Ebbene sì, acquistare abiti di seconda mano è un piccolo lusso che tutti possono permettersi. Capi degli anni ’70, anni ’60, addirittura degli anni ’50 arrivano intatti e splendidi fino ai giorni nostri e intanto le mode si susseguono e ciclicamente ritornano.
La bellezza di questi indumenti nasce (e ri-nasce!) dal fatto che tempo addietro esistevano meno catene di vestiti e marche low-cost, per cui la filosofia del “minima spesa, massima resa per una stagione e il prossimo anno ci pensiamo”, fa ora un po’ da sovrana, mentre prima era più facile pensare di tenere “l’abito buono per le feste”.
Ovviamente questo è un discorso generico, esistono marche che producono abiti con prezzi accessibili e che hanno prodotti buoni, com’è vero che esistono vestiti datati, che evidentemente non sono di buona fattura (dai, davvero, sta tornando di moda la ciniglia, ve ne siete accorti? La ciniglia!).
Ma la vera rivoluzione ecologica e del portafoglio, sono i mercatini ed i negozi di seconda mano e vintage.

Costumeria, in centro a Udine

A Udine, in via dei Calzolai 2 (davanti al Duomo), già da qualche tempo ha aperto COSTUMERIA.
“Costumeria”, un chiaro riferimento al mondo del teatro, dove i costumi teatrali sono abiti appositamente creati per la scena, nasce dall’idea di Simona, oggi affiancata da Livia.
Costumeria è un piccolo negozio second-hand dove potrete trovare abiti di qualità, e soprattutto sorrisi e professionalità, i tessuti sono favolosi e le ragazze sapranno consigliarvi abbinamenti perfetti, per stupire amici e parenti con un look vintage, senza proporre i soliti capi visti e rivisti, venduti nelle grandi catene.

Come sempre, mi permetto di consigliarvi Costumeria, perchè io in prima persona ho acquistato diversi abiti da Simona, e la cosa migliore di tutto questo, è che ogni volta che esco dal negozio, mi sento sempre un po’ più bella.
Le foto che qui vedete, le trovate tutte sia sulla loro Pagina Facebook, che sulla Gallery Instragram di Costumeria Vintage.

La rivoluzione del second-hand

Il second-hand ormai non è più solo un fatto di moda o risparmio, non è utile solo per creare un guardaroba personalizzato ed uno stile unico, ma si tratta anche di una scelta ecologica.
Uno studio ha infatti dimostrato esistono effettivi vantaggi ambientali dalla raccolta di abiti usati. Con la raccolta (solo) di 1 kg di abiti usati, infatti, si riducono [dressthechange.org]:
•l’emissione CO2 di 3,6 kg
•il consumo di acqua di 6000 lt
•l’uso di fertilizzanti di 0,3 kg
•l’utilizzo di pesticidi di 0,2 kg

La compravendita dell’usato, in generale e anche per altri beni, è una risposta all’eccessiva produzione ed al conseguente inquinamento che questa produce.
Acquistando i prodotti che qualcun altro non usa più, invece, si può rimediare al fatto di aver prodotto più del necessario, salvaguardando l’ambiente.

La sostenibile leggerezza dell’essere

In questi giorni Costumeria propone la rubrica “La sostenibile leggerezza dell’essere – Una rubrica tutta al femminile, dedicata alle donne che ogni giorno scelgono di credere nei loro sogni”, prossimo appuntamento mercoledì 11 novembre!
Chi sarà la special guest?
Io un’idea ce l’ho, ma non vi svelo nulla, seguite Costumeria per scoprire di chi si tratta!
Simona e Livia non sono da sole in questo progetto, con loro Alaska.ph, bravissima e giovanissima fotografa (classe ’98!) che vive a Udine.

Contatti

Da Costumeria trovate capi per tutti i gusti e per tutte le stagioni, e se vi va di lasciarvi coinvolgere un pochino dall’atmosfera festosa che si respira in negozio, potreste diventare anche voi protagoniste di uno scatto.
Dopotutto, se trovate un abito che vi sta tremendamente bene,
perchè non mostrarlo a tutti?

COSTUMERIA
Via dei Calzolai 2, 33100, Udine
www.costumeriavintage.it
Costumeria su Facebook
Costumeria su Instragram

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