Le frasi che aveva dentro stavano nel silenzio. L’ho conosciuto in un giorno di calma, lui era sereno, mi ha mostrato delle sue opere ed ha visto le mie, Gli sono piaciute tanto che mi ha detto “sei forte, prova a proporti in qualche posto, anche all’estero”. Abbiamo parlato ore, e lui mi ha raccontato molte parti della sua vita. Un uomo elegante anche senza denti, che nessuno ha mai pensato di donarglieli per masticare bene …. si accontentava di vivere con l’essenziale, e la gente, il popolo che amava e non giudicava mai, aveva sempre l’occhio sul lato buono anche se vedeva chiaro quello che non era corretto o troppo limitato.  Aveva l’idea di un luogo per gli artisti un posto dove ognuno poteva esporre, recitare e fare performance, lo sognavamo … L’ultima volta che l’ho visto a lui mancava un pennarello bianco per un disegno, mi ha ascoltata e mi ha detto “fai, non smettere” e abbiamo brindato come complici nell’arte. Un Signore …  e qui lo ricordo come persona, e spero che almeno usino “mi raccomando” invece di  “bighe varie” non perché lui non avesse avuto una simpatica idea originale, ma conosceva il fondo delle cose, gli avrei detto di andare oltre … ma ci teneva tanto a far star bene gli amici.    Luciano amava la sua terra, spero che siano tutelate le sue opere, perché so che non si sarebbe mai permesso di non rispettare i lavori di altri. 

Io Luciano lo ricordo nei sui silenzi, l’ho sentito là perché andava oltre il fanciullo che esprimeva, andava in un posto dove non si sa … ma sapeva vagabondare nell’anima del mondo, che aveva dentro. 

Sono contenta di averlo incontrato nel suo silenzio.

Gloria Corradi

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