Tra miti e leggende la storia dello Schiaccianoci si tramanda da secoli, ad Osoppo il 7 dicembre un grande spettacolo che porta in FVG etoilès di fama internazionale.

In tanti siamo rimasti affascinati dalla storia di Clara che in una fredda vigilia di Natale del XIX secolo, riceve in regalo dallo zio uno schiaccianoci a forma di soldatino e, una volta addormentata, comincia a sognare lotte con topolini e danze in regni incantati.
Probabilmente in tanti abbiamo anche associato la fama del soldato di legno a questo capolavoro di Čajkovskij ma la sua vera origine risale a molto tempo prima…

LE OROGINI DELLA STORIA

Si racconta che nella Germania confinante con l’attuale Repubblica Ceca, agli albori del XVI secolo, la popolazione si sentì oppressa dalla prepotenza delle truppe tedesche e dalle pesanti tasse; la volontà di resistere e ribellarsi la portò alla realizzazione di un grande soldato in legno con la funzione di schiacciare le noci con la mandibola.
Questa seria e creativa protesta, portò il soldatino a far subito parte della tradizione natalizia inizialmente del luogo e poi di tutto il territorio circostante.

Mai come nella regione dei Monti Metalliferi infatti l’Avvento è così sentito: in questa regione prettamente turistica della Sassonia, Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’estate 2019, si celebra il natale più autentico di tutta la Germania con ricche tradizioni che risalgono all’epoca dell’estrazione mineraria e dell’intaglio del legno.

In questa regione infatti si è sviluppata una delle più grandi produzioni ed esportazioni di manufatti in legno pregiati realizzati da mastri artigiani. Molti di questi sono legati al Natale come i candelabri ad arco, gli omini diffusori di aromi e appunto, lo Schiaccianoci.

Le usanze e le tradizioni del posto inoltre, sono strettamente legate alla storica attività mineraria della zona: prima della Notte Santa si può assistere all’ultimo turno dei minatori e nelle piazze del mercato vengono esposti i candelieri decorativi tipici (Schwibbögen) che rappresentano l’ingresso alle gallerie della miniera.

Sempre qui in Sassonia ha sede il museo che custodisce la più grande collezione di Schiaccianoci al mondo e tale raccolta appartiene alla famiglia Löschner che possiede oltre 5.000 esemplari, dai più piccini a quelli enormi.

E’ invece in Turingia che vengono prodotti gli Schiaccianoci più pregiati; da quelli in vetro soffiato, particolarmente dettagliati e delicati, a quelli “old style”, vissuti e consumati dal tempo, che si può aver la fortuna di trovare nei mercatini vintage.
Se ne trovano di svariati modelli, dimensioni e costi; volti e abiti vengono dipinti mentre barba e capelli sono di tessuto e quelli di struttura più grande sono proprio dotati di meccanismo schiaccianoci funzionante.

Svolgono la funzione di creare gli angoli più suggestivi, addobbare mensole, librerie, camini e alberi di natale, completare il centro delle ghirlande natalizie oppure possono essere posizionati fuori dall’ingresso di casa; per lasciare invece ai vostri ospiti un vero portafortuna natalizio, i soldatini di dimensioni ridotte sono perfetti per essere utilizzati come segnaposto per la tavola delle feste.

TRA MITI E LEGGENDE

Celata dietro le origini raccontate qui sopra, sbuca un’altra leggenda relativa alla popolarità dello Schiaccianoci, di ben quasi duecento anni fa…

“La storia narra di un contadino tedesco che viveva in ricchezza ma con il cuore di pietra. Ogni Natale si ritrovava tutto solo davanti al camino a rompere con fatica le noci che crescevano sui suoi alberi, finché un giorno, un po’ per pigrizia, un po’ perché stanco di questo lavoro, pensò di offrire una ricompensa a chi fosse stato capace di inventare il modo di schiacciare le noci senza fatica. Allettati dalla ricompensa promessa, furono in molti a farsi avanti con idee e soluzioni fantasiose, ma nessuna riuscì a convincere il vecchio contadino fino a quando si presentò un povero intagliatore di Seiffen con un meraviglioso pupazzo di legno, tutto dipinto di colori brillanti, dotato di mascelle così forti da poter schiacciare senza difficoltà anche le noci più dure. Il vecchio avaro fu talmente entusiasta del pupazzo che il suo cuore di pietra si sciolse, donò i suoi averi ai poveri e venne amato da tutta la sua gente.” [tratto dal blog “Il clan MariaPia”]

Fatevi scaldare il cuore da uno Schiaccianoci anche voi!

A TEATRO CON LO SCHIACCIANOCI

Vi piacerebbe assistere ad una nuova versione del più celebre e famoso Schiaccianoci di Čajkovskij?

Non perdete l’occasione di assistere sabato 7 dicembre 2019 alle 20.45, a “Lo Schiaccianoci” della compagnia nazionale di danza Raffaele Paganini, al Teatro della Corte di Osoppo: etoilès di fama internazionale ci proporranno un originale e suggestivo spettacolo.

Fatevi trasportare dalla musica e dalla magia del Natale, raccontata in questa tradizionale favola riproposta in una nuova versione attuale: sorprese, giochi, e magie, in uno spettacolo originale e suggestivo, che vi farà sognare ad occhi aperti.

“Lo Schiaccianoci” è organizzato da Anà-Thema Teatro, consigliata la prenotazione, telefonando allo 04321740499 o al 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.

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Chiarelli
Chiarelli è il suo soprannome; nato in un momento di euforia di un gruppo di amici ad un motoraduno. Si laurea in Relazioni pubbliche nel 2013 e da lì comincia il suo percorso che la porta ed essere buyer, moglie, mamma e anche un po’ nonna visti gli acciacchi che l’hanno costretta alla pensione pallavolistica anticipata. Friulanissima in tutto e per tutto (tranne per il numero di bicchieri di vino che beve) è dinamica, estroversa e amichevole, a volte esplosiva, un po’ come un temporale estivo quando dopo spunta il sole. Adora i viaggi, il buon cibo, l’atmosfera dei pub e le libellule oltre a tatuaggi, bikers, anfibi e musica rock/metal. Non toccatele Gigi Buffon e la sua Juventus a meno che non sia per contemplarne la meraviglia e se siete i soliti fenomeni statele lontano.

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