Avete letto il pezzo della Ste sulla sua (rockandrollissima) partenza per l’India, vi è presa voglia di esotico, ma il biglietto di sola andata vi pare per il momento una scelta un po’estrema?

Nessun problema …la soluzione è a portata di mano (e di tasca) proprio qui nel nostro amato, plumbeo Nordest: ancora per questo weekend, alla fiera di Padova, potrete farvi una bella immersione nella psichedelia dei colori e dei profumi del Festival dell’Oriente.

Dal Giappone all’Egitto (sic!), dall’India alla Mongolia, nei quattro padiglioni allestiti potrete trovare rappresentato tutto ciò che anche solo lontanamente potrebbe collegarsi al concetto di orientale…o semplicemente un po’di tutto, vista la presenza di svariati espositori dell’Africa-non-solo-levantina e un clamoroso stand dedicato agli Indiani d’America. Tentativo di smantellamento del concetto eurocentrico di Oriente? Qui pro quo legato al fatto che in fin dei conti pure questi si presentavano come indiani? Trionfo della politica del “se paghi, puoi venire anche da Houston – Texas e lo stand è tuo”? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sofisticate riflessioni filosofiche a parte, fidatevi di una che ci è stata: è una figata.

Sui palchi si alternano fin dalla mattina, ripetuti identici ogni giorno, spettacoli di danza tradizionale (tip per i nostalgici di Panjabi MC: i ballerini di bhangra della scuola di Padova sono fenomenali), arti marziali, musica, canto, poesia…e varie ed eventuali, come dimostrazioni di rituale del the, conferenze di naturopatia e via ad libitum.

Fame? Ogni padiglione ospita uno o più ristoranti a tema, oltre ai numerosissimi chioschi sparsi in cui assaggiare di tutto, dall’ibisco candito, al the verde con zenzero vietnamita (che – giuro – mi ha fatto passare il raffreddore) a un po’qualsiasi spezia possiate immaginare. Nota bene: mettetevi bene in testa che, indipendentemente da quando o quanto o dove deciderete di mangiare, all’uscita puzzerete di curry come se foste reduci da un ricevimento nuziale bollywoodiano di 3 giorni. Poi non dite che non ve l’avevo detto. Tip numero 2: i vegetable pakora del ristorante indiano sono così buoni che, appena finito il primo, vi appariranno 45 divinità indù che danzano a braccetto.

A tutti i fashion blogger all’ascolto comunico che le scarpe di canapa sono il trend dell’anno, senza se e senza ma. Non è il vostro genere? Ebbene, potrete scegliere tra tonnellate e tonnellate di vestiti di qualsiasi fibra naturale esistente. Nel caso invece il vostro guardaroba fosse al completo (anche se, non prendiamoci in giro: quale lo è mai del tutto?), potrete buttarvi sui libri, sui gioielli di legno o rame, sugli ipnotizzanti profumi dei prodotti per la cura del corpo, sulle candele, sul vasellame o, per i più benintenzionati, sui mobili (giuro di aver visto il muso di un furgone Tata riadattato a bancone da bar. Magico.) Insomma occhio al portafoglio, gente, che di tentazioni ce ne sono davvero tante.

Non siete tipi da shopping? Poco male. Tra le tantissime altre esperienze che potrete provare ci sono tatuaggi all’henné; massaggi thailandesi (quale gioia più grande dell’avere una striminzita donnina asiatica che vi saltella avanti e indietro sulla schiena come la vispa Teresa?); letture della mano, delle carte e divinazioni varie; stage di yoga, tai chi, campane tibetane, gong, meditazione e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, se volete provare una giornata diversa e l’Oriente vi ispira, approfittate di corsa di una delle poche manifestazioni a tema ancora lontana dal diventare la solita accozzaglia di cineserie di bassa lega. E che il pollo al curry sia con voi!

DOVE: Fiera di Padova,
QUANDO: 16/17/18 dicembre 2016, dalle 10.30 alle 22.30
INFO E CONTATTI: www.festivaldelloriente.it

15492294_10211355930515245_5055519614405651552_n

Condividi
Articolo precedenteWishlist – girls only
Articolo sucessivoRiciclo creativo per i regali di Natale
Margherita
Udinese, nanetta di quasi un metro e ottanta, fieramente laureata in Filologia Moderna con una tesi in Storia del Cinema, senza libri da leggere e film da guardare si sente persa. Nasce nello stesso anno di Rihanna e nello stesso giorno di Shakira, ma è evidente che le supera entrambe in talento e fascino. Crede in Bruce Springsteen e in Alberto Angela, considera Sex & The City la sua formazione sentimentale. Se volete scatenare la belva che è in lei mettete su Ligabue, declamate Fabio Volo e offritele una tavoletta di cioccolata: non vi deluderà.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here