“L’immigrazione è il trasferimento permanente o temporaneo di singoli individui o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine.” – Wikipedia –

Quanti padri si sono messi in viaggio desiderando un futuro migliore per le loro vite e quelle dei propri cari? Quanti di loro sono partiti dalla Siria, dall’Iran, dall’Iraq o da altri Paesi sotto i bombardamenti della guerra per affrontare i lunghi viaggi della speranza, pieni di insidie e pericoli attraverso il mare, pur sapendo che solo pochi arriveranno a destinazione?

Sono innumerevoli le notizie che sentiamo ogni giorno legate a storie di persone come queste, con loro i bagagli di emozioni, spesso tristi e dolorose.
Passano in sordina, non ci facciamo quasi più caso, magari distratti dal nostro quotidiano o forse perchè non vogliamo che il dolore degli altri ci coinvolga.
Ed ecco così che storie, come quella di Alan, che nel 2015 è stato trovato annegato sulla spiaggia di Bodrum (Turchia), rischiano di essere dimenticate.

Partendo da lui, il regista Giuliano Scarpinato ha scritto una favola moderna, per bambini e adulti che hanno voglia di sognare e riflettere su temi delicati e amari come quelli legati all’immigrazione.

La favola racconta la storia di un padre e del suo bambino che scappano dalla propria terra, per intraprendere un lungo viaggio, su un barcone per arrivare in Europa. Qualcosa va storto lungo il tragitto, e in mare, il bambo viene strappato dalle braccia del suo papà diventando un bambino pesce.

Con la fantasia dei bambini, il regista riesce a far tornare a vivere Alan, in un mondo migliore di quello reale, tra alghe coloratissime e pesci luminosi.
Qui incontra anche il padre, tutto è come se nulla fosse cambiato, ed è così che si trovano a fare viaggi fantastici a Parigi e a Roma, vivendo quello che non potranno mai più fare insieme. Si crea così un mondo onirico, quello in cui Alan avrebbe potuto vivere, come un bambino pieno di possibilità, con futuro gioioso davanti a lui, come dovrebbe essere per ogni bambino. Purtroppo è solo un sogno e come tutti i sogni ad un certo punto, inevitabilmente, finiscono e la realtà riprende il sopravvento del tempo.

Gli interpreti Federico Brugnone e Michele Degirolamo offrono una rappresentazione dinamica e una indovinata scelta di tecniche scenografiche come combinazioni di luci e l’uso di un videomapping interattivo studiato alla perfezione. Un’ora intensa, nella quale si viene catapultati nelle vite di persone che vivono vicende ed emozioni lontane dalle nostre, con delicatezza e profondità, facendoci ricordare che negli abissi del mare vive un bambino pesce che non vuole essere dimenticato.

More info: https://www.youtube.com/watch?v=OX7-gFTt0Kg

Una rappresentazione consigliatissima sia per famiglie ma non solo, che dopo 5 fortunate repliche a Udine, sarà nuovamente in scena il 16 marzo 2018 al Teatro S. Giorgio, mentre il 12 e 23 marzo 2018 lo spettacolo si terrà a Cervignano (UD), al  Teatro Pasolini. Si prosegue poi il 13 marzo a Cormons (GO), presso il Teatro Comunale, ed infine il 14  e15 marzo 2018 a Tolmezzo (UD), al Teatro Candoni

ALAN E IL MARE
testo e regia Giuliano Scarpinato
assistente alla drammaturgia Gioia Salvatori
interpreti Federico Brugnone, Michele Degirolamo
in video Elena Aimone

scene Diana Ciufo
luci Danilo Facco
videoproiezioni Daniele Salaris
movimenti scenici Gaia Clotilde Chernetich
costumi Giuliano Scarpinato
progetto grafico Rooy Charlie Lana
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Accademia Perduta Romagna Teatri

 

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