Complice un’amica in comune, qualche giorno fa mi sono imbattuta nella pagina facebook di Alessandro Malvaso (https://www.facebook.com/alessandromalvasoph/?ref=br_rs), fotografo friulano di indubbio talento. Ho sbirciato un po’ le sue foto e mi sono subito innamorata dei suoi scatti, così, penna alla mano, ho deciso di farlo conoscere anche a voi.

Ciao Alessandro, iniziamo con le presentazioni: chi sei, cosa fai nella vita, cosa ti piace fare nel tempo libero?
Alessandro Malvaso, classe 76 nella vita mi occupo di tutto quello che ruota attorno al mondo della fotografia, dall’insegnamento al fotoritocco, all’elaborazione fotografica e, ultima ma non per importanza, alla fotografia stessa.
Per mia grande fortuna, oltre ad essere un lavoro è anche una grande passione che coltivo per buona parte del mio tempo libero, sperimentando, seguendo le novità tecnologiche nel mondo dell’immagine, studiando e documentandomi su tecniche e attrezzature varie.

Tu lavori come fotografo, com’è nata questa passione? Hai iniziato frequentando dei corsi o sperimentando da autodidatta? Quale è stato il tuo percorso professionale?
Questa passione è nata per caso dopo aver acquistato la mia prima fotocamera digitale nel lontano 2003. I risultati inizialmente deludenti hanno fatto da traino alla voglia di imparare e migliorare sempre di più e questa piccola miccia ha dato il via a un processo di crescita e condivisione che, a distanza di oltre 10 anni, continua ad essere sempre presente nel mio quotidiano.
In principio, come quasi tutti, ho seguito diversi corsi per apprendere le basi della fotografia e non perdevo occasione per confrontarmi con chi ne sapeva di più; ho cercato di sopperire all’iniziale scarsa esperienza fotografica con le conoscenze nettamente superiori nell’ambito del fotoritocco e ben presto mi sono reso conto di due cose: primo, queste due realtà, fotografia e ritocco fotografico, viaggiano su binari paralleli ma ben distinti e secondo, una brutta foto con un’ottima lavorazione rimane comunque una brutta foto. Le conoscenze informatiche mi hanno permesso di iniziare a fotografare con un’ottica differente; già prima dello scatto ero consapevole di cosa avrei ottenuto e che tipo di intervento avrei dovuto eseguire per correggere l’immagine. Questo mi ha forzato a ridurre al minimo gli errori all’origine per risparmiare ore di lavoro al PC.
Negli ultimi anni, ascoltando i molti suggerimenti ricevuti da chi mi conosce, ho deciso di trasformare questa passione in una vera e propria professione iniziando a tenere a mia volta dei corsi di fotografia e fotoritocco principalmente a Udine Palmanova e Trieste.

C’è qualche artista in particolare a cui ti ispiri?
Non ho un artista in particolare a cui mi ispiro, piuttosto osservo con curiosità e ammirazione quanti realizzino immagini in grado di suscitare emozioni. Ecco, è a tutti quanti loro che io mi ispiro!! A chiunque mi dia un’idea, uno stimolo per migliorarmi e migliorare ciò che faccio.

Ci sono dei soggetti particolari che ti piace fotografare?
Certamente. Coma la maggior parte dei fotografi, anche io ho un mio genere preferito che è la fotografia di paesaggio. Passare del tempo immerso nella natura mi rilassa e mi da il tempo necessario a realizzare con cura i miei scatti.
Parlando in termini generali, sono più incline a fotografare soggetti “vivi”, persone, animali, acqua, come già detto i paesaggi piuttosto che qualcosa di inanimato o “contaminato” dalla presenza umana.
Potete trovare una piccola selezione dei miei scatti sul sito internet www.alessandromalvaso.com

Hai partecipato a mostre o workshop?
Ho seguito diversi workshop tenuti da un fotografo del pordenonese, Luciano Gaudenzio, che personalmente ammiro moltissimo oltre che per i suoi lavori, anche come persona. Sono occasioni uniche per condividere esperienze sul campo e imparare da chi è sempre un passo avanti.

