ricordo (chi splendido, chi orrendo, chi in fin dei conti un po’vago).

Nella fattispecie, la sottoscritta quell’ardua scelta l’aveva davvero compiuta a cuore ultraleggero (perché, se odi la matematica con tutta l’anima, in che scuola vuoi andare se non al liceo scientifico?), ma – hey – ogni tanto il karma gira bene: God bless i miei 5 anni al glorioso Liceo Niccolò Copernico, la migliore delle scelte possibili. (Nessun rancore, Marinelli.)

Ed è quindi da orgogliosissima ex copernicana (maturità 2006/2007, sezione A) che vi presento A.Li.Co: la neonata associazione degli ex alunni (o degli alumni, per dirla come i beneducati) del Copernico, che di quella insuperata istituzione (Nessun rancore, Malignani) vuole mantenere vivo lo spirito anche ben oltre il diploma.

Semplice operazione nostalgia o c’è anche dell’altro? Ne ho parlato con Gabriele Cipri, ovviamente ex copernicano (maturità 2005/2006, sezione C), imprescindibile anima dei Copernicus Night dei primi anni 2000 e ora presidente dell’associazione A.Li.Co. Ecco cosa ci siamo detti:

Cominciamo dalle basi: come e quando è nata l’idea di A.Li.Co?

L’idea di A.Li.Co. è nata qualche anno fa, nel 2015, e nella nostra testa doveva essere un modo per ritrovare i vecchi amici. Purtroppo, gli impegni personali e la quotidianità ci hanno distolto per molto tempo da questo progetto, che è però riemerso in occasione della serata di festeggiamenti per i 40 anni del Copernico. In quell’occasione ci siamo rivisti con alcuni professori ancora in servizio presso la scuola ed il sentimento copernicano è tornato, più forte di prima

Il Copernico ha una tradizione di inclusività rispetto alle attività interne (penso al Copernicoro, composto indifferentemente da studenti, docenti e altro personale, o ad un memorabile corso pomeridiano di cucina, circa A.S. 2003/2004, frequentato tanto da studenti quanto da insegnanti): che dici, il vecchio spirito si rifletterà anche in A.Li.Co? Chi può farne parte?

A.Li.Co. ha proprio l’obiettivo di far rivivere in tutti i copernicani degli ultimi 40 anni il sentimento di appartenenza ad una comunità che va oltre le età e che rappresenta “un modo di vivere”, come dal motto che abbiamo coniato tanti anni fa. L’associazione è pensata proprio per fare in modo di comunicare a livello transgenerazionale, facendo tesoro dell’esperienza degli adulti ex copernicani per aiutare i maturandi dell’ultimo anno a scegliere la propria strada. In A.Li.Co potranno entrare tutti gli ex copernicani che hanno trascorso al Copernico almeno 2 anni, oltre a tutta la componente docenti  e personale che abbia prestato servizio per almeno 4 anni.

Chiaramente la sottoscritta si è iscritta nella speranza di essere coinvolta in rimpatriate ad alto tasso di gozzoviglia in stile confraternita americana, ma immagino che l’associazione nasca con obiettivi anche più elevati: ce ne vuoi parlare?

A.Li.Co vuole essere un punto di incontro. Non ti preoccupare: i momenti di convivialità ci saranno, e saranno numerosi! L’attività dell’associazione si svolgerà su tra filoni principali: l’orientamento all’uscita, l’assegnazione di borse di studio e l’organizzazione di eventi di beneficienza. In primis, l’orientamento all’uscita è un passaggio molto delicato nella vita di uno studente delle superiori: quante volte hai sentito dire “se avessi saputo come era quel mestiere, avrei fatto altre scelte”? Ecco, noi vogliamo fare in modo di evitare che questo avvenga, fornendo quante più informazioni di prima mano possibile, direttamente da ex copernicani (giovani e meno giovani), in un ottica di aiuto intragenerazionale. Inoltre, c’è anche il proposito di supportare gli studenti più meritevoli o più bisognosi con delle borse di studio, che saranno intitolate ai professori che non sono più tra noi: penso alla Tagliapietra, a Paviotti, a Del Frate, alla De Manzini, persone vere che hanno dato tutto a questa scuola, il cui ricordo è più vivo che mai, e che hanno contribuito in maniera determinante a creare quel sentimento di comunità per cui è stata creata A.Li.Co. Ultime e non ultime, le attivià di beneficienza: una volta che saremo un po’ più strutturati, cercheremo di individuare delle attività che possano raccogliere dei fondi per delle organizzazioni benefiche che agiscano sul territorio o che abbiano un intento umanitario. Molto probabilmente inizieremo con delle cene di beneficienza. Quindi stai tranquilla che ci sarà anche spazio per gozzovigliare!

[N.d.a. Daje. Lo sapevo di aver scelto la scuola giusta. Nessun rancore, Stellini.]

Il progetto è partito da poco, ma com’è stata la risposta dei Copernicani fino ad ora?

La risposta è stata oltre le attese: non credevamo di arrivare in poche ore a più di 700 contatti sulla pagina Facebook. Anzi, colgo l’occasione per scusarmi del ritardo organizzativo: credevamo di poter partire un po’ più lentamente, ma sembra che l’entusiasmo dei copernicani sia incontenibile! Quindi aspettati aggiornamenti a breve

Facciamo un po’ di statistica: l’iscritto più “maturo” in che anno si è diplomato? E il più “acerbo”?

Beh, facciamo un po’ di conti: abbiamo stimato che dovrebbero esserci tra i 6000 ed i 7000 copernicani e il primo anno è stato il 1978-79 con 30 classi, tra cui immagino anche qualche quinta (verificherò). Pertanto i primi esami di maturità si sono svolti nel 1979, con ragazzi nati nel 1960/61. Gli ultimi sono stati quelli del 2018, e sono ragazzi del 1999/2000. Le assemblee di A.Li.Co potrebbero comprendere ragazzi di 19 anni e “ragazzi” di 59 anni. L’importante è che siano tutti ancora ragazzi copernicani!

Momento nostalgia: il ricordo più bello degli anni del Copernico?

Innumerevoli! Sinceramente non saprei prenderne uno in particolare: la cosa speciale del Copernico era l’aria che si respirava ed il sentimento di comunità che permeava tutte le attività. Ricordo con grande affetto il rapporto con i professori, sempre corretto ed alla pari, ma con rispetto del ruolo. Uno dei ricordi che mi ritornano spesso in mente è quello legato alla squadra di pallavolo della scuola del 2006, anno in cui abbiamo vinto i Giochi Studenteschi nazionali. Assieme al dirigente scolastico Otello Quaino [idolo. Idolo. IDOLO! N.d.a.], non c’è stato un minimo di esitazione ad organizzare un pullman per andare in Croazia a supportare le nostre ragazze per i Giochi Sportivi studenteschi in versione “mondiale”. Fu proprio una mossa “copernicana”, un gesto pieno dello spirito della nostra scuola: le attività collaterali sono sempre state supportate in toto, perchè parti fondanti della formazione delle persone più che degli studenti in senso stretto. Con A.Li.Co vogliamo replicare proprio questa umanità che è stata il filo conduttore di questi primi 40 anni di Copernico.

Ma soprattutto…tornando indietro, nessun ripensamento? Copernico forever?

Ma stai scherzando? Copernico forever! Certo! E pensare che fino a 3 settimane prima di iniziare la prima superiore sarei dovuto andare al Marinelli….! Meno male! (Ovviamente si scherza!)

Sì. Certo. Come no. Si scherza.

Liceo Copernico, noi sappiamo come gira il mondo.

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