Ovviamente dove pensate vi possa portare ancora? Nell’unico posto dove mi posso sentire bene in tutti i sensi.
Su pa monts.

Di preciso vi porto a Forni Avoltri, ancora più precisamente a 100 metri dallo stabilimento di Goccia di Carnia. Ecco, li è il posto giusto dove lasciare la macchina la mattina e recuperarla la sera. Da li si parte per una bella scampagnata (una persona normale ci dovrebbe impiegare sulle 2 ore per arrivare a destinazione. Io non sono normale perché mi fermo a fotografare e fare cose, quindi ci metto sempre il doppio del tempo nelle cose).

Ho avuto il piacere di percorrere questo percorso per 2 volte nel giro di 2 anni, in due stagioni diverse e con persone diverse.
L’ultima che qui vi vado a raccontare è stata effettuata con il caro Davide Nicolicchia. Entrambi, oltre ad avere una passione per le cose pesanti (come ad esempio, ma per davvero: macchine fotografiche, videocamere, lenti e stabilizzatori vari), coltiviamo del sano disagio che ci ha accompagnato lungo tutta la camminata.

Per la prima parte del percorso, fino alla malga bassa, si è completamente immersi in una foresta. Il sentiero sotto i nostri piedi è una lussureggiante strada bianca molto larga e leggermente pendente. Dalla strada si possono intravedere solo alcune cime montuose tra un albero e l’altro, e se si ha fortuna si può scorgere pure qualche animale.

Una volta raggiunta la prima malga si può godere di un buon spiazzo aperto in grado di farci  apprezzare finalmente il panorama che ci circonda. Oltre questo, c’è pure una fonte d’acqua per i più assetati e una zona coperta in caso di pioggia (vi svelo proprio tutti i trick della zona eh).

Da qui parte il sentiero più irto. Si ritorna per qualche minuto dentro un bosco, passeggiando su radici come scalini e passando sotto tronchi di alberi caduti che fanno da portale per un ambiente diverso. Si, perché una volta usciti dalla “foresta”, troviamo una zona abbastanza pianeggiante, sulla quale si trova la Malga superiore (poco prima di raggiungerla c’è ancora un’altra fonte di acqua, sempre per i più assetati). Da quest’ultima si può intravedere poco più in basso la piccola perla smeraldina che è il lago di Bordaglia. A mio parere, per godersi appieno questo lago bisogna proseguire avanti ancora qualche centinaio di metri, in direzione “passo Giramondo” per ammirarlo nel suo contesto migliore.Noi, prima di proseguire verso il suddetto passo, ci siamo recati al lago per mangiare, scattare qualche foto e girare qualche video.

Come anticipato la vista in direzione del passo austriaco è nettamente migliore perché permette di vederlo nella sua interezza e soprattutto di vederlo “contestualizzato” (che è una delle mie prerogative).

Il nostro tour poi si è concluso con una pioggia di piccole palline di grandine per poi ritrovarci baciati da un sole cocente. Normalmente dal passo Giramondo, c’è la possibilità di concludere un anello che porta al lago Volaia e poi rientrare nello stesso punto da cui si è partiti. Noi per mancanza di tempo ed energie abbiamo rinunciato e siamo scesi dallo stesso sentiero da cui siamo saliti. Non è successo niente di più eccitante di quanto già raccontato per la salita, quindi concludo dicendovi che è una delle camminate che a me piacciono di più e che mi dà un sacco di soddisfazione.

Le cose facili non sono fatte per me. Per raggiungere un risultato o un panorama bisogna sudarselo, e così ho fatto. Se avete una giornata di tempo libero dedicatela alla scoperta di questo laghetto, perché merita davvero.
Clicca per vedere il mio video: http://bit.ly/2h0Z2mx

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Luca
Nel Gennaio del 2013 mi comprai la prima macchina fotografica con i primi soldi che mi feci lavorando. Quando iniziai a scattare non mi rendevo conto del vero potere della fotografia. Con il tempo ho iniziato a conoscere sempre più persone, più stili, a vedere più foto, più paesaggi. Li ho osservati e di ogni cosa ne ho preso quello che più mi rappresentava. Questo "processo" lo sto continuando a coltivare mescolandolo alle emozioni e alle sensazioni che provo. Quello che cerco di trasmettere con una foto non è il semplice paesaggio o soggetto rappresentato, bensì metterci dento una parte di me. https://luchedalnord.wordpress.com/ https://m.facebook.com/photosdalluche/ http://instagram.com/luche_dal_nord

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