Oggi intervistiamo i proprietari di Casa Oberrichter, luogo di grande atmosfera per tutti gli avventori: coppie, famiglie e gruppi di amici, grazie alla cura e al tocco artistico di Silvano, maestro scultore/artigiano e Marina pittrice e molto altro. Senza dimenticare la maestria culinaria del loro chef Alessio per le colazioni, i pranzi e le cene di chi pernotta o si ferma solo per qualche ora.
La casa fiabesca risale al quindicesimo secolo, come pure i pavimenti, che sono originali, i tavoloni di larice e i sassi a vista del salone. Tante stanze affrescate dalla mano talentuosa e paziente della titolare e arredate nello stile settecentesco. L’ intento dei proprietari, innamorati di questo spazio, è sempre stato il recupero dei materiali originali, oltre alla volontà di impreziosire gli ambienti con un’infinità di ninnoli e grandi, piccoli oggetti d’epoca che hanno raccolto negli anni, come ad esempio la loro ricchissima collezione di giocattoli in legno dell’azienda Sevi nelle teche sulle pareti o le preziose statuette, le cartoline, i boccali di birra decorati etc etc. La loro passione oltre alla cucina e all’arte è proprio l’antiquariato, in vendita all’interno di alcune stanze.
Questa casa, è dimora e atelier della famiglia Nicolaucich-Gioitti, aperta a chi ama il bello e il buono per i sensi.Da quanti anni gestite questa splendida casa e come siete entrati a far parte dell’albergo diffuso?
Ho comperato questa casa 25 anni fa, una vecchia signora ferita e abbandonata, che nascondeva sotto orpelli apocrifi e immondizia, grandi bellezze. È un palazzetto del 1400, costruito sopra due precedenti edifici romani di cui rimangono tracce nell’attuale pianterreno. È stata la dimora di importanti personaggi responsabili dell’amministrazione del territorio per conto dei Principi di Bamberga prima e del governo di Maria Teresa d’Austria e successori a partire dal 1715, da ciò il nome Casa Oberrichter, cioè casa del Giudice Superiore. Con l’avvento dell’Italia, alla fine della prima guerra mondiale, la Casa restò ancora perfetta fino alla seconda guerra, ma poi perse via via smalto, fino a divenire casa per i poveri, officina, rifugio di operai ecc.
Noi (mio marito e i miei figli) l’abbiamo salvata e riportata al suo aspetto originale, con l’appoggio della Soprintendenza, trasformandola in una Casa-Azienda, con un laboratorio artistico, un ristorante e cinque belle grandi camere.
Alcuni anni più tardi cominciammo a chiedere di poter realizzare l’albergo diffuso di Malborghetto, e non fu semplice né veloce.
Oggi l’albergo diffuso ad Fort Hensel conta 60/70 posti letto distribuiti tra numerose antiche case del paese restaurate e Casa Oberrichter.

Come si vive a Malborghetto?
Si vive serenamente, immersi nei boschi, circondati da cervi e camosci visibili e infiniti altri selvatici invisibili

Se poteste chiedere qualcosa alla Regione per migliorare il turismo in FVG?
Di promuovere le nostre Alpi presso una clientela di qualità economica tale per cui i nostri 100€ a camera doppia con colazione siano per loro pari a 30/40€ per le nostre tasche e NON IL CONTRARIO…mi spiego: tedeschi, olandesi, svedesi, americani, ecc i paesi dell’est europeo a cui da sempre la Regione si rivolge, sono si in espansione, ma un medico polacco guadagna 400€ al mese e là è un signore, qui meno…

Vi capita di sentire presenze nella casa oltre a voi?
Non ho mai sentito sensazioni negative, anche se 600 anni non saranno passati indenni… vivere in una casa come questa ti fa sentire nel contempo privilegiato e…prigioniero per sempre del suo fascino e delle sue esigenze. Certo ogni volta che valuto un appartamento mi fa orrore in confronto e questa, non va bene, ma è così.. troppo amore per questa vecchia Scarpa della gallina Policarpica!


Casa Oberrichter
Via Superiore 4 – Malborghetto (Udine)
Info: +39 0428 41888 – 348 2713157 – casaoberrichter@gmail.com

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