Ho scoperto la Polse solo dopo ventiquattro anni di esistenza a Udine e ho scaricato Netflix dopo quasi ventisei anni e mezzo. 

Ne ho talmente tanto sentito parlare per quanto svariata fosse la scelta delle serie tv che proponeva, quanto fosse fighissimo che si potesse vedere così tanta roba gratis che, un bel giorno, non troppo tempo fa, grazie ad una mia amica finalmente ho deciso di crearmi un account. Come icona ho scelto un calice di vino rosso: la diffidenza che provavo inizialmente sembrava rarefarsi vagamente.
(Leggi anche: La Polse osteria caffè)

Sempre per la nomea che le precede, ho iniziato a scegliere dapprima le serie tv e in un secondo momento i film che potessero piacermi: la mia prima scelta è ricaduta su Orange is the new black.

Forse è stata la serie tv sbagliata, ma l’ho trovata una roba asfissiante. La protagonista è una sorta di panna cotta che non sa né di carne né di pesce, ogni volta che la guardo mi viene il latte alle ginocchia: non c’è una scena in cui non la prederei a schiaffi e, se devo dirla tutta, fanno il peggior sesso che io abbia mai visto. 

Non so come io abbia avuto la forza di arrivare alla seconda stagione, ma di sicuro per vedermene sei avrei avuto bisogno di qualche stimolo in più. C’è chi dice non sia ancora arrivata al momento clou, che andando avanti ci si prenda bene, ma difficilmente se una cosa non mi entusiasma in un primo momento, mi coinvolge in seguito.

L’effetto del calice di vino stava iniziando a scemare, perché nonostante io cercassi serie tv piacevoli, non trovavo feedback positivi e appaganti in nessuna.

Alla fine ho capito che la spiegazione era molto più semplice: non sono tipo da serie tv.

Sta cosa che suddividono le storie in 2478375843657465 episodi, da racchiudere in 2183723647 stagioni, per raccontare qualcosa che al massimo in due ore si può portare ad una conclusione non la capirò mai.

Avrei dovuto capirlo dal fatto che già guardare il Signore degli Anelli è stato un parto (e quando dico che ho dovuto farlo per lavoro, mi viene un po’ da sorridere oltre che sì, sono conscia che sia un film e non una serie tv, ma dura una vita, quindi mi sembrava un esempio lampante), ma per me non è concepibile una tale infinità di tempo speso a prendere nervoso, tra l’altro! 

Il finale di quel film mi ha fatto capire che per quanto tu ti faccia il culo e sia una persona leale, alla fine verrà ripagato quello che non fa una beneamata minchia. 

E Sam ha tutto il mio rispetto, vorrei che si sapesse.

In conclusione, bello Netflix, ma sono e resterò del “team film” tutta la vita.

Baci e abbracci

Ma’am Movie

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