Meet the artist: Eva Di Silvestro

Ciao, sono Eva Di Silvestro, una grafica, illustratrice e artigiana floreale. Tutti lavori creativi, forse un po’ diversi tra di loro, ma legati dalla creatività e dall’amore per i fiori.
Lavoro in diversi ambiti, ma principalmente in quello degli eventi e matrimoni.

Sono laureata in architettura, ma non ho mai praticato questo lavoro, per me troppo rigoroso, lavoro invece come grafica da più di 10 anni, mi ritengo una perenne studentessa di illustrazione, amo la calligrafia e poi… ci sono i fiori!

Tempo fa mi hanno chiesto come mai un cactus tenuto in ufficio senza finestre fosse marcito. Da lì la mia missione è diventata diventare la paladina dei diritti delle piante da appartamento! Più luce per tutte!

Mi piace moltissimo la definizione di “artigiana” perché alla fine questo sento di essere: parto da materiali semplici e spesso spontanei, e con le mani arrivo al prodotto finito (che sia un oggetto, una composizione, un allestimento).
Amo condividere, lavorare in team, per cui spesso mi piace lavorare insieme ad altri colleghi del Triveneto per la realizzazione degli allestimenti.

Come nasce Fiorigrafia

Il nome è intuitivo, dice semplicemente quello che faccio: fiori+ grafia, lo scrivo con i fiori, attraverso di loro io mi esprimo.
Fiorigrafia è un progetto che è arrivato insieme alla necessità di unificare queste mie diverse competenze e passioni, di incanalarle per riuscire a proporre dei progetti completi e coordinati, dalla comunicazione all’allestimento; che nasce dall’ascolto dei desideri di chi lo commissiona e dai materiali che la stagione mette a disposizione.

Grafica e fiori non sono due mondi lontani: certo, i mezzi di espressione e i prodotti finali sono ben distinti, ma le regole compositive, quelle cromatiche, l’intenzione, sono gli stessi.
Ed è anche per questo che amo curare sia la parte di decorazione che di comunicazione degli eventi: oltre che al coordinamento estetico, anche lo spirito e l’ispirazione diventano un unico denominatore comune del progetto finale.

Sono una grandissima osservatrice e le fonti di ispirazione sono infinite: la natura stessa, l’arte, il cinema, la musica, social e blog, libri e riviste, corsi e fiere! Siamo circondati da stimoli e varietà! Ma la massima fonte di ispirazione rimane sempre il confronto con gli altri professionisti, sia del nostro settore che di altri: lo scambio reciproco, gratuito, sincero e costruttivo!

Comunicare un messaggio con le proprie creazioni

Amo da sempre i piccoli fiori, soprattutto quelli campestri, perché ci mostrano come qualcosa di così semplice e spesso scontato sia invece un mondo di bellezza.
Una bellezza da rispettare e difendere, evitando materiali plastici monouso, i fiori artificiali, le spugne non biodegradabili.

E poi fotografarlo. Scattare una foto non è solo darne memoria, ma è anche fermarsi e guardarlo da fuori, non come il creatore di quel lavoro, ma come l’osservatore.
Se il risultato fotografato mi piace, allora sono felice!

Attualmente mi sento molto affezionata al progetto di illustrazione “sezioni di campo fiorite”. Non è un vero titolo, ma una descrizione di un genere di disegni che amo dipingere su diversi supporti (piccoli biglietti, quadretti, su tavola, ma anche in digitale!) e che mi fanno immaginare di essere stesa in un prato ad osservare l’erba, ne sento il solletico, l’odore, l’umidità, il fruscio.

Vivere un momento di difficoltà con positività

In questa quarantena non mi sono mai fermata, seppur rinchiusa in un appartamento senza giardino lontana dalla casa di famiglia, ho investito il tempo nello studio della calligrafia e nella sperimentazione di nuove tecniche di illustrazione e di stampa manuale. Finalmente ho potuto dedicarmi a tutte quelle cosucce tenute in sospeso per mancanza di tempo!

La ripresa è lenta, i matrimoni sono lontani all’orizzonte… ma c’è tanta positività e voglia di ricominciare!

Contatti

I lavori floreali
Facebook: www.facebook.com/fiorigrafia/
Instagram: www.instagram.com/fiorigrafia/

Grafica e illustrazione
Sito: www.disilve.it

Intervista di Mariangela D’Este

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