Presentata la nuova stagione di Teatro Club Udine, presso La Cantina, in via Manin a Udine. Una stagione dedicata al territorio, dove artisti locali si incontrano con giovani attori da poco usciti dall’Accademia d’arte drammatica Nico Pepe, un ciclo di 5 date, che si svolgono parallelamente ad altrettanti incontri settimanali alla scoperta degli spettacoli.

Sono cinque le proposte teatrali che, tra febbraio e marzo, articolano nella prima parte del 2018 il percorso  “Akrópolis In” del  Teatro Club, storica realtà culturale e teatrale di Udine  che, per questo nuovo progetto, è confortata dal sostegno di Regione Fvg, Comune di Udine-Assessorato alla Cultura Fondazione Friuli, oltre che dalla collaborazione concreta con un ricco mosaico di associazioni e strutture del territorio:  Arteventi, Bottega errante per la Notte dei Lettori 2018, Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”,  Ert Fvg, Il Laboratorio, Libreria Friuli,  Liceo classico “J. Stellini”, Mateârium, Taukay, vicino/lontano.

«Un grazie speciale va alla fondamentale Società Filologica Friulana – dichiara il presidente Gianni Cianchi–  Grazie alla sensibilità del suo presidente, Federico Vicario, e alla disponibilità della direzione e degli uffici, questa benemerita casa della cultura friulana ha voluta infatti concedere lo spazio della “cantina” di via Manin 18 alle iniziative che, insieme al Teatro Club, un gruppo di lavoro rappresentativo delle varie anime intellettuali e artistiche della città  (Valter Colle, Fabiana Dallavalle, Angela Felice, Massimo Somaglino, Vittorio Vella e il sottoscritto) ha iniziato ad attuare in via sperimentale già nell’autunno 2017, nella prospettiva della messa a regime sistematica nel 2018. Entro un calendario ormai definitivo,  pensato come occasione artistica, vetrina per i giovani, laboratorio flessibile di discussione aperta, rientreranno anche gli incontri che, di volta in volta, rifletteranno sugli spunti tematici offerti dalle proposte della rassegna».

«L’impostazione che abbiamo scelto – precisa il direttore Angela Felice, che insieme a Massimo Somaglino firma le scelte del cartellone-  fa riferimento a un concetto di teatro come  occasione non di  mero consumo di spettacolo, ma di riflessione e di partecipazione attiva, non esaurita dalla sola fruizione. Questo obiettivo intercetta peraltro la vocazione tradizionale del Teatro Club, che nella sua storia pluridecennale ha sempre mirato ai criteri guida dell’attenzione al fatto artistico che fosse anche esercizio  di pensiero critico, del rispetto del pubblico, dell’apertura e  valorizzazione dei giovani, che peraltro da quarantasette anni trovano la loro casa di accoglienza nella splendida avventura del Palio Teatrale Studentesco, fiore all’occhiello del lavoro del Teatro Club. Ed è anche con lo sguardo rivolto ai giovani, artisti e spettatori, che è stato cucito il cartellone delle cinque proposte, tutte in anteprima regionale, una delle quali, “Il memorioso”, sarà offerto a ingresso gratuito proprio negli spazi di una scuola cittadina».

È dunque con dei bravissimi giovani attori che il programma inizia al Teatro San Giorgio sabato 10 febbraio, alle ore 21. Si tratta dello spettacolo LA FABBRICA DELLA FELICITÀ, fresco di debutto a Lugano e a Milano, su idea della compagnia CONNETTIVo24GRAMMI, un neo-nato collettivo per  molti versi made in Friuli, se cinque dei sei componenti (Giuseppe Attanasio, Irene Canali, Miriam Costamagna, Daniele Palmeri, Marta Salandi, insieme a Nicola Andretta) sono usciti pochi anni fa dalla fucina pedagogica della “Nico Pepe” di Udine. Al centro del lavoro, liberamente ispirato alla distopia del  romanzo Il mondo nuovo di Aldous Huxley, è la rappresentazione di una società futuribile in cui siano bandite le sofferenze, sia rimossa anche la paura della morte e siano possibili tutte le libertà grazie al supporto di una pillola portentosa, prodotta industrialmente come una droga o uno psicofarmaco del controdolore artificiale.
Una prospettiva che si presta ad aprire un capitolo di riflessione sull’intreccio tra scienza, capitale e controllo del potere: tema di cui sarà la stessa compagnia, insieme allo scrittore Stefano Moratto, a illustrare l’attualità nell’incontro in programma in “cantina” il 7 febbraio alle ore 18.

