DnB Temple, il grande evento di Ambra Bass Culture, Bad Vibes, Sub Concept e Control Music, la dnb friulana raccontata da Davide e Fabio aka Skunky D a pochi giorni dal grande evento di Mestre

La prima volta che mi sono ritrovata ad ascoltare drumandbass ammetto che non avevo assolutamente idea di dove mi avessero trascinata e tanto meno sapevo di che genere musicale si trattasse.
So che ero in Slovenia, una sera calda di giugno di uno dei primi anni di università, e poi: Concord Dawn and Trei e quel pezzo favoloso che è Waiting for Never.
E’ stato amore a…. primo ascolto.
Ho iniziato a seguire la scena scoprendo un mondo che mi ha offerto gioie e consolazioni nella post-adolescenza forzata di quegli anni.
E così facendo ho avuto modo di conoscere Ambra Bass Culture, la realtà friulana della dnb che è diventata, negli anni, insieme a Sub Concept, Bad Vibes e Control Music, uno dei punti di riferimento della scena in Italia.
A questo proposito, prima di raccontarvi come sta andando la cosa…ho parlato un po’ con i fratelli Davide e Fabio (aka Skunky D), di come è nata Ambra e di come ha mosso i primi passi per arrivare alle motivazioni attuali di creare DnB TEMPLE.

Glo: Da dove nasce e quando nasce Ambra Bass Culture?

Fabio: Ambra nasce nel 2011 da una passione condivisa con mio fratello Davide ma affonda le sue radici nella metà degli anni 90, quando ho iniziato a suonare vinili dnb tra Friuli, Slovenia e Croazia. All’inizio suonavo da solo poi, per un po’, in compagnia della JungleFeverKru di Udine. Successivamente ho continuato organizzando serate dnb da solo, a Udine, coinvolgendo djs da tutto il Triveneto. Nel 2000, circa, la mia passione per la bass music mi ha portato a fondare Northern Lights Sound System e a esserne l’MC fino al 2006. Poi c’è stata la Far East Connection, un progetto che radunava sound system da tutto il Triveneto. Ma, dentro di me, la dnb rimaneva un richiamo irresistibile e lo è ancora oggi, fino a qui, fino a DnB Temple.

Glo: E cosa è successo in questi ultimi anni? Insomma…di eventi ne avete organizzati tanti!

Fabio: Quando sono ritornato alla scena dnb ho trovato un ambiente completamente cambiato rispetto a come lo avevo vissuto io dieci anni prima. Ho smesso di suonare e mi sono dedicato completamente solo all’organizzazione di eventi, anche di grossa portata, riuscendo a portare, tra serate in Triveneto e in Slovenia, artisti del calibro di Spy, Dabs, Promenade, Survival, Dodge & Fuski, Skism, Alix Perez, Rido, Abstract & Eptic, Dj Gruff, Mefjus, Mind Vortex, Maztek, Emperor, Dub Phizix & Strategy, Fourward, Mc Daxta, Joe Ford, Doc Poison, Neonlight, e altri.

Glo: E poi? Che è successo? So che lavorare in Friuli non è stato per nulla facile…

Fabio: La scena dnb in regione è supportata da vari djs e producers ma non trova abbastanza visibilità perché mancano locali dove poter organizzare le serate e gli eventi, principalmente. Ricordo, con piacere, i nostri collaboratori di Udine, Davda, Fudub, Jardo e Quanto e Phog, a Trieste. Con loro, Ambra, ha condiviso una parte del suo percorso e colgo l’occasione per ringraziarli ancora del lavoro fatto insieme.
Mi fa piacere anche ricordare Enjoy, un producer “stilosissimo” e il suo compagno in TrickBag Dj Maxist, anche loro da ringraziare. E così, ci siamo resi conto che, invece, in Veneto i locali ci sono ancora, pochi ma validi, e ci sono molte crew che si danno da fare per promuovere la scena, con buoni risultati e riscontri di pubblico (Sub Concept, Bad Vibes, Control Music, Infuzion). In Slovenia, invece, tutta la scena ruota intorno al club K4 di Lubiana dove, in venti anni, hanno fatto suonare tutti i djs della scena a livello mondiale!

Glo: Come si formano questi nuovi djs? Dove apprendono “l’arte”?!

Fabio: Nella scena dnb serve sfornare tracce a più non posso per sfondare, magari sperando di uscire per una grossa label. Chi si approccia al genere ora è figlio dei tempi dove per suonare non serve saper mixare, dove i tunes li compri quando vuoi, in rete. E’ tutto meno “romantico” di un tempo e, in generale, lo ritengo più standardizzato e appiattito. Il futuro passa, secondo me, attraverso un cambiamento sonoro, ora come ora troppo duro e dark, per i miei gusti.

Glo: Quasi snaturando il sound originale dnb, quindi…Ma ci pensate a un rientro in regione?

