Achille Lauro è bravissimo.
Achille Lauro fa musica orrenda.
Sì, sì, ma dicevano anche dei Beatles che quella era musica brutta, musica del diavolo, e invece poi guarda cos’è successo.
Sì, sì, ma parliamo di Achille Lauro, non dei Beatles.
Ma neanche i Beatles erano i Beatles prima di essere i Beatles!

…e allora il Pd?

Queste e altre domande attorno alla figura di Achille Lauro.
Qualcuno non sa neppure chi sia Achille Lauro, nemmeno io lo sapevo, prima di Sanremo.

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, classe 1990, secondo Wikipedia, è un rapper e cantante, considerato il pioniere della samba trap, una variante della trap in chiave latina (pure!). Sempre da Wikipedia, scopriamo che ha anche partecipato ad un reality in tempi non sospetti: “Assieme al suo producer Edoardo Manozzi, in arte Boss Doms, Lauro ha preso parte all’edizione del 2017 dello show Pechino Express come coppia dei Compositori, riuscendo a posizionarsi al terzo posto. Nel corso della competizione, ha attirato l’attenzione il suo litigio con l’ex-showgirl Antonella Elia, che ha scatenato dissenso tra il pubblico” …e io che ogni tanto mi diletto a guardare Forum, non potevo che andare su youtube e informarmi meglio sul dissing.

Litigi a parte, parliamo di musica.
Ha ottenuto il successo del grande pubblico con Rolls Royce, con cui ha partecipato a Sanremo 2019 ed è stato accusato da Striscia la notizia di parlare di droga (che Lucy in the sky with diamonds levate proprio), ma il cantante ha negato ci fossero riferimenti a sostanze stupefacenti: “In particolare, il programma televisivo Striscia la notizia ha dedicato molteplici servizi a Lauro, lanciandogli accuse legate alla sua stessa partecipazione al festival. Successivamente, Striscia ha sostenuto che la canzone presentata da Lauro fosse un vero e proprio «inno all’ecstasy», dal momento che alcune pastiglie di MDMA hanno impresso il logo della Rolls-Royce: in difesa dell’artista romano è intervenuto lo stesso Claudio Baglioni, confermando gli intenti di Lauro di raccontare la vita da rockstar, senza inneggiare al consumo di droga”

[Note di chi scrive: non so se questo fatto in particolare sia vero o no, ma povera Italietta che si basa sugli scoop di Striscia e delle Iene, programmi che si autocelebrano come protettori della patria. Lasciate il gossip alla Deusanio, che lei sì che sa farlo bene ed è simpatica]

[Note delle note di chi scrive: ho detto Deusanio, NO D’Urso, grazie]

Ma avevo detto: parliamo di musica.
Ora gira in radio il suo nuovo singolo, 1969.

Arrivata a questo punto della storia, mi sono aggiornata, mi sono ascoltata qualche altro pezzo, mi sono documentata.
Per me che ho vissuto gli anni 90, a vederlo è un po’ un cazz*one, tatuaggi in faccia, un po’ dandy un po’ non so, a seconda del periodo capelli standard o improbabili e sì, lo sto dicendo io che sui capelli ho fatto di tutto.

Proprio per questo motivo, a me sta già un po’ simpatico, perchè se l’ho fatto io a 30 e passa anni, perchè non dovrebbe farlo uno a 29 anni? Cioè, alla fine sono fatti suoi.

Ma come dicevo, andiamo oltre: parliamo di musica.
Personalmente quando parte l’autotune non mi garba molto, questa samba trap proprio non fa per me, ma ci sono anche pezzi che sì, lo ammetto, non mi dispiacciono mica. Achille soprattutto parla di Roma, della vita di quartiere, della sua vita e di quello che ha fatto durante i suoi quasi 30 anni: “A partire dalla prima media, Lauro comincia a dedicare giorno e notte a soddisfare un desiderio costante di avere, che questo si traduca nello spacciare in strada o rubare motorini e rivenderli. Cresce con il mito del criminale eroe, ma per fortuna (e sfortuna) sarà la sua condizione familiare a fornirgli una via di fuga. […] A 14 anni, lui e il fratello Federico, più grande di lui di 5 anni, si ritrovano catapultati a forza nel mondo degli adulti. I genitori si sono trasferiti in un’altra città (pare per motivi di lavoro), così i due da un giorno all’altro finiscono a vivere insieme, con altri amici, ma molto a più stretto contatto l’uno con l’altro” da www.redbull.com.
Una vita dissoluta insomma, tra droga, armi e i rave a cui suonava suo fratello.
Insomma, Lauro non s’è fatto mancare nulla a quanto pare, e questo è quello che racconta nei suoi pezzi.

Ma non solo, come tutti, come PER tutti, si parla anche d’amore.
C’est la vie è una canzone molto bella e, tolto l’autotune finalmente, ha un testo con una marcia in più.
Ascoltate.

Ora, io vi sto dando mie opinionissime personalissime, ma sui social i commenti si sprecano. Molta gente lo inneggia, lo applaude, “Questo è il vero hip hop”, “Striscia può dire quello che vuole ma tu hai vissuto la vita di quartiere e scrivi di quello, sei un mito!”, “Solo chi abita a Roma lo può capire a pieno, come solo chi ha perso qualcosa nella vita che rimpiange tutte le sere può capire sto immenso artista” ecc..
Ma anche chi “Mona”, “E questa la chiami musica?”, “Lavati la faccia”, ecc…

Insomma, le carte in regola per un concerto evento, ci sono.
Dipende dai gusti, certo, ma Lauro è un personaggio e i suoi fan non sono da meno, ho il sospetto.

Achille Lauro arriva anche a Udine, se ve lo state chiedendo.
Se siete curiosi di vederlo sul palco o anche solo di osservare la folla attorno a voi che lo acclama (una delle cose migliori dei concerti, sempre ed in ogni caso), il 25 luglio sarà ospite in Castello a Udine per Azalea, inseme a MadMan e Priestess.
(Poi mi informo su chi sia Priestess)

Qualche info in più?

MadMan Achille Lauro Priestess
Udine Vola 2019
25 luglio, ore 21:30

Madman, Achille Lauro e Priestess tingeranno di trap l’estate di Udine. I tre rapper unici nel panorama musicale contemporaneo saliranno sul palco del Castello di Udine giovedì 25 luglio, per un’imperdibile serata, concerto incluso nella rassegna musicale “Udine Vola 2019”. Grande attesa per Achille Lauro, la novità dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, che ha entusiasmato pubblico e critica con il suo brano rock “Rolls Royce”. Assieme a lui si esibiranno Madman, considerato uno degli artisti più talentuosi della scena rap italiana, e Priestess, tra le cantanti più promettenti della scena urban in Italia.

I biglietti per il concerto saranno disponibili online su Ticketone e in tutti i punti vendita autorizzati, tutte le info su: http://bit.ly/2C4y7kn

Poi mi dite cosa ne pensate, però!

Immagine di copertina presa da www.deejay.it

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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