“Voglio prenderla per mano, e dirle dai andiamo, dove conta solo chi sono non come appaio, che qui non c’è un cane, sentimi come abbaio, fa freddo troppo spesso che sembra sempre Gennaio”.

Queste sono le parole di Luca Dorotea, noto in arte come Doro Gjat, che ben rappresentano l’inizio del mio percorso e viaggio fotografico in Friuli (quella che ho preso per mano è la mia reflex, comunque). Molte persone viaggiano, visitano posti stupendi: il Canada, l’America, l’Egitto, il Giappone e tutti gli altri stati del mondo, ma quello che io, Luche, mi chiedo è: sappiamo cosa abbiamo a casa?

Instagram è stato il mio motore di ricerca per capire tutto questo. Pagine famosissime con centinaia di migliaia di seguaci re-postano continuamente luoghi famosissimi, fantastici si, ma sempre gli stessi. E tutti venerano e si focalizzano su quelli. Io, assieme a dei miei amici, sto cercando si fare qualcosa di diverso. “Viaggio” in continuazione nella nostra regione alla ricerca di bellezze nascoste. Capita a tutti di non accorgersi di quanto vale ciò che si ha in mano, sottovalutandolo e magari denigrandolo, andando però a cercare la bellezza nelle cose che gli altri ritengono belle per non si sa quale motivo. Quello che manca a noi friulani, secondo me, è un po’ di autostima. Ci crediamo “inferiori” rispetto a tante altre regioni solo per dei motivi stupidi. Mi piace fare questo paragone: “in quanti posti si ha la possibilità di vedere l’alba al mare, pranzare su dei colli assaporando dei vini eccezionali e concludere la giornata ammirando il tramonto dalla cima di una montagna?”.

Credo che non tutti conoscano le bellezze che questo piccolo paradiso sa offrirci GRATUITAMENTE.
Voi direte :“beh, è una roba da vecchi, chissenefrega”.

Qualche anno fa la pensavo anche io così, mi piaceva andare ogni week-end per discoteche, ubriacarmi (ogni tanto lo faccio ancora tranquilli) e alla fine spendevo un culo di soldi per non avere niente in mano.

Non lavoravo e quindi il problema non si poneva. Poi per fortuna trovi un lavoro, inizi a mantenere una macchina, te ne compri una (di quelle da guidare, quelle per fotografare sono un’altra storia) e inizi a girare. Gira e rigira ho comprato la macchina da un’anno circa e ho percorso più di 15000 km “a cazzo”. Ho visto dei posti in regione che non credo tanti abbiano mai visto. E sono dietro l’angolo! Davvero. Qualcosa di unico e sensazionale alla portata di tutti, ma che nessuno vede o non vuole vedere.

Per questo ho creato con dei miei amici “il vento del Freeûl” un luogo virtuale dove raccogliere le bellezze che riusciamo a scovare noi e che anche i nostri visitatori sono in grado di raccontarci.

Di questo e di molto altro vi racconterò nei miei post, facendovi vedere quei piccoli paradisi mimetizzati nella terra friulana. Ovviamente sarò di parte poiché amo la mia terra e ne riesco a vedere del bello anche (a dire il vero, soprattutto) con il brutto tempo. Spero che anche voi conveniate che il Friuli è una terra troppo poco valorizzata e che necessita d’amore e affetto, quello vero, che noi friulani “duri e freddi” siamo in grado di dare.

Per farvi capire che non scherzo vi mostro alcuni posticini davvero belli e che mi stanno molto a cuore.

Luca Della Savia

Erto

Fontanone di Goriuda

Paularo

Pesariis

Redona

Sauris

Trieste

Verzegnis

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