Secondo l’Agenzia Spaziale Nazionale Americana (NASA) dal’anno 2000 al 2100 è stato
previsto un innalzamento del livello del mare di 100cm. Se questa previsione è corretta e
l’innalzamento del livello medio del mare sarà effettivamente lineare, significa che, ad oggi,
dovremmo vedere già una prima variazione di almeno 20cm.
Come tutti sanno la realtà non è mai lineare e i modelli matematici vengono spesso smentiti, ma proprio per questo è doveroso andare alla ricerca di risposte concrete nella lettura dei dati che offre il mondo reale, soggetto di continue ricerche scientifiche e raccolta dati.

L’ENEA, Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico
sostenibile, ha inserito la zona costiera compresa tra Venezia e Trieste tra le 40 zone a rischio per il Cambiamento Climatico.

Ma che cosa dicono le nostre Università e gli Enti Regionali?
Confermano o smentiscono queste previsioni?

Abbiamo deciso approfondire questo tema per quanto riguarda la Laguna di Marano e Grado, interrogando studiosi e accademici che da anni studiano e raccolgono dati in questo territorio, con lo scopo di creare un tavolo di discussione e confronto per individuare quelle che sono e saranno le sfide del futuro prossimo.
Le zone lagunari sono caratterizzate da un altimetria di pochi cm sul livello del medio mare e per questo potenzialmente molto esposte a variazioni del livello dell’acqua. Queste trasformazioni potrebbero intensificare l’erosione delle barene, altre diventerebbero invece nuovi fondali.

Ciò che più preoccupa é che queste precisioni esporrebbero le zone abitate a più
frequenti allagamenti dovuti a mareggiate, come é già successo lo scorso autunno. Allagamenti che andrebbero a depositare sale sui terreni e ne modificherebbe il pH, trasformando inevitabilmente l’habitat di flora e fauna, e, non per ultimo, avrebbe un impatto sulla vita umana.

Durante l’incontro si parlerà di: sedimenti lagunari e del loro possibile riutilizzo, come il ripristino morfologico di alcune barene, il futuro delle piante in laguna e possibili risposte immediate per la loro conservazione, il cambiamento delle specie ittiche, avifauna, e infine del cambiamento climatico.

Si è voluto poi incrociare i dati scientifici e tecnici con l’esperienza di chi vive la laguna di
Marano tutti i giorni, invitando a partecipare attivamente alla discussione una delegazione di pescatori e una di casoneri.

Infine abbiamo invitato una phd student della facoltà di ingegneria e architettura per un breve accenno al dibattito contemporaneo nel mondo dell’Architettura e Urbanistica per capire come stanno cercando di rispondere a queste problematiche le città più esposte al cambiamento climatico nel mondo attraverso le menti creative.

Vi aspettiamo quindi il 14 dicembre alle ore 10:00 presso la “pescaria vecia” di Marano Lagunare con un team di relatori, tra cui specialisti Università degli Studi di Trieste e Udine, Arpa, che si alterneranno in rapidi interventi di 15 minuti.
Il Gruppo Tesiinlaguna è un gruppo aperto di persone che si occupa di divulgazione scientifica a tema Marano e la sua Laguna, e da due anni si occupa della divulgazione delle tesi di laurea riguardanti Marano Lagunare e la sua laguna.
L’evento organizzato dal Comune di Marano L. e Riserve Regionali di Marano L. con la preziosa collaborazione di Sapori United.

Evento Facebook: www.facebook.com/events/770114603434003/

Luca Troian per Blud

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