Qui di seguito vi riporto l’intervista integrale che gentilmente mi ha concesso Marino Visintini. Attivista 7 giorni su 7, che da oltre trent’anni si batte contro gli abusi ambientali in Friuli Venezia Giulia. Lo ringrazio per la sua lotta, fedele e pura!

In che anno sei nato? Dove sei nato e dove abiti?

“Sono nato il 2 luglio 1957 a Premariacco in una numerosa famiglia contadina e dove tutt’ora risiedo.”

Come ti definisci?

“Mi definisco un ambientalista serio e impegnato, con un approccio non ideologico, non filosofico, non teoria, ma.. sono estremamente concreto per la tutela dell’ambiente.”

Udine 22 Dicembre 2011 marino legambiente Copyright PFP/Turco

Da quando ti occupi di ambiente? Perché hai iniziato ad attivarti in prima persona in difesa dell’ambiente?

“Nel settembre del 1987, assieme a poche persone  abbiamo fondato  il “Comitato per la salvaguardia del territorio di Premariacco e Cividale” sulla spinta della realizzazione a Firmano, frazione di Premariacco, e l’espandersi di numerose coltivazioni di cave con estrazione di ghiaie poi trasformate in discariche per rifiuti urbani e speciali.”

Dov’è nata la tua passione per la natura e gli animali?

“Mi ero già attivato nei primi anni del 1980 alla tutela e valorizzazione del fiume Natisone, per poi proseguire nella lotta contro le gestioni irregolari dello smaltimento dei rifiuti a  meno di un chilometro dal paese; per cercare di cambiare e incidere dall’interno delle istituzioni, avevamo costituito una lista civica e sono stato Consigliere comunale a Premariacco dal 1995 al 2005, trovando mille difficoltà, essendo quasi da solo, a portare avanti le istanze nel rispetto delle leggi a tutela del territorio e della salute pubblica. Sono stato anche  referente di Libera  (coordinamento di associazioni contro le mafie) per la Provincia di Udine dal 2003 al 2005.Oltre 30 anni di lotte contro un’illegalità diffusa in provincia di Udine, per difendere il territorio e la salute pubblica come volontario; oltre 20 anni senza un giorno di riposo e/o ferie sacrificando tutte le risorse economiche ed umane a disposizione.”

Da quando fai parte di Legambiente?

“Per avere un aiuto e sostegno nelle battagli ambientali, mi sono avvicinato e ho frequentato la Sezione del WWF di Udine e successivamente Legambiente dove sono diventato presidente del Circolo udinese nel 1994 fino al 2011, di cui sono ancora socio e collaboro.”

Cosa hai imparato in tutti questi anni? Hai avuto difficoltà a sensibilizzare le persone? Cosa ti ha spinto ad andare avanti? Raccontami in breve tutte le tue battaglie e dimmi quale di esse è stata la più significativa per te.. 

“La principale contro le gestioni irregolari delle discariche di Firmano e il mancato intervento di bonifica in presenza di un inquinamento delle falde dal 1999, contro un progetto di fare un campo da golf a Ronchis di Latisana per lucrare con l’escavazione di ghiaia, trovato e denunciato due capannoni riempiti con rifiuti a Savogna D’Isonzo e Gorizia, altri a Manzano e Pradamano, denunciato un traffico di rifiuti fra Lombardia e Friuli e quello di ceneri alla periferia di Udine, la mancata bonifica dell’Icfi di Nimis, la gestione della discarica di San Gottardo, la verifica delle attività dell’inceneritore di Manzano, il mancato  intervento e bonifica dell’inquinamento delle falde da cromo esavalente da 30/40 anni a sud della Z.I.U. che interessa i Comuni di Pavia di Udine, Santa Maria La Longa, Bicinicco e forse altri non ancora individuati; le discariche Cogolo abbandonate, abusi urbanistici a Rodeano, le problematiche legate alla zona industriale di Cividale Moimacco, il ritardo dell’intervento di bonifica dell’ inquinamento della discarica ex Romanello di Basaldella, in Comune di Campoformido; denunciato una gestione irregolare dell’ ex discarica Verdeindustria di San Giovanni al Natisone e mancata bonifica/completamento finale della stessa, mal funzionamento dei depuratori comunali in provincia di Udine sopratutto quello di Lignano e San Daniele e in altri comuni del Friuli, ecc… Tutte queste emergenze ambientali si sono create in assenza di strutture di controllo con personale e attrezzature adeguate considerato la diffusa illegalità ambientale.”

Cosa pensi che sia importante per tutti noi fare per rispettare la natura?

“Ci vuole l’impegno di tutti, adulti e ragazzi con il motto “Pensare globalmente e agire localmente” unendo le forze, senza protagonismi e/o interessi personali per salvare il pianeta Terra, agendo principalmento sul proprio territorio in maniera concreta e seria, non con eventi spot o di immagine pubblicitaria fine a se stessa.”

Come reagisci di fronte all’indifferenza delle persone a temi ambientali?

“Cercando di fare il mio dovere di cittadino, raccogliendo segnalazioni e denunce di situazioni che calpestano i diritti collettivi, offrendo consulenze e facendo in pratica da filtro tra i cittadini e la pubblica amministrazione, favorendo  un servizio utile a singoli e comitati spontanei,anche se spesso mi sono trovato solo per la mia attività di denuncia; sono stato scomodo e lo sono tutt’ora perchè NON ALLINEATO.”

Come vedi il futuro? Ci sono speranze? Cosa vedi nei giovani di oggi?

“La SPERANZA è lo stimolo che mi spinge a tener duro e continuare le lotte di ogni giorno per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica, con stimoli nuovi nel vedere la mobilitazione delle nuove generazioni preoccupate e mobilitate, in tutto il pianeta, per i cambiamenti climatici e le incognite del proprio futuro, Greta in Svezia, Aran e Marianna in Friuli e tanti altri, in Italia e in altre parti del mondo, che stanno dando uno scossone, un richiamo agli adulti, sopratutto verso chi ha potere decisionale a livello locale, regionale, nazionale e mondiale ad un maggior senso di responsabilità per le future generazioni.”

“Mi auguro che i giovani, motivati di  sani valori , genuini e forti della giovane età, continuino questa nuova “rivoluzione” senza farsi influenzare dai “grandi”, avendo però l’umiltà di farsi aiutare e sostenere da chi ha un pò di esperienza sul campo dell’impegno civile.”

Foto Copyright PFP/Turco

1 commento

  1. Un ringraziamento per quanto fatto e un invito a non mollare. La battaglia di Marino contro i nemici dell’ambiente che pensano solo al loro interesse, ai loro guadagni, disinteressandosi della salute del pineta e del futuro di tutti, è stata ed è ardua ed encomiabilissima soprattutto perchè, fino ad ora, le sue truppe sono state molto scarse. Ci sono buoni motivi adesso, con il risveglio tardivo, ma benvenuto, dei giovanissimi, per preconizzare un infoltimento delle schiere dei soldati verdi ( l’unione fa’ la forza ) e un conseguente inasprimento della lotta per l’ambiente contro il capitalismo selvaggio che tutto sfrutta e tutto distrugge. Se vogliamo salvare il mondo dobbiamo dare avvio a un nuovo ’68, 50 anni dopo. Non mollare Marino, i giovani hanno bisogno dei maestri della nostra età, almeno per ora.

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