Dopo anni di ricerche, annunci di lavoro, colloqui, mail, telefonate e agenzie di lavoro, mi permetto di lasciare qui un piccolo vademecum per non farsi intortare.
Nota bene: tutto quello che leggete deriva da esperienze reali e veramente vissute in quasi 10 anni di colloqui. E ne ho fatti tanti, di colloqui… (e continuo a farne ancora tanti, la mia generazione sa di cosa parlo, siamo abituati a non avere un contratto fisso per più di qualche anno. Ma questo è un altro discorso).
Ci tengo a precisare che non ho nulla contro il telemarketing e la vendita porta a porta, ma nel momento in cui gli annunci sono una farsa, non mi sta bene.
Ancora peggio quando rispondi ad un annuncio per una mansione e poi scopri che quella mansione in realtà nemmeno esiste all’interno dell’azienda.
Ma vi invito a leggere fino infondo, il megio l’ho lasciato alla fine.
Intanto vi suggerisco di leggere con attenzione a quanto riporto di seguito (soprattutto per chi si avvicina ora al mondo del lavoro), perchè a nessuno piace perdere tempo.

Interessante opportunità

Gli annunci che iniziano con “INTERESSANTE OPPORTUNITA’ DI LAVORO” balzano all’occhio subito. “Interessante”, “imperdibile”, “super offerta”…siamo sinceri, nessuna azienda seria fa di tutto per tirarti dentro al suo organico, ma piuttosto sei tu che devi dimostrare di essere alla sua altezza.
Quando viene pubblicato un annuncio in cui promettono grandi guadagni e magari scritti in un italiano scorretto e sgrammaticato, diffida, diffida, diffida.
Nel 100% dei casi si tratta di offerte di lavoro per vendita porta a porta o telemarketing.

Ampliamento dell’organico

Le Agenzie che postano annunci di lavoro per “AMPLIAMENTO DELL’ORGANICO” generalmente cercano persone per vendita porta a porta o telemarketing.
Quando ricevete una chiamata per fissare un colloquio e dall’agenzia vi chiedono di portare il cv (dopo averlo già ricevuto via mail), nel 100% dei casi sono offerte per vendita porta a porta o telemarketing.
Oltre al fatto che se vi chiamano senza aver nemmeno letto il Cv, c’è chiaramente qualcosa che non va.
Tendenzialmente l’ampliamento dell’organico poi, va di pari passo con “Mansioni varie”.
Quando leggete un annuncio di lavoro vago dove si dice un po’ tutto e un po’ niente, al 100% sono offerte per vendita porta a porta o telemarketing

Mansioni diverse, stesso datore di lavoro

Quando sui motori di ricerca lavoro vedete la stessa agenzia che pubblica annunci di lavoro per MARKETING, COMUNICAZIONE e ADDETTI VENDITA, anche in questo caso, ci gireranno intorno ma alla fine si tratterà sempre di telemarketing, o venditore porta a porta.

Troppi complimenti al colloquio

Quando durante un colloquio vi fanno un po’ troppi complimenti, si tratta di lavori di vendita porta a porta o telemarketing, oppure altri lavori per i quali poi non vi pagheranno.
Non che per forza non siate bravi eh, ma un discorso è valutare bene un curriculum corposo o comunque in linea con la figura che l’Azienda cerca, un altro è se vi ritrovate a ricevere mille “bravo” e “brava” e non sapete nemmeno quale lavoro vi stano proponendo.
Nella seconda opzione, scappate.

Nessuna domanda sulle esperienze di lavoro

I PEGGIORI. E lo dico a ragion veduta perchè sono anni che c’ho a che a fare e ultimamente mi è capitata una truffa che puzzava di truffa ancora dall’indirizo mail… ma scema io a non informarmi nella fretta e bravi loro a raggirarmi.
Ora vi spiego.

Correva l’anno… non lo so, ma molti anni fa, quando ho iniziato a mandare Cv in giro.
“Cerchiamo addetti a questo, questo e quest altro“, oppure “Ampliamento dell’organico”, oppure “Addetti marketing e commerciali”.
Mando la mail, mi chiamano dopo un giorno, mi chiedono un colloquio per il giorno dopo.
Arrivo al colloquio, siamo in 5 alla stessa ora.
Ma no, non è una cosa di gruppo all’Americana, è che le 6 persone prima di me sono entrate ed uscite dalla sala colloqui in 15 minuti. In tutto.
E’ il mio turno, entro, sorrido, saluto, mi siedo.