Tra dolcezza della memoria, rispetto della storia e disincanto del presente si muove invece il lavoro CASA DEL POPOLO, in scena all’Auditorium Zanon domenica 18 febbraio, alle ore 21. Insieme al Teatro delle Temperie, ne è artefice la Compagnia del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Sàvena (Bologna), di cui anche in passato il Teatro Club ha ospitato le produzioni, specie per la serie “Cincali” di Mario Perrotta. Nel nuovo lavoro, fresco di debutto, tre attori (Micaela Casalboni, Giovanni Dispenza e Andrea Lupo, diretti da Andrea Paolucci) ripercorrono cento anni di vita delle “mitiche” case del popolo romagnole, dagli esordi del volontariato mutualistico alla resistenza politica  sotto il fascismo, dallo slancio rinnovato sullo sfondo della Repubblica democratica fino allo snaturamento dei nostri tempi, in cui la parola “popolo” pare destinata a dare a la stura solo ai più spericolati “ismi”.
Anche in questo caso, la rappresentazione sarà preceduta da un incontro in “cantina” il 17 febbraio alle ore 18, nel quale Francesco Micelli e altri ospiti, coordinati da Valter Colle, racconteranno le gloriose tradizioni delle case del popolo attive anche in Friuli, dalla Carnia alla Bassa.

Occasione alta di riflessione sarà fornita dal terzo appuntamento che, a ingresso gratuito e fino e esaurimento dei 140 posti disponibili, sarà proposto venerdì 9 marzo alle 18nell’Aula Magna del Liceo classico “J. Stellini” di Udine, anche grazie alla collaborazione con la Dirigenza dell’Istituto. Si tratta dell’assolo IL MEMORIOSO, prodotto da Gariwo-Comitato Foresta dei Giusti, in cui il bravissimo attore udinese Massimiliano Speziani, in gioventù forgiato dal Palio, affronterà un viaggio della memoria  intorno agli uomini cosiddetti Giusti, che anche in condizioni di pericolo per la loro stessa vita scelgono di stare dalla parte del Bene. Giusti come quelli che in Israele sono ricordati da un albero per ognuno nel Giardino a loro dedicato  e che, in questo spettacolo ispirato ai libri di Gabriele Nissim, sono ricercati con maniacale meticolosità da Moshe Bejski, uno dei nomi della celebre lista di Schindler, per anni presidente della Commissione dei Giusti presso il Memoriale  Yad Vashem a Gerusalemme.
Doveroso rendere omaggio alla storia di questi uomini dalla adamantina umanità, come peraltro avverrà in futuro ogni anno con l’istituzione di una specifica Giornata dei Giusti la quale, per una fortunata coincidenza, sarà ufficializzata al Quirinale  il 6 marzo 2018 proprio a ridosso della rappresentazione udinese.

Al Teatro San Giorgiodomenica 11 marzo alle ore 21 (lunedì 12 alle 11 in matinèe per le scuole), si addentra nella storia anche lo spettacolo STORIA DELLA COLONNA INFAME, adattato dalle pagine di Alessandro Manzoni dall’attore-autore Silvio Castiglioni, già direttore del festival di Sant’Arcangelo e nome di spicco della scena italiana di ricerca. La nota vicenda tragica di giustizia sommaria, avvenuta nel 1630  sulla spinta del pregiudizio e della caccia alle streghe, è al centro del lavoro, in cui si immagina che un anziano Professore bibliofilo, accudito da una Donna misteriosa, rievochi le ombre di quel passato tenebroso, sempre potenzialmente replicabile. È un’occasione per riflettere anche sui meccanismi dell’individuazione di un capro espiatorio, in cui le società umane trovano spesso un facile espediente per sgravare la coscienza dalle proprie responsabilità.
Questi temi saranno oggetto di analisi, sempre nello spazio della “cantina”, in un incontro animato da Gianni Ortis e Gianni Cianchi in programma sabato 10 marzo alle 18.

La rassegna trova il suo punto di arrivo al Teatro Palamostre giovedì 29 marzo alle 21.00 con uno spettacolo che di nuovo, come per la proposta iniziale del cartellone, vede protagonisti alcuni artisti di ultima generazione. È il caso della bravissima Aida Talliente che, con Andrea Trapani, anima la rappresentazione IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VISO, con titolo ripreso dai versi di David Maria Turoldo. Lo spettacolo, prodotto da Biancofango su progetto drammaturgico di Francesca Macrì e Andrea Trapani in collaborazione con la stessa Talliente, è reduce dal debutto all’Elfo di Milano e da altre importante piazze italiane, che ne hanno applaudito il forte impatto, anche scenico. Il tutto ruota intorno allo scambio tra due personaggi che si confrontano e si scontrano sul motivo della fragilità e sui libri che, in modo diverso per entrambi, sono esemplari di quella condizione. Per lei è Santa Giovanna dei Macelli di Brecht, per lui è Woyzeck di Büchner: due capolavori della drammaturgia europea che chiamano in causa anche il valore dei libri, degli scrittori e dei lettori.
Ed è per questo che la proposta è accompagnata anche dalla collaborazione e dal sostegno di Bottega Errante che, nello specifico incontro  pre-spettacolo con la compagniaospitato il 28 marzo alle 18 alla Libreria Friuli, annuncerà l’anteprima della Notte dei Lettori 2018.

