Questa volta vi portiamo indietro di qualche mesetto, sulle sponde del Tagliamento, quando una domenica di primavera siamo partite da Codroipo alla volta della nostra ennesima avventura alla scoperta di casa.

Il primo punto di interesse della giornata fu Spilimbergo, un piccolo comune in provincia di Pordenone.
Il cuore di questa piccola cittadina è sicuramente il centro storico con i suoi palazzi storici dalle tinte vivaci; ma non ci dimentichiamo assolutamente che è anche importante e famosa la sua “Scuola di Mosaicisti del Friuli”, di cui vi consigliamo vivamente una visita guidata: ne resterete affascinati!
Abbiamo camminato per le vie del centro mentre il venticello ci solleticava il viso, e siamo arrivate al castello che ci ha accolte con il profumo del glicine che incornicia gran parte della facciata, e quel sole primaverile timido ma non troppo.

Questo castello, che venne costruito sul limite del “Tiliment”, ospita anche mostre di vario genere, e la parte esterna del palazzo è dipinta da affreschi molto belli e scenografici.
Per non farci mancare nulla, ci siamo dirette anche al Municipio da cui si può godere di una magnifica vista sul Friuli collinare.
La tappa a Spilimbergo è stata piuttosto essenziale, ci duole ammettere, perché quel pomeriggio qualche altra località attirava la nostra attenzione.

Certamente non togliamo niente alla bellezza dei borghi friulani, ed anzi ve ne abbiamo già accennato qualcuno precedentemente, ma la natura ci chiama sempre a gran voce, specie in autunno e in primavera, quando i colori si fanno più vivaci e forti, vibranti e tenui, ed in questo caso, quando le vallate del Medio Friuli sono costellate da sconfinate coltivazioni di colza.
Ebbene sì, quel giorno eravamo a caccia di colza, per quando banale possa apparire!

E quindi, nel nostro eterno pellegrinare “a sintiment“, ci siamo rimesse in marcia e, tra una canzone indie e l’altra, abbiamo trovato fuga dal caldo primaverile sul ponte di Pinzano al Tagliamento, dove Barbara ha potuto realizzare uno dei suoi tanti piccolissimi sogni: essere in due province contemporaneamente – ammettiamo che certi film hanno una bellissima influenza sulla sua testolina.

Da lì, ben saprete, due panoramiche si aprono ai nostri occhi: il fiume che dritto ci porta al mare, e la montagna del pordenonese, che saluta le valli della Carnia e del Medio Friuli.

Il Monte di Ragogna lo avevamo visitato altre volte in passato, in separata sede, però se vi trovate nei pressi di esso, o se siete scappati al vicino lago di Ragogna in fuga dalla calura estiva, è un’ottima località per godere di una bellissima panoramica sul Tagliamento e le vallate dinanzi, che ruotano attorno al monte e si perdono dietro di esso.
Arrivarci è facilissimo, e richiede solamente una decina di minuti!
Quindi, colta l’occasione, imboccammo il sentiero che nel bosco si svincola sino al punto panoramico, e lì non resta altro da fare che ammirare e sedersi su una roccia, o sulle panchine poco più sotto, ad assaporare il silenzio e la perfezione della natura che ci circonda.

Sono piccole pause di pace che la nostra regione ci regala, qualora non fossimo in grado, o non volessimo, raggiungere i maggiori punti di interesse, o quelli a noi preferiti. Senza dubbio alcuno, sono posticini che richiamano la nostra curiosità, celati tra gli alberi e non di certo affollati.

Al ritorno verso casa, ecco finalmente i nostri campi di colza, ed è così che vi lasciamo, in attesa della nostra prossima avventura, tra uno scatto e l’altro in questo mare dorato che anticipa i campi di grano ed i girasoli che in estate attendono solo di essere immortalati.

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Dôs furlanes pal Friûl
Due friulane d'eccezione, una carnica, l'altra della bassa, professano sfumature di questa piccola ma ricca regione in modo differente, ma condividono lo stesso amore per la natura e la montagna, la stessa voglia di scoprire e rivalutare luoghi ben noti e paesaggi inesplorati, di meravigliarsi per le piccole cose, ed ammirare incondizionatamente la bellezza che le circonda. Due volte al mese vi porteranno a spasso per il loro FVG, condividendo con voi aneddoti e piccole curiosità, esplorando angoli popolari e borghi ignoti, mostrandovi la varietà che arricchisce la nostra regione, e non tralasciando i paesi che sono a confine e le loro particolarità, attraverso le loro foto e le loro sensazioni.

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