Fabio e Davide: Rientrare in regione con un concept come DnB TEMPLE è impensabile. E non trovo venue adatte a supportare la scena pur con tutti i suoi djs locali e la massive. Ci sono solo bar e locali dove sparano reggaeton…
Dopo aver lavorato per molti anni stringendo spesso i denti per sopravvivere in una realtà friulana difficile (perché si, posso testimoniare che ci hanno provato fino all’ultimo per restare!), con i locali che lasciano spazio ai brunch e alle apericene, aggiungo io, cari Davide e Fabio, e dove la qualità della musica perde sempre più importanza, Ambra, come avete intuito, si è unita agli altri collettivi dando vita a DNB TEMPLE.

La venerazione per la drumandbass si concentra, dopo gli eventi degli anni passati, il 14 ottobre, al C.S.O. Rivolta di Marghera (VE). 

Buddha e guru internazionali del genere si alterneranno nelle due sale del Rivolta.
Come se non bastasse ci saranno dei visual mapping studiati da Offline Project ad hoc per creare un’esperienza sensoriale a 360 gradi e che vi faranno raggiungere il Nirvana, l’illuminazione e tutto quello che più vi aggrada.

Ma veniamo alle cose serie, alla sostanza: 2 sale, 2 generi diversi di dnb, artisti internazionali che mannaggiachevvelodicoaffare avete l’imbarazzo della scelta.
Nomi?

Calyx&Tebee (Ram Records, la più importante e conosciuta etichetta inglese del genere) hanno studiato un dj set con sei, !dico sei!, piatti su cui mixeranno contemporaneamente.

Audio (Ram Records e Virus), dj inglese, conosciuto sulla scena da 15 anni.

Maztek, italianissimo ma emigrato in Olanda, uno dei maggiori rappresentanti della Neurofunk e fondatore di una propria etichetta discografica.

Chi li accompagnerà al microfono sarà MC Coppa, uno degli headliner dei maggiori festival internazionali e vincitore di moltissimi premi.

Non ci saranno solo i “big” della scena perché dobbiamo guardare anche alle realtà più giovani del genere e DNB TEMPLE si avvale della collaborazione di molte crew attive sul territorio nazionale e non solo. Ad aprire la serata, infatti, la crew padovana Bad Vibes con il loro showcase Beeonex, No One Knows, Evies e Mc Buzz.

Oh ma mica è finita qui, questa era solo la line up della prima delle due sale (Elevation Stage)!

Nella seconda sala, The School Stage, ci sarà un altro sottogenere di dnb, più raffinato, per gli uditi più sopraffini ed esigenti amplificato dal sound system dei ragazzi del B.U.M. di Bologna.

Spectrasoul, legati alla Shogun Audio per molto tempo e ora fondatori della propria etichetta, la Ish Chat Music, propongono all’evento il loro ultimo lavoro “Launch Party”.

LSB, anche lui inglese come il duo Spectrasoul e produttore su varie etichette (Soul:r, Hospital, Shogun).

MC Drs, cantante inglese con influenze fortemente hip hop e soul.

Was a Be (Shogun Audio) e Neve (The Dreamers, Shogun Audio) sono gli astri nascenti della scena italiana sul piano internazionale e suoneranno in b2b.
A riscaldare i motori, su questo secondo palco, Fractale (The Dreamers) b2b Ninjoh (B.U.M. Bologna Underground Movement), Richie Killasound b2b Cyco (Control Music), MC Liscio.

E quindi niente belli, ci vediamo saltellanti, possibilmente sotto cassa, il 14 ottobre per scaricare le ansie da studio, lavoro e anche quelle da nullafacenza (perché, si sa, ormai lo stress è contagioso) e ballare fino allo sfinimento.

DNB TEMPLE ce l’ha messa tutta e noi andremo a portargli le nostre offerte in sudore, calore e good vibes!

Tutte le info, i contatti e le prevendite le trovate:

sulla pagina ufficiale di DNB TEMPLE: https://www.facebook.com/dnbtmp/

e sull’evento: https://www.facebook.com/events/100102477385497

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Glo
Ha sedici anni dal 2006. Friulana con un quarto veneto. Il Friuli è il suo Wild Wild East, la frontiera, il confine. Laureata in Architettura per il Nuovo e l'Antico/Ingegneria Civile senza ancora aver capito di preciso cosa siano, ama la montagna molto di più di quanto riesca veramente a frequentarla, e porta avanti la sua ricerca sulla costruzione in alta quota scrivendo per riviste tecniche e collaborando alla realizzazione di mostre e convegni sul tema. Non molto tempo fa scopre di essere intollerante a tutto il cibo friulano al di fuori della polenta e prende la coraggiosa decisione di diventare astemia in terra friulana, per presa di posizione contro le sue stesse intolleranze.

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