Sono 10 anni che vado a teatro e lavoro per il teatro e quando ne parlo la risposta più frequente è sempre quella “Teatro? Che palle!” e io che mi prendo sempre a cuore la questione, quello che dico è che se per te il teatro è una palla, allora vuol dire che non hai mai visto lo spettacolo giusto.
Perché è così, il teatro è vario, ci sono varie di teatro, attori più o meno bravi, storie più o meno avvincenti, scenografie più o meno colorate.

Io oggi ti propongo Teatro Contatto e stiamo parlando di teatro contemporaneo.
Cosa vuol dire teatro contemporaneo? Vuol dire spettacoli interattivi, un pubblico partecipe, sperimentazioni, uomini nudi, costumi di scena, disegni animati, lingue diverse, danza, canto, videogiochi, telecamere, suoni, musica, acrobazie, contorsionismo, storia, fantasia, immaginazione.
Uno spettacolo di teatro contemporaneo può andare in atto su un palcoscenico o dentro un taxi.
Uno spettacolo di teatro contemporaneo può essere per 1000 spettatori o solo per 10.

Ma torniamo un attimo alla nudità, perché so che è uno dei punti su cui la gente storce il naso più facilmente: non si tratta di pornografia e non vedrai Alvaro Vitali spiare Edwige Fenech mentre si fa la doccia.
La nudità è usata come costume di scena, il corpo è il mezzo di recitazione più potente che ci sia, quindi se ci sono bigotti in sala, prego cortesemente di coprirsi gli occhi e non disturbare il pubblico pagante.

Sono la prima a dire che non tutti gli spettacoli mi sono piaciuti, che è capitato di vedere rappresentazioni noiose o banali, ma l’emozione che provo ogni volta che si spengono le luci e si alza il sipario è innegabile.
E allora il mio consiglio, dai un’occhiata al sito del Css – Teatro Stabile d’Innovazione del FVG, vai sulla Stagione Teatro Contatto e scorri i 20 titoli in cartellone. Una stagione ricca, che vede il ritorno di Battiston in un duetto con Piero Sidoti; Luigi Lo Cascio, che reciterà mentre un’artista dipingerà attorno a lui la scenografia dal vivo; Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo; Ricci/Forte ormai amatissimi dal pubblico di Udine; la danza di Virgilio Sieni, la Yugoslavia di Tito di Ksenija Martinovic e via dicendo.

Teatro Contatto propone 3 diversi tipi di abbonamento: la ContattoCard 18+2, abbonamento per l’intera stagione che da l’ingresso omaggio a due spettacoli; ContattoCard 6 e ContattoCard12.
Queste ultime due card sono abbonamenti ad ingressi e puoi scegliere liberamente quali spettacoli vedere e in quanti. Ad esempio: con una ContattoCard da 6 puoi vedere 6 spettacoli o puoi vederne uno solo e portare con te 5 amici.
In più quest’anno esiste una nuova formula che è il Tx2, che permette di vedere due spettacoli nella stessa sera, spostandosi dal Teatro Palamostre al Teatro San Giorgio e viceversa.

“Ma tu va soprattutto a caccia nei curvi teatri, che sono i luoghi meglio adatti ai tuoi desideri. Vi trovi quella da amare, quella con cui levarsi un capriccio, quell’altra buona per una sveltina, quella da tenere a lungo. Come vengono e vanno fittissime le formiche in una lunga fila portando nella bocca il cibo consueto o come le api, raggiunti i noti poggi e i prati odorosi, volano in mezzo ai fiori e ai capolini del timo, così le donne eleganti corrono ai grandi spettacoli: la loro abbondanza m’ha spesso fatto attardare la scelta”
Questo diceva Ovidio ne L’arte di amare, perché non provare a dargli ascolto? 😉

Qui i contatti:
http://www.cssudine.it/stagioni_contatto.php/menu=2/anno=2015

Biglietteria: Udine, Teatro Palamostre Piazzale Paolo Diacono 21 33100 Udine
tel +39 0432 506925
fax +39 0432 504448
biglietteria@cssudine.it
orario: dal martedì al sabato ore 17.30 – 19.30

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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