La comunità instagram friulana vanta molte eccellenze locali, che variano dalla promozione turistica, alla rivalutazione ambientale, all’indagine delle tradizioni di questa regione. O più semplicemente a parlare in modo più immediato di quanto grande e vario sia il Friuli – Venezia Giulia, tra i suoi borghi, i suoi laghi e quelle piccole realtà nascoste tra le colline e le montagne.
Navigando così, in un pomeriggio qualunque, alla ricerca di uno di questi bei posticini celati, perché a noi piace, ma soprattutto a Sabina, andare alla scoperta degli angoli più reconditi e nascosti, ed alle volte sconosciuti, di questa regione, su instagram siamo incappate in una foto che mostrava un panorama inusuale: un piccolo paesino di montagna, raggiungibile da una laterale di Forni Avoltri, che regala anche una panoramica sulla valle sottostante ed i suoi paesi.
Tale paese è Sigilletto, e questa è la storia di come lo abbiamo raggiunto.

Forni Avoltri vista da Sigilletto.

A vostro avviso, il racconto che segue implica neve, ghiaccio e tante novità, che si era nel mese di gennaio.
C’è un punto, poco fuori il paese, dietro le ultime case, da cui si può godere di una bella vista sul paese stesso, e se avete anche la fortuna di essere accompagnati da una bella giornata di sole, ma non troppo limpida, questa è la meraviglia che vi accoglie.

Prima di proseguire il nostro viaggetto, ci siamo fermate nell’unico baretto aperto a Sigilletto, per ordinare due spritz e ricapitolare cosa e dove ci saremmo dirette nel pomeriggio, ci faceva da cornice un discorso tra due giovincelli che parlavano della serata appena trascorsa.

Proseguendo per la strada di Forni Avoltri, saprete sicuramente cosa vi attende più avanti. Al confine tra Carnia e Cadore infatti si staglia Sappada, uno dei più bei borghi del Veneto, che però pian piano sta costruendo la sua strada verso il Friuli. Ma lasciando le politiche a parte, quello che vi accoglierà sarà il maestoso viale che separa in due il borgo e che dà quella sensazione di andare a scontrarsi dritti contro la montagna, che immensa domina sul borgo.

Ma la nostra visita a Sappada non era casuale, bensì in quel periodo eravamo alquanto assetate di cascate ghiacciate, e lì ci attendeva l’ennesimo sentiero che mise alla prova l’equilibrio e la pazienza di Sabina e l’esasperazione di Barbara.
Dopo una mezz’oretta di capitomboli e ponticelli scivolosi, giungemmo alle famose Cascatelle di Sappada, in compagnia di un vecchietto che ci invitò ad arrampicarci su per un sentierino ripido e poco invitante fino a raggiungere un rifugio, il quale si nascondeva dietro la montagna.
Noi scegliemmo di fermarci lì, ad ammirare quella maestosità tutta congelata, il ruscello che scorreva sotto il manto ghiacciato che lo preservava, ed una equipe di scalatori in procinto di scalare la cascata.

Prima di concludere la nostra giornata, dividerci e tornare a casa, ci siamo fermate e fatte coccolare da un tramonto, di quelli belli davvero.
Quelli che ci fanno amare la montagna, che ti fanno apprezzare questa fortuna immensa e che alle volte diamo per scontato.

Ricordate che anche quello che vi sembra non essere a portata di mano, in realtà, è più vicino di quanto vi aspettiate.

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Dôs furlanes pal Friûl
Due friulane d'eccezione, una carnica, l'altra della bassa, professano sfumature di questa piccola ma ricca regione in modo differente, ma condividono lo stesso amore per la natura e la montagna, la stessa voglia di scoprire e rivalutare luoghi ben noti e paesaggi inesplorati, di meravigliarsi per le piccole cose, ed ammirare incondizionatamente la bellezza che le circonda. Due volte al mese vi porteranno a spasso per il loro FVG, condividendo con voi aneddoti e piccole curiosità, esplorando angoli popolari e borghi ignoti, mostrandovi la varietà che arricchisce la nostra regione, e non tralasciando i paesi che sono a confine e le loro particolarità, attraverso le loro foto e le loro sensazioni.

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