I MICROVIAGGI, 3° percorso

A seguito del meraviglioso articolo di Luche (http://blud.life/aria-di-casa-vista-dal-luche-1a-puntata) uscito poco tempo fa su Blud, propongo un’integrazione ai luoghi “naturali” che vi propone di visitare. Il metodo è sempre lo stesso dei Microviaggi, piccoli percorsi da fare in un pomeriggio di noia invece di stare a poltrire sul divano di casa.

Mezzi consigliati: Auto, prevalentemente, nei singoli posti ci si può muovere a piedi.

I tappa: Tante Mitzi Caffè, Camporosso

Google Maps: Via Casarenza 1, Camporosso in Valcanale
Arrivati a Camporosso percorrete la via principale del paesino che sta diventando il borgo VIP di Tarvisio, dal momento che si trova sotto le piste del Monte Lussari, e entrate in questo piccolissimo baretto. Non ci sono posti a sedere ma la caffetteria è ottima, le marmellate e le torte pure…..ottimo pit stop per il caffè del mattino after autostrada.

II tappa: Mojstrana, Slovenskj Planinski Muzej (Slovenian Alpine Museum)

Google Maps: 4281 Mojstrana, Slovenia

Vi trovate ora sotto il gruppo del Triglav, per noi italiani, il Tricorno, per capirci la montagna simbolo della Slovenia, quella che vedete sulla bandiera.
Questo piccolo museo vi fa conoscere, in modo interattivo, la storia dell’alpinismo da queste parti e potrete provare la sensazione di entrare in un bivacco in piena bufera di neve. Vi consiglio la visita, la vista è strepitosa, il paesino bellissimo e, se restate fino a sera, nell’osteria di fronte c’è sempre musica dal vivo in pieno stile montanaro sloveno.

III tappa: Planica, Ski Arena

Google Maps: Rateče 164, 4283 Rateče Planica, Slovenia


Anche questo complesso è nuovissimo, inaugurato nel 2016. Qui trovate ben 9 trampolini per il salto con gli sci. Uno di questo è uno dei più grandi al mondo e ha circa 400 metri di altezza.
Tutto il complesso, in inverno, consente di praticare sci di fondo, salto con gli sci e c’è una pista coperta di fondo per gli allenamenti estivi, oltre al bar, il museo, il canale del vento e dei campi da gioco. Per gli amanti del brivido si può salire a piedi fino in cima al trampolino e lanciarsi giù con una teleferica o partecipare alla vertical race, scalando, letteralmente, la ripida discesa del trampolino.
Oppure andate a vedervi i mondiali di salto con gli sci! E’ una cosa davvero impressionante.

  1. Da brava architetta vi consiglio di notare come la Slovenia stia investendo nel recupero delle abitazioni tradizionali ma anche nell’integrazione di esse con l’architettura contemporanea. Credete a me, gli architetti Sloveni sono fenomenali! (suggerimenti: Miha Kajzelj, Ofis Architects….)

IV tappa: Fusine, Rifugio Zacchi

Google Maps: Laghi di Fusine

Ragazzi, che dire, questo posto lo conoscete in molti….ma merita sempre una visita quando si è da quelle parti. Pochi si avventurano, però, fino al Rifugio Zacchi a circa 1h30 di cammino a piedi partendo dal parcheggio del lago Superiore.
Armatevi di zainetto, scarponcini (i Timberland non sono scarponcini per andare in montagna e nemmeno le infradito fanno la loro porca figura, rassegnatevi!) e imboccate o la strada sterrata o il sentiero. Se siete insicuri sui vostri piedi vi consiglio la strada, un po’ più lunga ma meno difficoltosa.
Ricordate che quando si va in Rifugio, è buona norma prenotare se si vuole mangiare e avvisare del proprio arrivo. I rifugi hanno la funzione di “controllare”, quando si firma il famoso libro del rifugio, non è per dire “Hey, io ci sono stato” ma per far sapere ai gestori chi è passato di lì, da dove proviene e dove è diretto in modo che, in caso di incidente, ci sia una testimonianza e un’indicazione per eventuali soccorsi. Scusate il papiro ma c’è sempre più gente sprovveduta che gira nelle terre alte…
Insomma, da questo Rifugio potete godervi una vista meravigliosa sulle Ponze e sul Mangart….ragazzi, roba mozzafiato!

V tappa: Ossiachersee, Gunther Domenig Steinhaus

Google Maps: Uferweg 31, 9552 Steindorf am Ossiacher See, Austri

E varchiamo un altro confine: AUSTRIA!
Questa è una chicca che pochi conoscono.
Gunter Domenig era un architetto austriaco. Questa era stata concepita come la sua casa-studio e il suo viene definito uno stile zoomorfo espressionista.

Al di là di questo….queste cose le potete leggere per bene su Wikipedia o in generale su gugol.

https://architektur-kaernten.at/medien/domenig-steinhaus-spektakulaere-architektur-erleben

Qui trovate info e orari di visita. Nel giardino si tengono incontri culturali e mostre.
Insomma, sempre la mia anima architetta, vi propone di guardare i dettagli….vi sfido a cercare di capire come sia fatta la struttura portante, a guardare quei tagli nel calcestruzzo della base, a scoprire i riflessi sulle balaustre…non dico che sia “bella” ma ha il suo fascino, suvvia!

VI tappa: Alpe Adria Ciclovia, Tarvisio Centro

Google Maps: Tarvisio Centro

Pochi ancora, purtroppo, sanno che esiste una stupenda Cicolvia che collega Salisburgo e Grado. Pare che sia una delle ciclovie più belle d’Europa e gli austriaci lo hanno ben capito…..ora tocca a noi! (pianificate le vacanze!)

Qui info, tappe e carte da scaricare:

https://www.alpe-adria-radweg.com/it/

VII tappa: Palazzo veneziano, Malborghetto

Google Maps: via Bamberga 52, Malborghetto

Il Palazzo Veneziano, un edificio del Seicento, è sede del Museo Etnografico della Val Canale. Oltre ad una stupenda vista dal cortile interno e dalla loggia, potete scoprire, all’interno, la storia, le tradizioni e la natura della zona. Merita la visita, se non ci siete mai stati! Controllate il sito per info su eventi e mostre!

VIII tappa: Casa Oberrichter, Malborghetto

Google Maps: via Superiore 4, Malborghetto
Ultima tappa: quella culinaria di rito ma non solo….
Casa Oberrichter è da scoprire! Ci potete anche dormire. E’ un vero e proprio scrigno di sorprese, ogni stanza ha un nome e uno stile suo e tutto è curato al dettaglio. Un mondo fatato che risulta difficile descrivere!

Anche solo per un bicchiere…ma fatelo un giro!

http://www.casaoberrichter.com/chi_siamo.html

E ora tornate a casa con la montagna negli occhi, nel cuore e nell’animo.
Il lunedì arriva presto e “il sistema” ci richiama…ma posti come questi, proprio dietro casa, restano in un piccolo cassetto della memoria pronti a riscaldarci ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Eh, per questa volta va così il finale di questo microviaggio, con un po’ di nostalgia e romanticismo…capita anche a me ogni tanto.
BUON VIAGGETTO, PANTOFOLAI!

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