Roberto Ferri nasce a Taranto nel 1978, nel 1996, si diploma al Liceo artistico e inizia a studiare pittura come autodidatta. Trasferitosi a Roma nel 1999, approfondisce la ricerca sulla pittura antica, dall’inizio del Cinquecento alla fine dell’Ottocento, in particolare, si dedica alla pittura caravaggesca e a quella accademica (David, Ingres, Girodet, Géricault, Gleyre, Bouguereau, ecc.). Nel 2006, si laurea all’Accademia di Belle arti di Roma, nel corso di scenografia.

Fra le esposizioni, Oltre i sensi/Beyond the senses (2009), curata da Fabio Isman presso il Complesso del Vittoriano e poi riproposta all’Istituto italiano di cultura di Londra; Noli foras ire (2013), presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, sotto la supervisione di Vittorio Sgarbi; L’eternità della pittura (2014), presso la Galleria ETRA evénts di Firenze, presentata da Vittorio Sgarbi, che per l’occasione definì Ferri “perverso e fantasioso, senza sentirsi estraneo alla contemporaneità” e “un pittore antico che applica il suo magistero a pensieri moderni”.

Nel 2011 ha preso parte con un’opera a soggetto sacro alla 54^ Biennale di Venezia.

Roberto Ferri ha inoltre esposto l’opera Gaia all’Expo 2015 di Milano, all’interno del padiglione Eataly, nell’ambito della mostra “Il tesoro d’Italia”, sempre curata da Vittorio Sgarbi.

http://www.robertoferri.net/

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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