Mi porti … su parti-rapporti-supporti
e il porti o importi … mai certi …
Scuoterei sulle nuvole
lembi del tuo essere
indefinito, introvabile
eppure così fedele in alcuni tratti …
Estendo-essendo-amore-umore
oltre-altro od  oltre-rabbia  e  nebbia …
colgo usci-luci: nei tuoi cieli azzurri
… c’è la parte di me che sei.
Quante persone leggeranno
nei tuoi occhi-abiti-inabitabili?
La neve danza su navi senza meta,
ma nell’essenza dei miei silenzi
bramo che ci siano ancore-ancora
ammaliate da lampi di sicurezza.
Cieli azzurri: specchi per i grigi-gigli
hanno dipinto-avvinto le nostre vite
unendole di magia  estrusa:
l’attesa-non attesa di qualcosa
a cui dare un nome …
Ora viviamo passi-spassi-ripassi di attimi
riscaldati da abbracci di vita.
Irrivelabili sensi scrivono “forse”
su di un palloncino liberato
nell’azzurro che non giudica …

Gloria Corradi

(Mio testo pubblicato dedicato alla giornata mondiale  dell’autismo)

Abstract Background of blue lights.
Condividi
Articolo precedenteI pischelli di Udine
Articolo sucessivoTele Capodistria memories
Gloria Corradi
Nata a Ferrara nel 1960, sceglie di vivere a Udine. Speaker radiofonica per 14 anni. Studia arte digitale e grafica. Originale, eclettica: immagini, poesie, scioglilingua, testi per eventi, raccontini, canzoni. Sommelier d’arte. Legge, recita e presenta appassionatamente. Vibrano con lei: l’azzurro ed il verde, la sensualità, i particolari, il gioco dei contrasti. Ricerca e gioco si mescolano nella creatività. Emozionale e d’anima la voce. Ama la natura, la spontaneità, le sorprese, i profumi dei frutti, la pelle al naturale.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here