Luca Gardiman, classe 1990, ha aperto lo studio di tatuaggi Gardy tattoo quattro mesi fa in collaborazione con lo studio DD center a Palazzolo dello Stella. Un giovane artista dell’inchiostro pieno di passione e innamorato del suo lavoro che si racconta a Blud. 

Da quanto tempo è nata la tua passione per il mondo dei tatuaggi? Chi è stato il tuo maestro?

La mia passione per i tatuaggi è nata 6 anni fa circa. La mia prima maestra è stata la moglie di mio cugino che lavorava in uno studio di tattoo vicino a Torino nelle settimane di vacanza quando veniva in Friuli era disposta a insegnarmi la base di tutto, poi sono cresciuto da solo negli anni mantenendo sempre costante la voglia di crescere e imparare anche guardando altri artisti all opera. È un mondo dove davvero non smetti mai di imparare.

Come definiresti il tuo stile?

Beh, il mio stile è qualcosa di vivo come lo voglio definire io. Non mi limito a fare un disegno a caso devo studiare la persona, devo comunicarci … Devo riuscire a captare quel segnale che il cliente mi fa e da lì parte uno stile …. Generalmente lavoro con la fantasia ma mantengo uno stile realistico magari mixato al watercolor o “sketch ” di colore.

La tua arte a che cosa si ispira? C’è stato un tatuatore che in particolare ha ispirato il tuo stile e/o che ammiri?

La vita è fatta di cose reali e il mondo è pieno di colori questa è la mia ispirazione. Seguo vari artisti nel campo del tatuaggio. Ognuno nel mondo a qualcosa da darti. In questo campo certamente ammiro due-tre artisti in particolare. Uno sicuramente è Alex De Pase, l’altro e Silvano Fiato. Poi ce n’è uno in particolare che a me piace molto ed è A.D Pancho un grande artista della Polonia. Raccontami qualcosa del tuo metodo di lavoro…

Come abbozzi le tue idee? Come affronti la fase creativa?

Le mie idee sono qualcosa che nasce dai momenti in cui sono solo o nelle lunghe notti senza sonno. Poi c’è la musica che ti trasporta.. chiudo gli occhi e mi lascio trasportare e immagino… Poi butto giù uno schizzo veloce per rendermi conto di quello che voglio andare a fare non sempre ci riesco subito, ci voglio anche giorni e tante prove e fogli buttati nel cestino. Dopo lo schizzo veloce vado a completare e a rifinire il tutto.

A proposito della musica, quale canzone ascolti in loop ultimamente o per trovare l’ispirazione giusta?

In genere preferisco ascoltare tutto un album non una canzone in continuo. In questi ultimi anni ho cambiato il modo di vedere le cose grazie alla musica di J-Ax, quando lo ascolto mi da la carica. Sicuramente ho due testi in particolare che magari hanno più effetto e sono dentro me e hanno il testo giusto per affrontare le cose.

Il primo tatuaggio che hai creato?

Uno scorpione.

Quali sono i soggetti che prediligi? Qual è la parte del corpo che preferisci tatuare?

I soggetti che mi piacciono davvero tanto da tatuare sono in primis teschi e rose. Le parti del corpo che preferisco tatuare sono avambraccio polpacci e cosce.

C’è per caso un’immagine o frase che ti rifiuteresti di tatuare? E, visto che siamo in tema, la richiesta piu assurda che ti sei sentito fare?

Non mi piacciono i temi a carattere razzista. La richiesta più assurda è stata quando mi han chiesto di tatuare una svastica in testa con sotto il nome di Hitler, logicamente rifiutando la cosa.

Cosa ne pensi di tutti questi studi e privati che stanno nascendo ora? C’è molta concorrenza tra tutti voi?

Sicuramente la concorrenza c’è io cerco di collaborare più che fare la “guerra ” certamente se ne stanno nascendo molti probabilmente c’è tanta richiesta. Io non mi spavento per questo, certo che punterò a migliorarmi sempre più e a livelli alti, ma ci vorrà del tempo, costanza e passione.

Molti ormai si tatuano per moda. Secondo te il vero valore del tatuaggio è andato un po’ perso? (È la penultima domanda ;))

Si, il valore del tatuaggio è andato perso, ma non per tutti. Il fatto che vada di moda ci può stare.. È apprezzabile decorarsi il corpo. Ad esempio, io quando mi guardo allo specchio penso che non riuscirei ad immaginarmi senza… Tutto sommato è arte. C’è chi si fa un tattoo per ricordare qualcosa, c’è chi lo fa perché semplicemente apprezza l’arte in modo diverso e la porta con sé.

Prima di salutarti ti chiedo un’ultima domandina.. cosa consiglieresti a chi si appresta a iniziare questo mestiere?

A chi vuole apprendere questo mestiere il mio primo consiglio è di fare anni anni di gavetta in uno studio. Non è facile tatuare. Bisogna saper disegnare bene e, prima di tutto, bisogna ricordarsi che si ha a che fare con la pelle delle persone e ci sono dei rischi. Quindi si è necessario studiare e apprendere tutto ciò che c’è dietro a questo mestiere. Insomma prendere esperienza da chi è già da molti anni in questo campo.

Grazie per il tempo che mi hai dedicato. Cosa posso dirti? In bocca al lupo e mantieni sempre viva questa passione che ti spinge a migliorarti e a rendere soddisfatti i tuoi clienti (essendone stata una posso ben dirlo).

Gardy tattoo di Luca Gardiman
Palazzolo dello Stella Via Nazionale 59/1
Instagram: Gardy_tattoo
Facebook: GARDY Tattoo


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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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