Non mi hanno mai portata al centro commerciale per farmi sedere sulle gambe di Babbo Natale per esprimere un desiderio, ma questo dicembre Babbo Natale viene a Udine e lo incontro per davvero.

Le luci in città, gli addobbi in casa, grandi alberi con ninnoli vari, il calore degli amici, l’occasione per tornare a trovare i parenti, i regali, i pranzi in famiglia, la renna Rudolf, i maglioni brutti ma a tema, dolci, docletti e dolciumi giganti, cappelli rossi con il pon pon bianco, i Babbi Natale appesi alle finestre, i Babbi Natale in visita all’Ospedale, la Santa Messa e le cene aziendali. Tutto questo fa parte della magia del Natale, che ad alcuni piace e ad altri meno (ad esempio si potrebbe aprire un ampio dibattito sulla cena aziendale).

Natale per qualcuno è legato alla religione, per qualcun’altro al consumismo, qualcuno Natale non lo festeggia proprio, mentre certi altri colgono l’occasione per andarsene in vacanza, magari al caldo.
Natale per me è uno stato mentale: sono d’accordo che le luminarie natalizie del centro di Udine non vengano accese troppo presto, ma quanto mi piacerebbe se rimanessero accese tutto l’inverno invece! Natale per me è famiglia, casa, aperitivo davanti al caminetto e sbaciucchiare zii, nipoti e cugini.

Natale più che Babbo Natale, per me è Albero di Natale. Tradizione vuole che mia madre ne faccia uno fantastico, grande, luminoso, carichissimo di addobbi e fiocchetti accumulati negli anni, e io ed i miei fratelli ci facciamo una foto davanti ogni 25 dicembre.

Però che bello era quando da piccoli si andava a dormire attendendo Babbo Natale? Che non doveva necessariamente portare regali costosi, era bella proprio l’attesa, la mattina svegliarsi e trovare sotto l’albero un paccehttino colorato, chiedendosi cosa ci fosse dentro (per parafrasare Gotthold Ephraim Lessing, l’attesa del regalo è essa stessa il regalo). Mio papà non si è mai travestito da Babbo Natale e non è mai successo come nei film americani, che mi portassero al centro commerciale per farmi sedere sulle gambe di Babbo Natale per esprimere un desiderio, ma forse questo dicembre Babbo Natale lo incontro per davvero.

IL CASTELLO DI BABBO NATALE

Il merito va ad Anà-Thema Teatro, che sabato 14 e domenica 15 dicembre trasfomeranno il Castello di Udine nella magica casa di Babbo Natale, con il nuovo spettacolo itinerante “Il Castello di Babbo Natale”. Un fantastico percorso nell’atmosfera natalizia, un’occasione per visitare le sale interne del Castello di Udine.
Attori, cantanti e personaggi coinvolgeranno il pubblico in un viaggio emozionante alla scoperta dell’edificio storico, simbolo della città, e grazie a luci, suggestioni e storie fantastiche cattureranno l’attenzione di grandi e piccini.
Un incredibile viaggio nel mondo del Natale per conoscere i magici personaggi che abitano la casa di Babbo Natale.

Bello, vero? Le occasioni per visitare le sale del Castello di Udine non sono mai molte, questa potrebbe essere perfetta per scoprire qualcosa di più sulla storia della nostra città e dei suoi magnifici edifici storici. Ma attenzione, ricordate che la prenotazione è obbligatoria!

INFO E PREZZI

CASTELLO DI BABBO NATALE
con Babbo Natale e lo schiaccianoci
Spettacolo Itinerante per tutta la famiglia
Al Castello di Udine – ingresso al museo del Castello

SABATO 14 DICEMBRE
Ore 14.00
Ore 16.00

DOMENICA 15 DICEMBRE
Ore 10.30
Ore 14.00
Ore 16.00

Ingresso: 10 euro.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per informazioni e prenotazioni: 04321740499 – 3453146797 info@anathemateatro.com

Natale Castello di Udine

  

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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