Se ho partecipato a delle mostre? Si fino ad ora ne ho presentate 4, in collaborazione con l’associazione culturale “Caffè palmarino” di cui faccio parte, tutte relative al nostro territorio. La prima a Palmanova nel 2011 aveva per soggetto “Le acque del Friuli”, l’anno successivo è stata la volta di “Palmanova” e a seguire “Dalla cima del Falzarego” e “Venezia di notte”.

Con il tuo lavoro avrai avuto modo di viaggiare, il posto più bello che hai visitato? Un aneddoto curioso?
Viaggi si, ne ho fatti molti! Quello più lungo è stato due estati fa, fino a Caponord in camper, attraversando undici nazioni. Senza alcun dubbio posso dire che, da quella volta, la Norvegia ha un posto speciale nel mio cuore. Dal punto di vista fotografico è una terra che andrebbe percorsa a piedi per non perdersi nemmeno uno scorcio. Un continuo di paesaggi incontaminati e viste mozzafiato tra fiordi, lande desolate, laghi montani e tundra, spiagge bianchissime e cascate di decine di metri senza dimenticare ill sole di mezzanotte e le aurore boreali (che non ho ancora avuto la fortuna di fotografare).
Oltre alla Norvegia poi non posso passare sotto silenzio la Provenza, il mio ultimo viaggio fotografico. E’ talmente bella che sto programmando di ritornarci organizzando un workshop la prossima estate in occasione della fioritura della lavanda. Non è solo un posto fantastico, è un’esperienza da vivere!! Il caldo, i profumi, il silenzio rotto solo dal ronzio delle api, distese viola a perdita d’occhio.. non ci sono parole che possano rendere pienamente giustizia a quei posti, bisogna andarci per capire.

Sono in tanti gli appassionati di fotografia, che consiglio puoi dare a chi volesse intraprendere questa carriera?
A quanti vogliano intraprendere la carriera del fotografo posso dire che non è affatto facile e che ci sarà sempre qualcuno più bravo. E’ un lavoro che richiede costante impegno, studio, dedizione, pazienza e una buona dose di umiltà.
All’inizio tutto questo può spaventare ma se ci ragionate un po su, non c’è nulla di diverso da qualsiasi altro lavoro in cui ci si debba confrontare con il mondo intero. Oggi tutti hanno una fotocamera e tutti si considerano fotografi. Una piccola minoranza lo sono veramente. Un’espressione che ho sentito anni fa e mi è rimasta impressa diceva che “non basta comprare una poltrona da dentista per diventare dentista”. Credo renda bene il concetto..
Un secondo aspetto da tenere in considerazione purtroppo è quello meramente economico. Il paesaggio non paga per farsi fotografare e per me come per altri fotografi paesaggisti la questione non va sottovalutata.
Per chi invece trae diretto guadagno dai propri scatti il discorso è un po diverso, parlo di chi esegue servizi fotografici su commissione, di chi fotografa matrimoni o lavora nel settore della moda ad esempio.

…unendo l’utile al dilettevole, hai qualche mostra fotografica che ci suggerisci di visitare nei prossimi mesi? 
Volete che vi consigli una mostra? Mi sa che arrivo tardi.. vi avrei suggerito “Icons and women” di STEVE MCCURRY ma ha appena chiuso i battenti. Il suo nome è già di per se una garanzia e la mostra non ha minimamente deluso le attese. Meravigliosa!! Se invece volete qualcosa di più nostrano mi viene in mente un nome sopra tutti: PIERPAOLO MITTICA. Non credo che in questo momento abbia una mostra in corso ma decine di premi e riconoscimenti internazionali non sono una coincidenza!! Seguitelo e non ve ne pentirete.

Onde di profumo Lui e lei Luci su San Giorgio Maggiore IMG_0033 Il tramonto della vita Grotte di Pradis Grande Lagazuoi Campo di Sant'Agnese Alba dal monte Matajur Sunrise Pennellate di colore

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