Credo di essere nata stanca e per questa mia caratteristica particolare ogni tanto mi capita di addormentarmi in luoghi e situazioni non consone a questo bisogno primario dell’essere umano. Se non contiamo la volta in cui facevo la chirichetta e il Giovedì Santo mi sono appisolata in piedi prima della lavanda dei piedi le altre sono tutte volte in cui mi sono addormentata alle feste, o quasi.
Vi starete chiedendo perché mai dovrebbe interessarvi e all’inizio me lo chiedevo pure io, poi ci ho riflettuto, ho pensato che dato che ho dormito in ogni angolo del Friuli e non solo potreste prendere spunto e dormire in luoghi in cui credevate non si potesse fare, e da ambasciatrice mondiale dei pisoli ve ne do il permesso.

La prima volta che ho dormito in giro è stata anche la prima volta che ho messo piede in una discoteca, il Lago, luogo di divertimento folklorisitco di tutti i giovani carnici! Avevo appena compiuto 16 anni e il mio morosetto dell’epoca mi aveva appena lasciata per motivi ignobili che non starò qui a disquisire. Mia sorella voleva andarci, c’era il tipo che le piaceva e mi aveva costretta perché se non andavamo assieme i genitori non l’avrebbero lasciata andare. Io non ero convinta per niente, odiavo le discoteche, odiavo la musica pop e tuttora mi dispiacciono molto entrambe le cose. Erano tutti vestiti male, io forse peggio di loro, era il 2008, facevo finta di essere una punkettara anticonformista e non sapevo ballare. Insomma, mi stavo annoiando da morire e mi sono messa a dormire sui divanetti. Non l’avessi mai fatto! Varie persone sono venute a chiedermi se stavo bene, cosa avevo, continuavano a svegliarmi e io continuavo ad odiarli ancora di più. La mia prima volta in discoteca è stata all’altezza delle mie aspettative: terribile, non avevo manco bevuto!

Sono riuscita ad addormentarmi persino a un Natale Credici; stavo facendo festa con le amiche, erano mesi che non facevamo festa assieme quindi oltre che festeggiare la nascita di Gesù (poco) festeggiavamo (molto) la nostra riunione. Stavamo facendo mercatini e ballando (nel frattempo ho anche imparato a ballare un po’, lo spero almeno) e non si sa né come né quando ma mi sono avvicinata alle casse e ho iniziato a dormire profondamente. Poi per fortuna le amiche non si sono dimenticate di me e nel momento di rincasare mi hanno trovata, ma io non ho trovato l’anello che avevo perso, secondo me è ancora da qualche parte dentro il Padiglione 9.

Un’altra volta sono andata al Gavioli a sentire Nina Kravitz, ma dopo una certa ero stanca, sarà stata la musica non di mio gradimento o le facce brutte degli sloveni, no scherzo (non è vero, o forse sì?) e al solito ho trovato un divano e via. Mi sono svegliata quando è passato il signore delle pulizie (sì era proprio un signore), era giorno, e i miei amici stavano per lasciarmi lì dato che non mi trovavano più.

La volta più divertente però è stata a Milano. Ero stata al concerto dei Twenty One Pilots al Forum e dopo aver cercato di convincere il buttafuori che dovevo intervistarli dato che scrivo per Blud (gli ho mostrato anche il biglietto da visita) con scarsi risultati, forse perché avevo delle luci di natale in testa, ho preso la metro, sono salita sul tram, stanca morta per aver ballato e urlato per due ore. Stranamente mi sono addormentata e mi sono svegliata per terra perché ero caduta, lol. Ancora oggi spero che il cinese, l’unico sul tram oltre a me e il mio moroso, non abbia visto la scena ma dubito fortemente.

La volta peggiore invece è stata a Lignano, in una sera di luglio. Era il compleanno del mio moroso, c’eravamo noi e altri suoi amici. All’aperitivo ho bevuto proprio quanto gli altri, infatti siamo entrati al Kursaal e dopo 5 minuti mi hanno portata a dormire in macchina nel parcheggio. Mi sono svegliata al mattino presto, non capivo dov’ero, perché non ero dove mi avevano lasciata. Dopo un attimo di panicopaura ho realizzato che eravamo a Bibione, ma sti qua invece che portarmi a dormire in casa mi hanno lasciata lì, come dei cani. Ovviamente non potevo chiamare nessuno perché ero tornata dall’Erasmus da due settimane e non avevo ancora cambiato la sim del cellulare, sono entrata in un bar e penso di aver spaventato la titolare, perché piangevo e avevo tutto il trucco sbavato, le avevo chiesto il telefono ma nessuno rispondeva. Ho continuato a piangere e disperarmi finché non è tornato il mio moroso, mi ha lasciata a casa a Tolmezzo e lui ha dovuto guidare fino a Sauris a fare il pranzo con i parenti. Kharma is not a bitch!

L’ultimo aneddoto risale all’estate scorsa, al Kappa Futur Festival di Torino, festival di musica techno più grande d’Italia. Era il primo giorno, c’era un caldo indicibile, un sacco di persone, avevo mangiato un panino più grande di me, ma forse sono state le birre, non lo saprò mai, fatto sta che mi sono addormentata all’ombra di un albero. E ancora una volta le persone invece che farsi i fatti loro venivano a svegliarmi per chiedermi se stavo bene, almeno così credevo poi invece ho scoperto che mi venivano a svegliare perché avevo il telefono in mano e avevano paura che qualcuno me lo rubasse. Alla fine c’è speranza nell’umanità e anche nei drogati.

Bene, dopo essermi rovinata la reputazione, provo a pensare a dove potrò dormire il prossimo weekend. E voi provate a pensare a un posto o situazione strana in cui vi siete addormentati, perché secondo me tutti ce ne hanno una, perché dormire è la cosa più bella del mondo, forse la seconda dai!

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