Cos’è “Il vento del Freeûl”?

Il vento del Freeûl è un progetto nato un po’ per caso, il cui scopo cardine è quello di mostrare il territorio friulano attraverso gli occhi di alcuni giovani fotoamatori. Pensiamo comunque che non sia importante solo il nostro punto di vista, ma anche quello di tutte quelle persone che vedono il FVG perché ci vivono o perché ci capitano per vari motivi. Una volta a settimana, infatti, selezioniamo da instagram una fotografia che riteniamo particolarmente significativa o artistica, scattata da un nostro “seguace” e pubblicata con il nostro tag.

Quando e com’è nato il progetto?

Le migliori idee si sa che nascono davanti ad una buona birra, e così anche per il vento è successo. Il Vento è nato come progetto dove la passione per la fotografia e l’amore per il territorio si fondono insieme. All’inizio era composto da Luca e Sabina ma, con il tempo divenne un trio per poi allargarsi e diventare un gruppo di sei elementi. Per cause di forza maggiore Sabina ci ha salutati, ma non ha abbandonato queste sue passioni.

Che scopo ha?

Come ho già spiato prima, lo scopo del nostro gruppo è quello di far vedere con occhi diversi i luoghi che il Friuli ci dona gratuitamente.
Non siamo un semplice gruppo che scova fotografie fatte da altre persone per pubblicarle e renderle visibili agli altri.

Il gruppo, come accennato prima, è composto da 6 ragazzi sparsi per il Friuli e non solo: uno di Bertiolo, uno di Latisana, una di Tiezzo, una di Portogruaro (anche se non è in Friuli è più friulana di tanti friulani), una di Goriza e infine la carnica di Verzegnis.Tutti noi abbiamo un modo di fotografare, uno stile che ci contraddistingue e che ci “identifica”.

Come vi organizzate? Ognuno ha la sua zona?

Essendo in 6 e districati in tutto il Friuli, è difficile riuscire a trovarci tutti nelle uscite, ma normalmente ci troviamo in 3/4 e partiamo per l’esplorazione. A volte capita anche di essere in 2 o addirittura soli, ma lo scopo permane comunque.

Da dove nasce il nome del gruppo?

Il nome nasce da una mia malsana idea (sempre Luca sono).
Quando abbiamo deciso di creare il gruppo (era il 19 Gennaio 2016) ero in fissa con un “gioco” da me inventato: #dilloconquattroparole.
In pratica consisteva nell’esprimere un’idea usando solo 4 parole. Per questo gruppo volevo usare questa regola e alla fine, dopo tante parole lasciate al vento (che strano gioco di parole), ne è uscito questo risultato.
Mi è piaciuto anche giocare con l’inglese e il friulano, mescolando il “free” di libertà con “Friûl” che è la nostra terra.
Alla fine ne è uscito anche un senso profondo che è ben descritto nell’incipit della nostra pagina Facebook:  <<Come il vento sfugge anche i paesaggi fanno lo stesso nel corso del tempo.>>

Vi muovete solo in FVG o ogni tanto uscite dai confini?

Non abbiamo confini, anche se il nostro obiettivo rimane comunque il Friuli. Ci capita di andare anche oltre confine e per questo abbiamo creato un tag adatto che si chiama #ilventointrasferta. Il vento scappa un po’ dappertutto, non lo si riesce a fermare, quindi abbiamo deciso che ci debba seguire anche nei nostri viaggi più lontani. Come quello di Steven in Australia, oppure di Marta a Parigi o anche qualcuno più vicino nel Veneto o nella Slovenia. Il vento passa dappertutto e porta sempre cose nuove con se. Così facciamo anche noi.

Qual’è il tuo posto preferito e perchè?

MARTA: Vi sembrerà banale probabilmente, ma il mio posto preferito da visitare e fotografare sono i laghi di Fusine. Ho sempre amato questo luogo da quando mi ci portavano i miei genitori da bambina. Ho un debole per l’acqua e tutti i luoghi in cui puoi ammirare la sua forza o i riflessi che crea: dal mare, alle cascate, ai laghi alpini. Camminare sulla riva del lago mi rilassa e, se potessi, starei seduta per ore sulla riva ad ammirare i giochi di luce che l’acqua crea. Ma la vera sorpresa l’ho avuta più di un anno fa, quando ho visitato per la prima volta i laghi in inverno: per un attimo ho pensato di essere in uno di quei luoghi incantati che si vedono nei film fantasy o nei videogiochi (eh sì, ho un debole per tutto ciò che è fantasy o fantascientifico); per un attimo ho pensato di essere entrata in un armadio e di essermi ritrovata a Narnia. I laghi di Fusine offrono davvero dei panorami spettacolari in ogni stagione, offrendo una varietà di colori incredibile e lasciandoti dare sfogo alla creatività.

