Pietro Brunetti e Claudio Banelli sono due studenti universitari, con idee e passioni diverse ma accomunati dalla musica. Io ho avuto il piacere di intervistarli e scoprire qualcosa di più su di loro e sul loro progetto.

Chi è Brunetti e chi è Banelli, presentatevi e raccontateci un po’ di voi.

Claudio Banelli si avvicina alla musica Blues suonando l’armonica a bocca nel 2010, in seguito formerà la Terenzio blues band un gruppo in cui si unisce il dialetto carnico e la musica blues (arriveranno in finale al premio Friuli). Avrà la fortuna di incontrare il Puma di Lambrate (Fabio Treves) e di aprire un suo concerto con Lino Straulino. Si avvicina allo studio della Chitarra nel 2012 e nello stesso anno rilascerà il suo primo album da solista.

Pietro Brunetti fin da piccolo è stato attratto dalla musica, suonando in primis il basso elettrico e in secondo luogo si avvicinerà alla musica sperimentale e al mondo dei sintetizzatori, pubblicando online svariati suoi lavori. Aprirà anche un canale youtube chiamato Pietro Brunetti vs. The World in cui pubblicizzerà gli artisti locali con vari progetti come per esempio i Telling Faces, piccole interviste musicali dedite a far conoscere l’artista protagonista del video.

Come vi siete conosciuti e com’è nata l’idea di suonare insieme?

Frequentando l’università questi due individui si conobbero dopo un esame della sessione estiva, Brunetti propose un Telling Faces a Banelli il quale accettò e in seguito iniziò una collaborazione musicale che andò via via crescendo e consolidandosi, creando la giusta amalgama tra i gusti musica e le influenze di uno e dell’altro. Ruolo estremamente importante ebbe il Folk Club di Udine (La Girada) che svolgendosi ogni giovedì sera e dando l’opportunità a tutti di esibirsi in veste acustica, diede anche ai due musicisti un solido appoggio da dove partire.

Che tipo di musica suonate e proponete durante i vostri live?

La musica che proponiamo live ha influenze tra le più disparate, il blues è la base da dove tutto parte, ma esso viene estremamente influenzato dalla neo-psichedelia, dal folk, dal rock anni 60 e da una buona dose di sperimentazione musicale. Molto importante sono stati i consigli di Lino Straulino e di Tony Longheu che i due musicisti ritengono i loro mentori.

La prima volta che avete contattato Blud mi avete detto che cercate di “scrivere un cd concettuale sulla – Divina commedia di Dante, unendo folk, blues e psichedelia” mi potete parlare un po’ di questo progetto?

Secondo noi la musica è un viaggio interiore che porta sempre a migliorarsi affrontando svariate difficoltà, inoltre la musica più efficace è quella che punta all’immaginifico e che da modo di viaggiare con la mente e di creare un mondo che possa essere condiviso. Quando ci siamo messi a tavolino per decidere come lavorare insieme siamo incappati, appunto, nella Divina Commedia, grazie anche ai nostri studi all’Uniud, abbiamo pensato che sarebbe stata una buona idea far convergere le nostre conoscenze e le nostre capacità musicali in un progetto che proponesse a modo nostro il viaggio interiore del signor Alighieri, ma anche il viaggio che tutti stiamo affrontando.
Quindi partiamo dalle viscere dell’inferno con atmosfere cupe e la ricerca della salvezza, attraverso la psichedelia e il blues primordiale, salendo sempre di più e riuscendo a riveder le stelle comincia la scalata del purgatorio, con le anime che cantano il Miserere (e questa è un anticipazione) e i dannati che si danno al rock & roll e a sonorità funky. Ecco che arriviamo infine al paradiso e qui tutto assume un aria più introspettiva ed eterea, le distorsioni lasciano spazio al Folk e a un lascito psichedelico ma questa volta meno cupo e che punta all’apertura verso Dio e la fine del viaggio, il quale si conclude con l’arrivo a Beatrice e il ritorno alla realtà vista da una diversa prospettiva, sperando che anche chi ci ascolta possa uscirne in qualche modo cambiato o come minimo cantichicciando qualche nostro motivato.

So che fate serate sia come solisti che come duo, quali sono i prossimi appuntamenti per  vedervi suonare dal vivo?

Il duo Brunetti Banelli si sta impegnando a trovare nuove date (Se qualcuno vuole proporre qualche serata, ci scriva pure nella nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/BrunettiBanelli/). Per quanto riguarda i nostri progetti solisti potrete sentire Pietro Brunetti sia il 18 di Marzo come ospite del Circolo Acustico che si terrà alla Girada, sia il 23 di Aprile sempre alla Girada ma con una veste totalmente solista, per presentare il suo ultimo anno di lavori cantautorali e sperimentali. Per sapere i prossimi appuntamenti con Claudio Banelli potete restare sintonizzati sulla sua pagina Facebook ufficiale, Terenzio – Claudio Banelli.

Scegliete un pezzo che faccia da sigla finale a questa intervista

Brunetti Banelli – Staircase to the Paradise (homemade recording)

https://www.youtube.com/watch?v=fjpyJjzquIY

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