Il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo dedicherà due mostre espositive alla caduta del Muro, in programma anche un’iniziativa partecipata che vuole coinvolgere tutti coloro che hanno immortalato con le loro fotografie quell’incredibile evento storico.

Spilimbergo, ottobre 2019 – Trent’anni fa un pezzo di mondo iniziò a tremare. Iniziò tutto il 9 novembre 1989, quando una moltitudine di cittadini dell’Est si arrampicò sul Muro che tagliava in due Berlino e lo superò per raggiungere gli abitanti della Germania dell’Ovest. Alcune immagini sono passate alla storia: una città sommersa di uomini, colori, pervasa finalmente da un sentimento di rivincita e libertà.

Il CRAF dedica alla caduta del Muro di Berlino due iniziative espositive: la prima in programma dal 9 novembre a Pordenone e la seconda, da gennaio 2020, a San Vito al Tagliamento. Due mostre che non sono però l’unico strumento per ricordare lo storico avvenimento e guardare al futuro con ideali liberi: “Vogliamo coinvolgere il nostro pubblico – afferma il responsabile alla direzione del CRAF Luca Giuliani – per questo chiediamo a tutti di condividere con noi testimonianze di quel muro e di quei momenti”.

Furono in molti dall’Italia e dal Friuli a raggiungere Berlino dopo il 9 novembre 1989. Tanti e giovanissimi in festa hanno scandito la parola “libertà” e sollevato polvere a colpi di piccone sui quarantatré chilometri di Muro: “Sicuramente nei cassetti e negli album di tante famiglie si conservano ancora fotografie dell’evento – sottolinea Luca Giuliani –. Alcuni hanno persino riportato a casa veri e propri pezzi di muro come testimonianza della trasformazione storica, sociale e politica di allora”.

Da ottobre 2019 a febbraio 2020 il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia celebrerà il trentesimo anniversario della caduta del Muro offrendo al pubblico l’opportunità di valorizzare testimonianze storiche personali in una vera e propria galleria digitale. Sono ancora negli occhi di tutti le immagini televisive e le foto sui giornali delle folle immense che presidiano il muro, le mani esultanti, le prime brecce che si aprono e la riunificazione di un popolo diviso per 28 lunghi anni.

Il muro venne riciclato, se ne fecero strade, alcuni blocchi andarono all’asta e finirono nelle collezioni private: “Con le fotografie e i reperti d’epoca che le persone vorranno condividere potremmo dare vita alla prima galleria digitale dedicata all’evento, mi auguro ci sia una partecipazione corale – conclude – per inviarle basterà scrivere al nostro indirizzo mail segreteria@craf-fvg.it e per ulteriori informazioni chiamare il numero 0427-91453”.

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