Ed eccolo arrivato questo meraviglioso 2018, sì, proprio quell’anno nuovo in cui speriamo di nascondere sotto il tappeto tutti i danni e le cose negative di quello passato e in cui riponiamo tutte le nostre speranze in attesa che qualcosa, almeno questa volta, dal cielo, cada.

Mah, di cose che cadono, per fortuna, fino ad ora ho visto solo pioggia e neve. Me ne rallegro, almeno non ci sono orizzonti montani verdi e rigogliosi come gli anni scorsi e non soffriremo la siccità questa estate (auspicabilmente).

Bene o male, che ci crediamo o no, tutti prendiamo un “nuovo anno” come un “limite” tra qualcosa di passato e qualcosa di futuro. Tra vecchie e nuove abitudini, tra buoni propositi e sfighe passate.

In realtà sappiamo benissimo che nulla cambierà se non lo vorrà la nostra testolina ma tant’è, lo usiamo come scusa per spronarci a cambiare qualcosa.
“Con l’anno nuovo inizio ad andare in palestra 3 volte alla settimana!” (perché non suona bene dire: da martedì 23 inizio…)
“Con l’anno nuovo spero di trovare lavoro” (evvai, tanti auguri! Seh..eh…eh…hm)
“Con l’anno nuovo inizio a mangiare sano, bere meno e festeggiare di più!” (che?!?!?!?)

Beh, io quest’anno me la sono presa comoda. Con un’escalation di sfighe negli ultimi 4/5 giorni del 2017 speravo che l’apice si toccasse alla mezzanotte del 31 e poi si iniziasse a ridiscendere verso un andamento più neutrale della curva del diagramma tempo-sfiga…e invece….

….e invece NO! Col cavolo! Ma Glo, ma che pensavi?! Mentre il famigerato asse delle ascisse (tempo) si allunga, quello delle ordinate (sfiga) registra picchi mai raggiunti fino ad ora! Impennata clamorosa con una retta verticale degna del diagramma sforzo-deformazione dell’acciaio (sì, anche la deformazione professionale fa parte di questi nuovi propositi non voluti) che non accenna a mollare!!!
(Ma Glo, è a Natale che sono tutti più buoni, non a Capodanno!!!)

Picco (da cui scaturisce questo sfogo) raggiunto oggi ore 9.44.

Drin-drin. Whatsapp.
Il mio ex: “Mi sposo.”
“Cosa?Ma con chi? Ma una settimana fa dicevi che ti stava troppo addosso e che tu avevi altri progetti…..”
[…]“Ma la conosci da nemmeno un mese!”
[…]“Ma sei scemo.”

Bene, dopo quattro anni di relazione e a due anni, quasi, dalla sua emigrazione verso la terra dei canguri e poi verso quella dei kiwi… voilà! Signori, l’opera è compiuta!
O sono scema io o è scemo lui.

Dalle ore 10.00 di questa mattina, caro il mio 2018, IO TI HO DICHIARATO GUERRA!

Voglio proprio che tu lo sappia, hai solamente 15 giorni, sei ancora un pischellino: io ti distruggo!

Mi ero anche messa delle regole maledettamente idiote: eliminazione di Faccialibro e di tutti i social, restrizioni nell’uso del cellulare, camminata in Badie almeno due volte la settimana, bye-bye a tutte quelle persone che criticano prima ancora di farsi delle domande anche detti ipocriti, lavorare non solo per gli altri ma anche e soprattutto per i miei progetti, cercare di evitare sprechi e uso della macchina, non usare più il reggitette (!!! A mi, no mi covente!!!), studiare, studiare, studiare!

Eh sì, perché arrivi alla fine del 2017 che hai da poco preso la tua terza laurea, finita la carriera universitaria e pronto per quella lavorativa che avevi già in parte iniziato…ma, come di consueto, c’è la crisi ragazzi, lo sapevate?!

Così il 2018 inizia con te che ti dividi:

  • tra “ho bisogno di soldi e “non voglio arrendermi, devo trovare il lavoro che mi piace”;
  • tra il “va bene, per un po’ posso fare il disegnatore cad” e il “mi scusi Lei ha troppe lauree, a noi basta un diplomato”;
  • tra il “prendo e parto a vedere come va il resto del mondo” e il “ma partire è troppo facile, bisogna tenere duro e restare, cambiare qui”;
  • tra il “ma io voglio fare l’architetto” e il “vabbè, mi basta uscire di casa, torno anche a fare la cameriera, mi basta andare a letto felice”;
  • tra il “basta uomini” e il “ommioddiooooooooooooo ma non potrò mai stare senza di luiiii (no non il mio ex, che se lo prendano i canguri, quello)”;
  • tra il “andate tutti a quel paese” e il “ma sono sempre sola, con chi esco?!”;
  • ecc, ecc…

Insomma, qua è tutto un gran casino, lo abbiamo capito.
Punti fermi, quasi a zero, voglia di fare a mille ma se la sfoderi te la giochi male, preghi in ogni nuovo giorno ma soffri di insonnia pesante dal 22 dicembre, inizi pure a recitare mantra induisti bellissimi, grandi insegnamenti e “filippiche” di un amico che ne sa ma s-fugge perché sa che è la cosa migliore e perché ci vede lungo (di cui faccio tesoro):

“Oum, tryambakam yajaamahe,
sugandhim pushtivardhanam
urvaarukamiva bandhanaan
Mrityormukshiya maamritaat”

Basta, ormai, nemico mio 2018, parlo ai muri. Ho deciso che sono più eloquenti loro, che se ne stanno zitti, verticali e staticamente compatti nella loro posizione.
Tu avrai il mio odio, 2018, la mia rabbia e nessuna pietà.
Te la sei cercata. Ma tanto proprio.

Ps. Collega della Bludfamilia, Andrea Gratton, concedimi la facoltà di scrivere in italiano “scorreggiuto”, almeno per questa volta! Chiedo venia! 😉
Giuro, prometto solennemente, che i prossimi articoli saranno di natura più colta.

La faccio o no la domanda di rito?!
Quali erano i vostri buoni propositi per il 2018?
Chi ce l’ha, che ce lo metta un poco di ottimismo, ce lo dividiamo!

Articolo precedenteComplesso di Edipo
Articolo sucessivoLe persone non sono dei numeri ma delle storie
Glo
Ha sedici anni dal 2006. Friulana con un quarto veneto. Il Friuli è il suo Wild Wild East, la frontiera, il confine. Laureata in Architettura per il Nuovo e l'Antico/Ingegneria Civile senza ancora aver capito di preciso cosa siano, ama la montagna molto di più di quanto riesca veramente a frequentarla, e porta avanti la sua ricerca sulla costruzione in alta quota scrivendo per riviste tecniche e collaborando alla realizzazione di mostre e convegni sul tema. Non molto tempo fa scopre di essere intollerante a tutto il cibo friulano al di fuori della polenta e prende la coraggiosa decisione di diventare astemia in terra friulana, per presa di posizione contro le sue stesse intolleranze.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here