L’ultima opera di Constanza Macras è stata presentata in prima nazionale due sere fa, il 21 aprile, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in chiusura della Stagione Teatro Contatto del CSS (co-produttore dello spettacolo) e come evento in anteprima del Far East Film Festival 2016.

Lo spettacolo

The Ghost racconta la Cina nel particolare momento di passaggio in cui il capitalismo occidentale viene ancora influenzato da un passato di tradizioni, credenze e anche demoni, che va a riempire ed emerge tra i vuoti della contraddizione moderna, facendo quasi da collante alla società.

Con tratto documentaristico, come in suoi precedenti spettacoli, riesce a delineare un paese nelle storie dei suoi abitanti, concentrandosi in particolare sugli attori circensi, parte di una tradizione millenaria nata tra la classe povera, poi ammessa a corte per l’intrattenimento degli imperatori e successivamente utilizzata come manifesto dal Partito Comunista Cinese, per il quale recitavano in abiti da lavoro ed uniformi, con il rischio di essere accusati di dissenso politico qualora commettessero un errore in scena.

Condotto con sapienza, lo spettacolo si sviluppa attraverso i contrasti: moderno e antico, storie forti ed ironia, voci di una bellezza e dolcezza disarmanti per canzonette sarcastiche. Allo stesso modo sulla scena si sviluppano diversi punti d’attenzione, in un turbinio di corpi e movimento dove l’occhio è continuamente catturato, accompagnati da un sottofondo musicale suggestivo fatto da brani di musica strumentale orientale suonati sul palco da Chico Mello.

Diversi sono anche i temi trattati, che si intrecciano con le storie personali degli interpreti con leggerezza ed ironia, nonostante la durezza dei racconti.

I protagonisti

Protagoniste principali sono tre adolescenti di una compagnia cinese fondata dallo zio, acrobata e loro allenatore, che studiano per diventare artiste fin da bambine, dimostrando una bravura ed una capacità tanto incredibili quanto stranianti agli occhi di occidentali scandalizzati per la giovane età; emblematica la più volte ripetutasi situazione in cui la più piccola delle tre intimava al pubblico di non applaudire portandosi un indice alla bocca.

E, affini alla mitologia cinese, sono proprio loro i fantasmi, gli attori circensi e le donne in particolare, costrette a trovarsi un modo per vivere in una società povera che privilegia il figlio maschio, spiriti erranti che sinuosamente, mascherando le sofferenze fisiche dietro un sorriso, trovano il loro posto nel mondo, poiché “lo spettatore non deve notare la fatica dietro un esercizio”.

Costanza Macras

Constanza Macras nasce e studia danza in Argentina; nel 1997 fonda la sua prima compagnia Tamagotchi Y2K, con la quale presenta tra il 1998 ed il 2000 quattro performance: Wild Switzerland, Face One, In Between e Dolce Vita.
Ha tenuto workshop e master class in diversi paesi e ricevuto premi come il Premio del Goethe-Institut nel 2008 per la migliore produzione tedesca con lo spettacolo Hell On Earth, ed il premio tedesco nazionale Der Faust nel 2010 per miglior coreografia con Megalopolis, e realizza diversi altri spettacoli al di fuori della sua compagnia.

Nel 2003 fonda insieme alla drammaturga Carmen Mehnert Constanza Macras | DorkyaPark, una compagnia che riunisce danzatori, attori, musicisti e performer di diverse età con la quale affronta tournée e festival in tutto il mondo. Gli spettacoli realizzati dalla compagnia sono Berlin Elsewhere (2011), Megalopolis (2009), Brickland (2007), Back to the Present (2004) e l’ultimo presentato in anteprima al Far East Film Festival The Ghosts.
Ad oggi è considerata una delle più apprezzate registe e coreografe a livello mondiale.

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