La mia esperienza

“Buongiorno, ci sono dei nostri dipendenti che si sono trasferiti perché hanno aperto una loro filiale a Bologna, quindi stiamo ampliando il nostro organico a Udine, (città) e (altra città). Oggi abbiamo una trentina di colloqui, a fine giornata ti chiamiamo e se ti abbiamo selezionata, parteciperai ad una giornata informativa con noi, dove ti faremo vedere come lavoriamo. Poi quella volta parleremo nei dettagli dei compensi e delle attività da fare”

Questa è una pappardella che in tanti riconosceranno, purtroppo sono caduta in questo tranello in diverse occasioni nell’ultimo decennio, perchè nel frattempo hanno affinato la tecnica.
La prima volta che mi hanno fatto questo discorso (che ormai so a memoria), avevo risposto ad uno di quegli annunci fasulli di cui sopra.
La volta dopo, avevo risposto ad un’offerta di lavoro per “AMMINISTRAZIONE E DATA ENTRY”.
La settimana scorsa ero lì per “RESPONSABILE DI SEGRETERIA”.
Nel mezzo è accaduto altre volte, ma non ricordo di preciso gli annunci cosa chiedessero, comunque già questo può dare un’idea.

Non posso neanche ironizzare dicendo che almeno ho conosciuto tante nuove persone, perchè a distanza di 3 e 5 anni, mi sono ritrovata con lo stesso ragazzo che mi faceva lo stesso discorso, per una non precisata compagnia, che cercava una non precisata figura.
Discorso palesemente imparato a memoria, ripetuto velocemente, che quasi aveva più voglia lui di muoversi e andare a casa, che io.
Grazie, eh.

Non ero particolarmente interessata, ho già un lavoro ma se fosse stata una cosa fattibile con i miei orari, potevo pensarci per qualche euro in più, perchè no.
Purtoppo proprio per questo motivo, non ho fatto attenzione a cercare l’agenzia su Google (Google ha sempre la risposta), altrimenti mi sarebbero venuti i dubbi prima.

Come da copione, arrivo e siamo in 5 ad attendere, tempo massimo per il colloquio delle ragazze prima di me, 5 minuti. Mi fanno compilare un modulo dove viene chiesto di dichiarare il mio stipendio attuale, la mia età, se ho figli, quanti e QUANTI ANNI HANNO I FIGLI.
E già mi usciva il fumo dalle orecchie e mi dicevo “Calma, stai calma. E poi magario le altre stanno dentro poco perchè non vanno bene e tu invece vai lì e fai jackpot”.
No, non mi illudevo, ma già avevo avuto una giornataccia, era meglio stare calmi.
Entro.

“Buongiorno, piacere, sono XYZ, bla bla bla”. Sapete già, non serve che ve lo ridica.
Un azienda che a detta della mia amica XYZ “Si occupa di depuratori di caffè ma ci siamo specializzati nel farmaceutico e quindi è per questo che con il Covid non abbiamo sofferto la crisi”. Spè… what?
“Ma sulla base di cosa passate alla seconda selezione?”, chiedo con stizza.
“Sulle domande che le faccio ora… Ha già gestito personale? Si vede nella figura di magazziniere? Di commerciale? Di manager? Sarebbe disposta ad un periodo di formazione?”
Fine.

Non una domanda sulle mie esperienze di lavoro, non una domanda sulle mie competenze, nessuna specifica sull’ipotetico lavoro da svolgere. 5 minuti pure io.
Esco con un nervoso micidiale ma mi dico, non è nemmeno colpa di ‘sta ragazza, che avrà sì e no vent’anni e non saprà neanche cosa sta facendo.

DRIIIIIN!
“Salve, sono XYZ, volevo sapere come pensa di essere andata al colloquio”.
“Veramente sono perplessa, non so sulla base di cosa potete aver deciso di richiamarmi per la seconda selezione”.
“Ma come le ho detto, abbiamo deciso sulle domande che le ho fatto!”

Insomma, io ho risposto ad un annuncio per responsabile segreteria e la prima selezione è stata fatta in pochi minuti, per chiedermi se volevo diventare manager.
Un’azienda o un’agenzia seria mi fa domande sulle mie competenze, sulle mie esperienze e su cosa cerco.
“Non mi interessa” è stata la degna conclusione (con qualche nervosismo).

E per onore di cronaca vi dico anche che a me è capitato 10 anni di fa di andare alla seconda fase del colloquio, a mio fratello è capitato questa settimana (ottobre 2020) e non è cambiato nulla, le sue parole: “Sembrava di stare in una setta, stile Herbalife”.

Una SETTA. Capite ora il mio disappunto?
Un secondo colloquio dove nuovamente nessuno gli ha chiesto competenze o esperienze di lavoro, ma hanno passato un’ora a dire frasi motivazionali.
Esattamente come 10 anni fa.

Un minuto di silenzio per i tanti caduti in questi tranelli.

 

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