Lo ammetto: ero una di quelli che abitavano vicino alla scuola. Che si svegliavano 20 minuti prima della campanella. Che il passaggio dal letto al banco era così veloce che la prof della prima ora ancora la chiamavano “mamma”. Che quando quelli che tornavano fuori Udine in corriera alle 14.10 (l’Ora dei Simpson) erano ancora in pieno antipasto, noi ormai eravamo ben oltre l’ammazzacaffè.
È stato così alle elementari, alle medie e sì, anche alle superiori.
E, non paga di ciò, anche all’università sono sempre stata ben attenta ad affittare stanze abbastanza vicine alla facoltà da permettermi di proseguire imperterrita e indefessa nella mia abitudine allo spostamento comodo.

Ma ad un certo punto il karma ha deciso che doveva arrivare la resa dei conti, e ha deciso di impedirmi vita natural durante di trovare lavoro a meno di 50km da casa.
Io ci provo. Cambio aziende, cambio direzioni (nord, sud, sud est, est-sud-est, seconda stella a destra…), cambio santo a cui votarmi, ma il mio destino ormai sembra segnato: pendolarismo o muerte.
E così ho cominciato a far parte dell’enorme e mesta schiera di coloro che ogni mattina si alzano ad ore inurbane per prendere auto, treni, corriere, draghi e quant’altro per andare a fare quella cosa borghese, volgare e sopravvalutata nota come “guadagnarsi da vivere”.

Ma non pensiate che io sia una pendolare qualsiasi. Ormai, dopo quasi 4 anni di avanti e indré per le strade del FVG mi sono guadagnata l’agognata qualifica di Pendolare d’Assalto. Che, per capirci, vuol dire che se parlassimo di gradi militari sarei un Colonnello.

Ma chi sono questi Pendolari d’Assalto?

Come si fa a capire chi ne fa parte?
Coraggio, fanciulle e fanciulli, take the test.

  • Sei un Pendolare d’Assalto se i vetri di casa tua ti sembrano sempre pulitissimi, perché passi talmente tanto tempo fuori durante il giorno che l’ultima volta che li hai visti attraversati dalla luce del sole era il giugno del ’96.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se, piuttosto che fare straordinario in uno dei giorni in cui potresti risparmiarti il viaggio, prolunghi talmente tanto l’orario lavorativo delle giornate in cui “tanto sei già là” che la tua famiglia è sempre sul punto di segnalarti a Chi l’ha visto?.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se il tuo più grande incubo per il weekend è che ti tocchi una gita fuori porta oltre i confini del tuo comune di residenza.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se sei talmente imparanoiato dalla variabilità atmosferica e dalle temperature psycho dei mezzi pubblici che hai elaborato un sistema di vestizione a strati così avanzato che nell’arco di una singola giornata potresti affrontare tanto spedizioni nell’Artico quanto una battuta di caccia al babirussa nella giungla del Borneo.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se “metti mai che ci sia un’emergenza” ti sei portato al lavoro talmente tanti vestiti di ricambio che per casa sei costretto a girare in doposci e grembiule da cucina.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se al milionesimo passaggio in un solo mese dal casello dell’Autostrada ti sei reso conto di esserti innamorato della voce della cassa automatica. Per non parlare degli omini in carne ed ossa, a cui sotto Natale oltre al tagliando passi pure il torrone e augurigigisalutatuttiancheacasa.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se, guardando Mad Men, il massimo dell’empatia con Don Draper l’hai raggiunto nel momento in cui lui manda a remengo Ossining e il treno per stravaccarsi in un appartamento a Manhattan a due passi dall’ufficio.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se le due parole che ti commuovono di più non sono “ti amo” ma “indennità chilometrica”.
  • Sei un Pendolare d’Assalto se ormai in treno conosci tutte le facce e i posti nella carrozza, e sai che il diritto alla libera espressione orale viene sospeso d’ufficio dalla partenza fino al raggiungimento della stazione definitiva. Perché il primo comandamento del Pendolare d’Assalto è “Non scassare mai l’anima al prossimo tuo, che sia ciarlando con il tizio di fronte, parlando al telefono o – dio ce ne scampi – tenendo a volume alto il tono tastiera”.

Fatto? Risposto di sì ad almeno 3 punti? Che ve lo dico a fare… siete Pendolari d’Assalto.Quindi ci si vede in treno domani. Sarò quella sul binario all’alba, con il bikini sotto al parka.

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