C’è da dire che siamo stati baciati dalla fortuna, e dopo le prime nevicate di settembre, in alta montagna è esploso l’autunno, che c’ha colti di sorpresa nell’escursione che s’è tenuta sabato scorso 30 settembre.

Lago inferiore di Fusine – foto di Alessandro

La giornata ha avuto inizio nel più prevedibile dei modi: caffettino al bar, puntualità insospettabile e dopo 15 minuti ancora nessuno in vista, ma come mai? Semplice: io e Barbara eravamo nel posto sbagliato, com’è logico che sia. O meglio, quello che noi eravamo convinte fosse il parcheggio della stazione di Tarvisio Bosco Verde, sottovalutando erroneamente le ferrovie dello stato, s’è rivelato essere un parcheggio di servizio – e non diremo altro su questa faccenda.
Superato questo primo intoppo, i nostri 19 esploratori provetti, armati di curiosità, fantasia, camere fotografiche e cani, son partiti alla scoperta dell’Orrido dello Slizza, nostra prima tappa.

Orrido dello Slizza – foto di Desiré

La nostra guida Lisa c’ha subito entusiasmati con qualche accenno storico relativo al Tarvisiano ed alla sua realtà di confine, personalità di spicco e curiosità locali.

Ma quello che vogliamo raccontarvi, o meglio mostrarvi, perché siam sicure che a questo giro le foto parlino meglio di ogni nostro connubio di parole, è di come la Val Canale c’ha accolti, e delle sensazioni che abbiamo sentito ed annotato, sia a contatto con la natura circostante, sia osservando le tendenze del gruppo durante la camminata.

Quindi direi di cominciare questo viaggio visuale nel migliore dei modi, mostrandovi un punto di vista del tutto inusuale ed oltremodo ipnotizzante.

https://www.facebook.com/luca.dellasavia/videos/10210214046494045/

L’autunno è quella stagione in cui i colori si fanno caldi e vibranti, ti accolgono e ti avvolgono nella loro vivacità, un’ultima esplosione prima dell’arido inverno. Ed è quello che abbiamo percepito percorrendo, con lentezza ed ammirazione, la forra dello Slizza: un’esplosione di colori che si accentua sempre più, e siamo sicure che, se date a questo luogo un’altra possibilità tra qualche settimana, vi stupirà ancor di più.

Ma già così, si mostrava assai ammaliante.

Orrido dello Slizza

La regina, la dea, la tua ispirazione. Se per il matematico Ian Malcolm corrispondera alla ricerca ed alla propria passione, per noi sabato lo sono stati i laghi di Fusine. Ci hanno sorpresi, tinteggiandosi delle sfumature dell’arancio in anticipo rispetto all’anno scorso, ponendo una degna e bellissima chiusura sulla nostra giornata.
Non spenderò più parole su questo, sappiate solo (e badate a scorrere ogni foto che vi alleghiamo per dar giustizia alle nostre parole) che la vista era bellissima, nel modo più imprevedibile.

Siamo un gran bel gruppo, no?

Piccola nota personale: una cosa ho notato subito e mi rimane stretta al cuore tutt’ora. Ho potuto notare con estremo piacere che la maggior parte di noi non era lì semplicemente per immortalare un bel posto, ma per esplorare con curiosità ed ammirazione un posto nuovo, così come un posto ordinario quale i Laghi di Fusine, lasciarsi avvolgere dalla natura e camminare a passo con essa, con la priorità di osservare ed ammirare quella bellezza, godere della compagnia e vivere al meglio la giornata. Al di là di ogni foto ed ogni social.

Giornata soddisfacente, direi!

 


Un grande ringraziamento va alla nostra Lisa, che c’ha guidati egregiamente alla scoperta del suo paese natio, e all’Hotel “Il Cervo” per lo sfizioso pranzo.

Foto in galleria di:
Somewhere_FVG // Desiré // Barbara
Sabina // Alessandro // Photos dal Luche (di cui anche il video).

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Dôs furlanes pal Friûl
Due friulane d'eccezione, una carnica, l'altra della bassa, professano sfumature di questa piccola ma ricca regione in modo differente, ma condividono lo stesso amore per la natura e la montagna, la stessa voglia di scoprire e rivalutare luoghi ben noti e paesaggi inesplorati, di meravigliarsi per le piccole cose, ed ammirare incondizionatamente la bellezza che le circonda. Due volte al mese vi porteranno a spasso per il loro FVG, condividendo con voi aneddoti e piccole curiosità, esplorando angoli popolari e borghi ignoti, mostrandovi la varietà che arricchisce la nostra regione, e non tralasciando i paesi che sono a confine e le loro particolarità, attraverso le loro foto e le loro sensazioni.

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