MARIKA: Ho scelto Barcis perché Pordenone viene spesso dimenticata, e così ho deciso di valorizzare la città in cui vivo, parlando del posto più bello nella provincia di Pordenone.
Barcis è un posto dove perdersi nella tranquillità, grazie alle sue lunghe camminate nei boschi che circondano il lago dalle quali si può ammirare un bellissimo paesaggio, ma soprattutto ci si può perdere nel colore del lago, un verde acqua così particolarmente acceso che mi lascia incantata ogni volta! Non c’è un vero e proprio motivo per cui questo luogo per me significa tanto, penso semplicemente sia unico nel suo genere.

STEVEN: il mio posto preferito? E’ difficile da stablire con tutti i luoghi che ho visitato, ma uno… uno in particolare mi ha colpito profondamente e si tratta di Sauris, e del suo incantevole per non dire magico lago.
Questa località montana riesce a risplendere in ogni stagione e con qualsiasi tipo di condizioni meteorologiche. Sia di giorno che di notte.
Sauris mi ricorda molto i paesaggi Tolkieniani del Signore degli anelli, credo sia questo il motivo principale del perchè lo trovi così magico e affascinante.
Ha un’insieme di fattori che dal mio punto di vista creano la perfezione.
Un posto che, riesce a farti rimanere a bocca aperta ogni volta che ci torni.
Perchè ogni volta ci sarà qualcosa che, la volta prima non avevi sicuramente notato.

GIULIA: Il mio posto preferito del FVG non è propriamente un luogo, e non appartiene solo a questa regione. Nasce all’estero, diventa friulano quando arriva a Gorizia, percorre “furlania” e “bisiacaria”, anzi, secondo molti ne costituisce il confine, e da alcuni viene chiamato “la bellezza di smeraldo”. Se non lo avete ancora capito parlo del fiume Isonzo, che per me non rappresenta una divisione, bensì un filo che lega le parti più diverse della nostra regione e che in tutti i suoi punti, lungo il suo percorso fino alla sua Foce, ci regala un paesaggio splendido. Per me è anche un luogo pieno di ricordi e un rifugio quando ho bisogno di chiarirmi le idee.

LUCA: Ne ho girati davvero tantissimi di posti in regione, ma quello che mi ha colpito di più facile da raccontare: è stato il lago di Bordaglia. L’unico modo per arrivarci è quello di camminare (circa 2 ore e mezza). Ma la soddisfazione a raggiungere questo lago incastonato tra le montagne è qualcosa di davvero spettacolare. Ho avuto la sfortuna di visitarlo solo una volta, d’estate. Non vedo l’ora di raggiungerlo nuovamente e di godermelo il più possibile. È uno di quei posti dove il tempo si ferma è la testa si libera da tutto. Il miglior modo per rigenerare la mente, le idee e i polmoni. Non riesco nemmeno a trovare le parole per descriverlo in maniera oggettiva, posso solo dire che al momento è il mio posto preferito in Friuli.

BARBARA: Il mio posto preferito, tra i tanti posti preferiti è vicino casa.
Ho la fortuna di vivere a pochi passi dal Lago di Verzegnis uno specchio d’acqua artificiale, che quest’anno compie sessant’anni.
Ne abbiamo parlato io e Sabina, nella rubrica “a spasso per il fvg” se siete curiosi/e lo potete trovare QUI.
Sì, potevo scegliere tantissimi posti ma quando ne ho più bisogno, io corro qui, per riflettere, per i ritratti o per godermi un bel tramonto con vista.
Vivere in Carnia, alle volte ha i suoi vantaggi direi.
C’è chi vuole una vita vista mare ma io la voglio vista lago e montagne.
La mia pace la trovo cosi.

Parlatemi dei vostri “martedì”

Il Martedì è stato l’inizio di tutto. La pagina è nata proprio di martedì e con il martedì iniziano le nostre settimane: ogni martedì facciamo uscire le novità e/o ripubblichiamo una foto che qualche nostro seguace ha condiviso con noi usando i nostri tag. Iniziare la settimana di lunedì come fanno tutti è già abbastanza traumatico, no? Noi abbiamo voluto distinguerci anche questo.

Su quali mezzi social possono trovarvi i nostri lettori?

Attualmente siamo presenti su Facebook ( Il vento del Freeûl ) e instagram (@ilventodelfreeul ). Possono trovarci, e trovare anche tante altre persone con la nostra stessa passione, ricercando i tag #ilventodelfreeul oppure #ilventointrasferta.
Al momento, giusto per tirarcela un po’, #ilventodelfreeul è stato usato già 3350 volte!

Per qualsiasi informazione rispondiamo a messaggi sulle pagine o alle mail a ilventodelfreeul@gmail.com

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La Ste
Classe ’84. Originaria Udinese ma le piace considerarsi cittadina del mondo. Sognatrice, curiosa, estroversa e visionaria. Ama la buona musica, i tatuaggi, il cibo italiano, la fotografia e tutto ciò che è “street” dai vestiti all'arte, la musica e lo skate. La passione per i viaggi la porteranno ad affrontare 2 giri del mondo e a vivere in diversi continenti. Ha un background in marketing & comunicazione e una specializzazione nell’organizzazione di eventi di ogni genere, di questo blog è la fondatrice.

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