Meet the artist: Paulette Creative

Quando incontri Paola ti colpisce il suo sorriso luminoso incorniciato da due simpatiche fossette. Ma incontrarla nel suo mondo ha qualcosa di magico: la sua casa-laboratorio, una casa di pietra, casolare contadino ristrutturato e immerso nel verde delle colline fagagnesi ti avvolge nella sua bellezza: il viale di sassi, il pozzo ricoperto di edera, gli alberi da frutto, il verde e la pace intorno, il suo gatto che gironzola… qui Paola crea e accoglie le sue clienti.

Sembra di entrare in una favola e sono proprio favole e storie quelle che lei tramuta in oggetti di arredo e bijoux, creazioni che rispecchiano il suo mondo e tutto il suo bagaglio di esperienze. Come il periodo passato a Parigi che ha influenzato anche la scelta del nome della sua attività in bilico tra il friulano Paolete e il francese Paulette.

Gli inizi, gli studi e le esperienze

La sua è un’anima bohemien che ha iniziato ad esprimersi già in tenera età: alle elementari dipingeva ad olio copie dei quadri di pittori francesi e con il passare degli anni passa per varie sperimentazioni fino ad usare anche spago e altri materiali.
Da questi quadri, fatti nei momenti di emozioni forti, è nato tutto il resto, la voglia di dedicarsi alla decorazione di interni e poi i bijoux.

La mamma sarta e il papà tuttofare hanno avuto un’altra importante influenza su di lei: “Catturavo tutto prima con gli occhi e poi mettevo in pratica, ho ereditato la manualità di mio padre”.  La scelta di frequentare l’Istituto d’Arte di Udine è stata naturale, poi sono seguiti 12 anni di lavoro dall’architetto Burelli e 8 anni in un negozio
di artigianato artistico. “Ho imparato ad abbinare i colori, a capire le proporzioni tra i vari pezzi, si impara guardando, sperimentando materiali e abbinamenti. Frequentare le fiere è stimolante”.

Da dove arriva l’ispirazione

Tutte queste esperienze e il mondo in cui ha scelto di vivere influenzano il suo lavoro: l’ispirazione arriva dalle giornate passate in mezzo alla natura, ama la tranquillità, ed è chiaro che vivendo in campagna la maggior parte delle sue creazioni abbiano a che fare con la natura e gli animali e di conseguenza seguono le stagioni.
“In questo vivere io creo delle fiabe, delle piccole storie. Penso però di avere un angelo custode che mi fa trovare l’ispirazione anche in posti improbabili come, per assurdo, un centro commerciale; alla fine c’è sempre qualcosa che mi colpisce e da cui traggo ispirazione; a volte faccio dei sogni e quando mi sveglio devo realizzare quello che ho sognato, si può dire che lavoro anche di notte…”

Le creazioni di Paulette

Il lavoro per Paola è questione di stato d’animo, deve essere ispirata. I materiali che utilizza derivano spesso da riciclo e riuso come bottoni, tessuti, pizzi, pietre semipreziose. Sono materiali che trova alle fiere e ai mercati di antiquariato. In ogni creazione ama inserire oggetti che hanno una loro storia: “Quando acquisto
qualcosa chiedo informazioni e cerco di scoprire da dove arriva, poi assemblo questi pezzi dando loro una nuova storia da vivere”.

Ama poter creare bijoux che abbiano anche un uso non solo decorativo, come le “collane profumate” costruite con palline in tessuto nelle quali spruzzare il proprio profumo preferito per non rovinare gli abiti o irritare la pelle o le “collane sciarpe” che tengono caldo. “Tempo fa ho realizzato per un’amica di Milano delle “collane fruttate” con cuori di gesso con l’immagine di un fiore di un frutto che poi lei abbinava alle sue fragranze”.

Utilizza anche materiali della natura, primo fra tutti il legno, e la carta.
Ed è proprio la carta la protagonista di una delle sue ultime collezione di collane, orecchini e altri accessori realizzati con gli origami.

L’ultima collezione invece si ispirata a Frida Kahlo, nata dal desiderio non realizzato di poter andare a visitare una mostra dedicata proprio a questa artista messicana:“Ho potuto apprezzare la mostra solo online e questo mi ha spinto ad approfondirla a tal punto che ho deciso di creare una collezione a lei dedicata che ha avuto un
grande successo tra le mie clienti”.

Anche tutti i suoi oggetti di arredo sono principalmente realizzati con materiali naturali come legno, metallo e altri oggetti naturali. E con questi oggetti trasferisce l’atmosfera bucolica del mondo in cui vive: “Le clienti delle grandi città, come Milano ad esempio, mi chiamano per sentire la mia voce, vogliono sentire l’atmosfera da cui provengono gli oggetti che creo e che comprano e questo mi fa davvero piacere”.

Contatti

Le sue creazioni si rivolgono principalmente al mondo femminile, ma non è raro che poi arrivino i mariti o fidanzati a comprare regali per le loro mogli e fidanzate. “Vendo alla ragazzina di 12 anni come alla signora di 60 e oltre, sono di solito persone che amano osare e sperimentare. In Friuli amiamo lo stile sobrio, monocolore, ma le mie clienti apprezzano quel pizzico di colore o quel particolare che possono valorizzarle. Una volta indossate le mie creazioni, si rendono conto che non sono impegnative come immaginavano e che sono in armonia con quello che indossano.

Le clienti che vanno a trovarla nella sua casa-laboratorio diventano spesso delle amiche, Paola offre loro un caffè o un the e le chiacchierate vengono da sè. E’ un ambiente accogliente dove godere di cose belle e immaginare per un po’ di vivere in un mondo fatato.

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Intervista di Silvia Marian, @silvially

 

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