Tante forze si sono raccolte dunque intorno al progetto “Akrópolis In” del Teatro Club, che peraltro è il perno anche di tante altre iniziative condivise, specie sul fronte del coinvolgimento giovanile.

-In febbraio è proseguito il progetto “Ragazzi in pace. La Grande guerra in Friuli dopo Caporetto” che, anche in partnership con i percorsi Alternanza Scuola-Lavoro del Liceo scientifico  “N. Copernico”  del Liceo classico “J. Stellini” e con il coinvolgimento di vari Istituti superiori di Udine e della provincia, è articolato in un ciclo di lezioni propedeutiche curate da alcuni esperti nella prospettiva di un momento convegnistico finale, in programma a fine aprile e con la diretta gestione dei ragazzi partecipanti.

-In febbraio presso i Licei uniti di Codroipo partirà  anche un Laboratorio di fotografia “La Grande guerra nel codroipese”, curato per giovani aspiranti fotografi dal maestro Cesare Genuzio, con il supporto di Angela Felice e Gloria Perosa, e finalizzato all’allestimento finale degli scatti realizzati dagli studenti partecipanti nel corso del lavoro.

– In gennaio, presso lo spazio della “cantina” di via Manin, è iniziato anche il laboratorio di 14 incontri settimanali  “ABC della scrittura teatrale: dal testo alla scena” in cui i drammaturghi di Mateârium,  costola dell’Associazione Servi di scena di San Daniele del Friuli, (Alessandro Di Pauli, Dario Paolo D’AntoniStefania Ursella) , guidano un gruppo di 14 studenti dei Lici udinesi dentro i segreti  tecnici della scrittura  per la scena, per condurli infine alla realizzazione di alcuni “corti”  teatrali da proporre all’interno della vetrina del Palio.

-In cantiere dal mese di novembre 2017, vi è infine la nuova edizione n. 47 del Palio Teatrale Studentesco 2018 che, in base ai risultati raccolti nelle tante riunioni periodiche con i coordinatori dei gruppi, toccherà anche quest’anno la cifra record di 28 spettacoli, i quali, grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine,  saranno spalmati al Teatro Palamostre in  14 serate tra la fine di aprile e la fine di maggio.

Parallelamente ad Akropolis In, si sviluppa il progetto Progetto “Akrópolis Off │ La Cantina”, una serie di incontri, laboratori e lezioni di teatro e poesia

febbraio

mercoledì 7, h. 18.00   
FUORI SCENA IN CANTINA 1
Incontro  con i giovani attori post-Nico Pepe (spettacolo TC  La fabbrica della felicità al San Giorgio il 10)
ospiti Stefano Moratto (per A. Huxley) / conduzione Massimo Somaglino

giovedì 8, h. 21
POESIA IN CANTINA 1
La Beat Generation a Udine con proiezione video
conduzione Valter Colle

sabato 17, h. 18.00
FUORI SCENA IN CANTINA 2
Incontro  (spettacolo TC  Casa del popolo allo Zanon il 18)
ospite Francesco Micelli (le case del popolo in Friuli)

giovedì 22, h. 21.00
POESIA IN CANTINA 2
In tandem: Maurizio Mattiuzza e Antonella Sbuelz

marzo

giovedì 8 marzo, h. 18.00
POESIA IN CANTINA 3
Poetesse del Friuli (Buiese, Cantarutti, Paroni Bertoia, Jacolutti, Vallerugo, De Monte, Sbuelz)
Reading con le ragazze del Palio / a cura di Daniela Zorzini e Angela Felice

sabato 10 marzo, h. 18.00
FUORI SCENA IN CANTINA 3
Pregiudizio e giustizia:  Storia della Colonna infame (spettacolo TC al San Giorgio l’11 sera, con 12 matinée scolastica)
ospite Gianni Ortis /conduzione  Gianni  Cianchi

giovedì 15, h. 18.30
RADIOBLÓ  OSSERVATORIO 1
Udine: l’identità di una città
conduce Paolo Medeossi

giovedì 22, h. 21.00
POESIA IN CANTINA 4
Reading con Stefano Moratto

Info, Tetro Club Udine, via Marco Volpe 13, Udine, t 0432 507953
info@teatroclubudine.it, www.teatroclubudine.it

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