Questo luglio grigetto e piovoso vi devasta? La solita overdose estiva di reggaeton vi tortura il corpo e l’anima? Siete in preda ad un’irrefrenabile voglia di elettronica?
Nessun problema: HIDE ha la soluzione per voi. Ed è pure gratis.

Creata a gennaio 2018 e curata da Alex Ortiga, HIDE è una rassegna che trova la sua ragion d’essere nella realizzazione di eventi trasversali e multidisciplinari, che testimonino il cambiamento in corso nel rapporto tra reale e individuo e tra individuo e virtualità nel mondo post-digitale. Senza ostacolare i processi di sviluppo tecnologico ed evolutivo intrapresi dall’uomo contemporaneo, HIDE si pone “come un bug nel complesso sistema che regola ciò che siamo ora e ciò che potremo diventare”, ossia come coscienza critica e strumento per l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza, al fine di agevolare la ripresa di quel dialogo con sé stesso e con il mondo che l’umano sembra aver dimenticato lungo il cammino.

Da qui un profondo interesse per tutte quelle forme di espressione artistica, culturale e sociale che decidono di affrontare il tema della contemporaneità e – appunto – del rapporto tra reale e virtuale.
Incuriositi? Bene.

Prossima tappa? Venerdì 20 luglio, ore 19.30, Cas*Aupa.
Cosa succede? Ci sono Ankubu e Furtherset.
Chi sono? Ora vi spiego.

Cominciamo con l’opening act della serata: al secolo Marco Zanella, classe 1989, di Pordenone, Ankubu deve il proprio pseudonimo ad una distorsione della parola giapponese “akumu”, che sta per “incubo”, e che secondo il producer rappresentava al meglio (“in termini sintetici e futuristici”, ipse dixit) la distorsione e la cupezza delle sue prime produzioni. Membro del Ghost City Collective, Ankubu si muove quindi nel territorio di una miscela elettronica che fonde (tra le varie) techno, ambient e garage. Pesanti i debiti nei confronti delle atmosfere futuristiche e cyber-punk tipici di una certa letteratura e di un certo cinema. Dite la verità: non la sentite anche voi un po’di aria di Blade Runner?

Furtherset è invece il progetto musicale di Tommaso Pandolfi, enfant prodige dell’elettronica italiana classe 1995, di stanza ad Urbino e membro a pieno titolo della “Italian New Wave”. Pandolfi esordisce alla strabiliante età di 16 anni nel 2011, esibendosi fin da subito in festival del calibro di Club to Club, roBOt, Dancity e Disslab e partecipando nel 2015 alla Red Bull Music Academy a Parigi. Nel 2013, a 18 anni, dopo diversi EP pubblica il suo primo album con Concrete Records, Holy Underwater Love. Segue altro, tanto altro, e non solo musicalmente parlando: Tommaso si è occupato negli anni, con collaboratori, anche della creazione di visual per le performance e di artwork per gli album. È solo del 27 aprile scorso l’uscita dell’ultimo EP, To alter and affect, prodotto dall’etichetta –ous. Focus del progetto è la creazione di sonorità innovative in ambito elettronico, con un occhio rivolto agli aspetti melodici e ad incursioni intimistiche nel territorio del songwriting. Quella di Furtherset è una realtà avvolgente, visionaria, fatta di campionamenti vocali e stratificazioni sonore che portano senza fatica l’ascoltatore a spasso verso tutt’altra dimensione.

…E scusate se è poco.

Quindi, dicevamo? Venerdì 20 luglio, dalle 19.30 a Cas*Aupa…e non dimentichiamo l’ingresso libero!

Nota bene: HIDE è una rassegna realizzata con il contributo di Cas*Aupa e Dissonanze Udine, in collaborazione con Ghost City Collective, Hybrida, Dobialab, media partner The New Noise, Blud.

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