Quante parti avrà quest’aria nessuno lo sa, ma quello che di per certo so, è che in Friuli non si smette mai di trovare qualcosa di nuovo!

I primi di Luglio mi sono lasciato trasportare da un mio amico alla ricerca di un po’ di refrigerio estivo.

I posti più consigliati?
Le cascate!

Noi siamo dei “temerari” e siamo andati a finire in alcuni posti con sentieri brevi ma abbastanza irti. Fortunatamente ce ne sono di altri molto più facili.Per iniziare la nostra gitarella ci siamo avviati presso la forra del Vinadia (che si trova vicinissima all’ingresso del paese Vinaio).
Raggiungere la forra è abbastanza facile se si sa come fare. La strada d’ingresso si trova in un posto che mai si direbbe potrebbe essere la porta del “frigo”, e invece lo è. Il punto di riferimento per il sentiero è la cabina dell’Enel subito prima del cartello del paese Vinaio. Impossibile sbagliare. Da li parte un sentiero abbastanza ripido (consigliatissimi gli scarponi da montagna) ma ben segnato. Scendendo nel ventre della terra si inizia a percepire il fresco e il rumore dell’acqua che continuamente scroscia ed leviga le pietre. Una volta raggiunto il fondo non si può fare altro che ammirare questa bellezza.

Si può continuare seguendo il sentiero e proseguendo verso il fiume Vinadia, ma… c’è un ma. Alla sinistra del sentiero, risalendo controcorrente il torrente (immergere i piedi con gli scarponi in acqua è stato bellissimo, così bellissimo che poi li ho pure tolti e saltellavo scalzo) si può raggiungere uno spiazzo di sassi che fa da piazza ad uno spettacolo assai emozionante:

Noi ci siamo fermati a pranzare osservando questa meraviglia. Una cosa che mi piace fare ultimamente è stendermi ed ascoltare i suoni che si possono percepire. È davvero rilassante e in questo posto è stato davvero una cura.

Dopo un’oretta di relax ci siamo incamminati per la strada del rientro e verso la nostra seconda meta. Un’altra bellissima cascata davvero rinfrescante è la cascata Plera. Si trova ad Invillino e raggiungerla è davvero semplicissimo. Basta attraversare il ponte seguente al paese e dopo qualche metro troverete l’indicazione per una strada sterrata che conduce direttamente a questa favolosa meraviglia:

La freschezza che si può percepire a pelle ai piedi di questa cascata è fenomenale. Ve ne accorgerete ancora di  più quando vi allontanerete dalla cascata e sentirete l’afa avvolgervi. Rimarrete davvero sbalorditi dalla sua maestosità. Attenzione però che questa bellezza è “aperta” solo per qualche mese d’estate. Non sono troppo informato sulle date, ma è stata aperta ad inizio mese e dovrebbe rimanere aperta ancora per qualche messe. Una passeggiata davvero poco impegnativa e che merita essere fatta.

Noi però non ci siamo accontentati e siamo andati a cercare la cosiddetta “notte” ovvero le rogne. Nella strada per rientrare abbiamo fatto una breve deviazione a Cimano, più precisamente nel biotopo dell’acqua caduta. L’ingresso per quest’ultima attrazione si trova dietro il cimitero del paese (fidatevi che non ha niente a che fare con un cimitero). Seguendo la strada principale bisogna prendere il primo sentiero sulla destra e proseguire per una decina di metri. dopodiché alla nostra destra vedremo una bellissima discesa che coincide con un percorso naturale dell’acqua piovana. Con degli scarponi la discesa è fattibile, ma è necessario prestare molta attenzione. Una volta raggiunto il fondo potrete ammirare la “foresta amazzonica” friulana.

Questo sarà il panorama alla vostra sinistra, mentre se attraversate il fiumiciattolo e vi incamminate verso la vostra destra potrete ammirare una cascata davvero unica:


Attenzione però! Questa cascata è bellissima si, ma scordatevi il refrigerio. Vi ho parlato della foresta amazzonica giusto? Ecco, troverete tantissime zanzare affamate, quindi consiglio vivamente di portarvi dietro qualcosa contro questi insetti. E se ve lo dico io che non sono schizzinoso un motivo c’è.
Probabilmente meriterà essere visto in altre stagioni questo luogo, se mai ci ritornerò ve lo farò sapere- Lasciate che le sedie e i divani si scaldino da soli con questo caldo. Prendete la macchina, la moto o la bicicletta e girate le bellezze del Friuli. Sono davvero invidiabili, basta conoscerle. Qua infondo una mappa per farvi vedere quanto siano vicini questi tre posti di cui vi ho parlato.

Leggi le altre puntate di Aria di casa vista dal Luche

Controlla la mappa direttamente su google cliccando qui. 

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Luca
Nel Gennaio del 2013 mi comprai la prima macchina fotografica con i primi soldi che mi feci lavorando. Quando iniziai a scattare non mi rendevo conto del vero potere della fotografia. Con il tempo ho iniziato a conoscere sempre più persone, più stili, a vedere più foto, più paesaggi. Li ho osservati e di ogni cosa ne ho preso quello che più mi rappresentava. Questo "processo" lo sto continuando a coltivare mescolandolo alle emozioni e alle sensazioni che provo. Quello che cerco di trasmettere con una foto non è il semplice paesaggio o soggetto rappresentato, bensì metterci dento una parte di me. https://luchedalnord.wordpress.com/ https://m.facebook.com/luchedalnord http://instagram.com/luche_dal_nord

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