Sabato 20 aprile alle 17.00, nel castello di Valvasone – sala Cavana, ci sarà l’inaugurazione della mostra “A spasso nella storia delle macchine per scrivere” della Collezione Giuliano Fanutti. Dalla Sholes & Glidden, “precursora” della Remington 1, alla Hammond, dall’originale Toshiba con 1200 caratteri alla Keaton musical, realizzata specificatamente per gli spartiti musicali.

Si tratta di una storia di passione. Quella che ti fa brillare gli occhi e battere il cuore. Non importa quale ne sia l’oggetto. È semplice emozione.

Se poi hai la fortuna di poter viaggiare in tutto il mondo, anche se per lavoro, e di essere una persona curiosa ed estimatrice del “bello”, può capitare che sviluppi una certa propensione al collezionismo. Vedi qualcosa che ti piace, che per il suo aspetto, i materiali e il tempo con cui è stata costruita, a volte anche l’utilizzo, ti emoziona. Ed ecco che vuoi saperne di più, vuoi averla e mostrarla.

Avete mai notato la luce negli occhi di queste persone mentre ve ne parlano? Prendono in mano l’oggetto in questione – quando peso e dimensioni lo permettono – lo rimirano e ve lo raccontano. Vi parlano della sua storia, di come è stato creato, degli altri tipi e modelli che lo hanno preceduto e che gli sono seguiti. Voi potete vederlo, certo, ma loro ne conoscono carattere e sfumature. Non si tratta di un mero accumulo indistinto di oggetti appartenenti alla stessa categoria. È una raccolta di storie e ricordi, soprattutto quando parliamo di opere che hanno un passato importante, sia per la loro invenzione che per le conseguenze che ne sono derivate.

Ed è proprio questo il caso. Lo so per conoscenza diretta, grazie al proprietario delle macchine in mostra, che si dà il caso essere mio zio Giuliano.
Negli anni si è interessato a diversi oggetti, fino a rivelare la sua passione per le macchine per scrivere. Piccole opere di ingegneria che dalla metà del 19° secolo hanno iniziato ad essere conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Personalmente devo ammettere che mi sono sempre piaciute, soprattutto per il suono ritmico dei tasti che imprimono l’inchiostro sulla carta. Mai però avrei immaginato ci fossero così tanti modelli e tipologie di funzionamento…

Una vera meraviglia, che potrete vedere da vicino a questa mostra curata in ogni minimo dettaglio da un uomo pronto a spiegarvi ogni rifinitura e ogni storia di questi congegni. Quando sono stati ideati, creati, utilizzati ed infine arrivati tra le sue mani.

Ricordate lo sguardo di cui parlavo all’inizio? Ecco, quando sarete a Valvasone e ci parlerete, provate a sbirciare e ditemi poi se non avete sentito quel brivido di emozione che la passione può donare!

A cura di Associazione A Spasso per il Borgo – Valvasone Arzene

con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene

Orari di apertura del Castello e della mostra:
22-25-27-28 aprile e 1-4-5 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Biglietto d’ingresso al Castello e alla mostra: € 4,50
Gratis bimbi 0-6 anni

Per info: Ufficio Turistico – Tel. 0434/898898
info.valvasone@gmail.com

*In questa occasione potrete ammirare anche le raffigurazioni misteriose e dai colori smaglianti della Sala Affreschi e il Teatrino settecentesco, una perla tra i più piccoli d’Italia.*

A spasso nella storia delle macchine per scrivere

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Greta
Sognatrice, istintiva, testarda, aggressiva, sensibile, empatica. Una semplice contraddizione, bastian contrario. Estrema in ogni emozione, visione, situazione. Curiosa, divoratrice di libri, amante delle liste e delle parole e del silenzio. Cantante, scrittora, scarabocchiatrice. Friulana orgogliosa della sua terra e tradizioni. Una vena vagabonda nell’animo, che la spinge a interessarsi a tutto ciò che ancora non ha visto ma vorrebbe tanto. Il suo viaggio ideale è più o meno ovunque, con una leggera predilezione per i paesi freddi e un on-the- road a bordo di un vecchio maggiolone cabrio… Un giorno forse riuscirà a viaggiare leggera, evitando di chiocciolare stipando in valigia mezza casa perché “non si sa mai”

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