“Brunori a teatro – canzoni e monologhi sull’incertezza”, 6 marzo 2018, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Come posso parlarvi di un concerto prima di esserci stata?!
E’ una bella sfida, certo.
Il fatto è questo: Brunori Sas, al secolo Dario Brunori, arriverà in regione con il suo tour “Brunori a teatro – canzoni e monologhi sull’incertezza”, il 6 marzo 2018, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Potrei dirvi quello che potete leggere sui comunicati ufficiali, ovvero che il concerto è organizzato da Zenit srl, in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il comune di Udine e la Regione Friuli Venezia Giulia, che i biglietti sono in vendita su Ticketone e nelle biglietterie accreditate. (sul sito www.azalea.it trovate tutte le info necessrie, meglio ancora al link http://www.azalea.it/?az_eventi=brunori-sas).
Potrei anche raccontarvi chi è Brunori, il cantautore italiano forse più ascoltato al momento, che ha pubblicato il suo ultimo (quarto) disco, “A casa tutto bene”, nel 2017 e che è diventato disco d’oro.
Potrei dirvi, inoltre, che il suo tour è un misto tra uno spettacolo teatrale, una commedia e un concerto, dove viene accompagnato dalla sua band storica.
Ma poi, ancora, potrei dirvi che il suo singolo “La verità”, uscito dal suo ultimo lavoro ha vinto un’infinità di premi, ecc ecc…

Insomma, io non sono un critico musicale, non sono una musicista e nemmeno una giornalista, eppure devo spiegarvi perché andare a sentire il concerto di Brunori.
Non cercherò, quindi, di parlarvi di accordi, arrangiamenti, riferimenti musicali.
No, voglio parlarvi di sentimenti.
Alla fine la musica è questo no?! E Brunori parla proprio di questo, di sentimenti.
Ormai al quarto disco, con il primo uscito nel 2009, Brunori ha cambiato in parte il suo stile, a qualcuno piaceva più nei primi album ad altri piace più ora.

Ammetto di non averlo seguito dall’inizio della sua carriera ma ho imparato ad apprezzarlo molto negli ultimi tempi grazie alla compagnia di molti amici che bazzicano, più o meno attivamente, nell’ambiente del cantautorato della nostra regione.
Uno di questi amici, un giorno, mi ha inviato un link via mail, era “Arrivederci Tristezza”, un brano del penultimo disco di Brunori, non c’era altro, solo quella canzone.
Ho ascoltato pensando: “Perché, perché me l’ha inviata?”
Solo al terzo ascolto ho capito che ciò che voleva fare il mio amico attraverso la canzone era di portarmi all’interno di una storia, non di una melodia o semplicemente di una canzone orecchiabile.
Brunori riesce, attraverso le sue poesie musicate (mi piace definirle così sperando di non offendere nessuno) a prendere per mano chi ascolta e portarlo come all’interno di un’istantanea della vita di qualcuno, la sua, la nostra, quella degli altri. Lo riesce a fare perché parla di quotidianità, di problemi, passioni, sentimenti, attimi fuggenti e pensieri veloci che ognuno di noi vive nella propria giornata.
Con i suoi testi può passare dal descrivere un sentimento lungo una vita alla rabbia per un gesto visto e durato pochi secondi.
Ed è così che sono convinta che ognuno di noi possa immedesimarsi in molte delle canzoni di Brunori, che possano queste diventare la nostra storia, così come il mio amico ha voluto usare quel testo per raccontare qualcosa a me, riuscendoci.
Poi la storia è finita con me che, al mio compleanno, dopo solo sette lezioni di canto, sono stata costretta a cantare, sempre dal suddetto amico, proprio quella canzone, tra vergogna e grande gioia per aver cantato davanti a qualcuno per la prima volta nella mia vita (il mio grande incubo).

Quel che mi piace di Brunori è proprio quello che ti lascia nel cuore e nella mente dopo averlo ascoltato. Sembrano tutte canzoni orecchiabili, abbastanza semplici, lineari, facili da cantare e da ricordare, senza grosse pretese a livello musicale. Quello che ne esce, però, è qualcosa di intimo, di spensierato, di schietto, di quotidiano, di informale, senza bisogno di paroloni e strofe ad effetto ed è per questo che colpisce nel segno, che arriva dritto dritto dove deve arrivare ed esprime quel sentimento che a volte, a parole, non ci viene proprio di dire, qualunque esso sia.
I testi sono il racconto diretto di una situazione, di un vissuto.

Ecco perché andare a sentirlo/vederlo a teatro, proprio a teatro, perché la sua è poesia prima di tutto, è storia, è commedia, tragedia, non solo musica.
Qui sotto vi lascio le info necessarie per aggiudicarvi il vostro posto per questo evento e, mi raccomando, iniziate ad ascoltare, perché sarà come fare un piccolo viaggio in una sorta di enciclopedia delle situazioni e delle emozioni umane.

Buon viaggio (dentro voi stessi)!
Vi aspettiamo in teatro il 6 marzo!

PER INFORMAZIONI:

Azalea.it
tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it – info@azalea.it

Teatro Nuovo Giovanni da Udine
tel. +39 0432 248418 – www.teatroudine.it – biglietteria@teatroudine.it

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