Da poco più di un anno, il canile di Tolmezzo è diventato la grande passione di Carlo e Ambra, i nuovi gestori della struttura comunale che si occupa dei cani meno fortunati della zona. La loro dedizione, assieme ai tanti sforzi e al lavoro costante, con il contributo attivo dei volontari dell’ENPA locale, hanno fatto in modo che la struttura, in pessime condizioni al loro arrivo, sia diventata oggi il punto di riferimento per chi ha bisogno di una mano, di cure o anche solo di un consiglio utile per il proprio animale domestico.

Animato da questo spirito propositivo, il 7 e 8 aprile il canile di Tolmezzo ospiterà un nuovo corso aperto al pubblico di “Ricerca in superficie”, con il famoso istruttore cinofilo Livio Guerra.
Giocando e divertendosi, i cani possono imparare a stare in gruppo, migliorando la socializzazione con i propri simili e l’interazione con il mondo esterno circostante. Adatto ai cani di ogni razza ed età, questa è una valida attività propedeutica per potersi avvicinare successivamente anche alla ricerca con le unità cinofile della Protezione Civile.

La struttura: passione e dedizione

Il canile di Tolmezzo è una struttura pubblica che offre un servizio ai cittadini dei 43 comuni consociati facenti parte dell’UTI della Carnia. Le principali attività sono il recupero degli animali vaganti, la conseguente lettura del microchip e la restituzione del cane al proprietario. Quando il proprietario non esiste o il cane non ha ancora il microchip, questo gli viene applicato e l’animale rimane con loro. La struttura di accoglienza è formata da box spaziosi, ben organizzati e puliti dove al momento sono ospitati nove cani e una ventina di gatti.

Spesso questi animali provengono da storie sfortunate, in attesa di riconquistare la fiducia nell’uomo attraverso percorsi lunghi e difficili, ma il background di istruttori cinofili dei gestori e il grande amore e attenzione che dedicano ad ogni singolo cane permette loro di conseguire numerosi successi. Tendenzialmente, in un anno, il canile ospita dai 4 ai 13 cani.

A differenza di altre regioni, in Friuli il randagismo è abbastanza limitato, grazie anche alla legge del microchip obbligatorio, in vigore da 17 anni ormai, si riesce a mantenere un controllo più scale sugli abbandoni. Un’altra attività su cui si concentra il canile è informare il cittadino e dare supporto in casi dove le persone non sanno risolvere problemi o si trovano spaesati con la gestione del proprio cane.

I volontari

Tutto questo non sarebbe possibile senza l’aiuto dei volontari dell’Associazione che, da diversi anni, si dedicano alla difesa dei nostri amici cani, non solo raccogliendo fondi per importanti cause ma anche dando una mano attiva alla struttura e al suo mantenimento.
Una delle principale attività del canile è l’adozione degli animali, esse vengono seguite attraverso un iter di approccio controllato tra il futuro padrone e l’animale prescelto. Esiste il colpo di fulmine ma altre volte, invece, ci vuole un po’ più tempo per conoscersi e darsi rispettivamente.

In ogni caso le persone intenzionate ad adottare un cane sono invitate a fare un percorso “formativo”, senza premura, verso l’animale prescelto. Vengono valutati diversi aspetti, come l’indole della persona e quanto tempo potrà dedicarsi al cane.
Questo iter, purtroppo, non veniva seguito dalle precedenti gestioni dove il cane, spesso, usciva il giorno stesso con il desideroso adottante per poi ritornare rispedito al mittente, con tutti i conseguenti traumi d’affezione causati alla povera bestiola.

Quando chiedo ai gestori qual’è stata l’adozione più bella mi rispondono, con un pò di emozione, quella di Chicco. Cagnolone non troppo bello ma dal carattere dolcissimo, già presente in canile da tempo, con la vecchia gestione era stato preso in adozione più e più volte per poi essere riportato sistematicamente sempre indietro. Un giorno venne in canile una coppia, non troppo giovane, che aveva perso in poco tempo tutti e due i loro cani ormai anziani. Dopo essere stati un paio di volte, un giorno, chiesero di poter provare a conoscere Chicco, questa richiesta spiazzò positivamente i gestori. La combinazione non sembrava essere delle più idonee ma, al contrario, fu una delle più azzeccate. Chicco si affezionò subito alla coppia. La casa dove vivevano non era molto grande e non aveva giardino, ma i proprietari portavano i sempre i cani fuori almeno sei o sette volte al giorno, passando con loro gran parte delle giornate all’aperto. Chicco è rinato, ancora oggi i proprietari mantengono i contatti con Carlo e Ambra e li aggiornano sullo stato di salute del loro amato cagnolone.

Un’altra storia emblematica è quella di Frick, un cagnolino di dieci anni, che fu tolto dal suo padrone per maltrattamento. L’uso improprio del collare elettrico gli ha causato lo sviluppo di una forte aggressività verso chiunque, con attacchi isterici poco controllabili.
I primi cambiamenti si sono notati solo dopo molto tempo, con pazienza e amore, tanto che di recente, una volontaria ha raccontato di aver ricevuto da Frick una leccata alla mano, un gesto impensabile all’inizio!

Questo episodio ribadisce ancora una volta che tutto è possibile, per tutti cani, anche per quelli più difficili c’è sempre una possibilità di comunicare in maniera efficace con loro, risolvendo questioni che sembrano spesso irrecuperabili.

Se avete voglia di partecipare potete unirvi alle attività dei volontari o contribuire con donazioni, cibo e coperte o quello che potrebbe servire al benessere di cani e/o gatti!
Spesso vengono organizzate anche raccolte cibo per chi non riesce a provvedere in autonomia al fabbisogno dei loro animali. Nelle volontà dei gestori c’è anche l’obiettivo di far diventare la struttura il punto di riferimento locale per ogni persona interessata ad avere un aiuto o un consiglio per il proprio compagno a quattro zampe.

Contatti Fb:
Canile di Tolmezzo – Volontari Enpa Via degli Artigiani – 33028 Tolmezzo Tel. 328 477 3886

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