Questo sabato 12 maggio si terrà l’ultimo atto della stagione riguardante le serate Hip-Hop al rock club Anni ’60 di Pradamano. Si conclude, per ora, il percorso di valorizzazione del rap/Hip-Hop della golden age italiana che ha portato in città alcuni grandi esponenti dell’old school: Kaos, gli OTR, Dj Gruff ed ora è il turno di Inoki, vera e proprio icona dell’underground più puro e genuino.

L’artista è nato a Roma ma è da sempre accostato alla scena bolognese. Da adolescente ha cominciato a fare rap avendo come punto di riferimento i rapper di Bologna Neffa, Deda, Gruff, Kaos e soprattutto il compianto Joe Cassano,  con cui ben presto nacque una solida intesa umana ed artistica. A soli 19 anni fa la sua comparsa nella scena nazionale grazie al brano Giorno e Notte, contenuto nell’album di Fritz da Cat Novecinquanta (1999), collaborando con Joe Cassano. Questa canzone ancora oggi è molto apprezzata dai fan di Inoki, il quale non disdegna di farla live riscuotendo sempre gran successo. 

Sono anni davvero intensi quelli tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del duemila. Inoki in questa prima fase del suo percorso artistico ottiene sempre più credito da parte dei colleghi e della critica di settore e fa uscire prima il demo autoprodotto 5 Dan, poi collabora con i maggiori esponenti della scena nazionale: da Dj Skizo a Dj Shocca, da Fabri Fibra a Marracash ai Club Dogo. Successivamente fa uscire il primo disco ufficiale (Fabiano detto Inoki), realizza e presenta il To the Beat, la battle di free-style con sede a Bologna fra rapper nazionali amatissima dai fan, conduce nel 2004 su Rai 3 la prima trasmissione completamente dedicata all’Hip-Hop italiano (Hip-Hop generation) e nel 2006 firma perfino un contratto discografico con la major Warner Music che gli produce il disco Nobiltà di Strada. 

Dopo tale periodo di iper-attività artistica decide di chiudere i rapporti con la Warner Music per dedicarsi completamente al movimento underground, sostenendo la musica indipendente in chiaro contrasto con le politiche delle multinazionali che proprio in quegli anni stavano cominciando a puntare forte sui rapper italiani. Ha vissuto a stretto contatto con il mondo della musica “commerciale” e non ne è rimasto positivamente colpito.  E’ il momento, per Inoki, di prendere posizioni nette, senza compromessi, ed ecco i primi dissing, le prime invettive feroci contro gli altri rapper italiani “da classifica” accusati di aver svenduto l’Hip-Hop. Le sue vittime preferite sono Gue Pequeno, Vacca, Salmo, Fedez e, più in generale, tutti quelli che con il rap vogliono solo fare soldi senza tornare nulla alla comunità Hip-Hop. E’ la prima volta, in Italia, che un rapper di spessore nazionale, che aveva collaborato con chiunque, decide di schierarsi in quel modo tramite dissing specifici. In precedenza c’erano stati certo dei casi di singoli dissing, da parte di altri artisti, più o meno velati, ma nessuno si era fino a quel momento spinto così in là. Gli artisti chiamati in causa reagiscono in maniera diversa. Gue Pequeno non risponderà mai direttamente, Vacca invece duella volentieri a colpi di rime e brani pubblicati su You Tube, Marracash si affida a post su FB, Salmo al contrario gira perfino un videoclip della sua risposta alle frecciate di Inoki. Il rapper di bologna smuove le coscienze e divide il pubblico.

Dopo questa fase di accesa e virulenta critica al rap da classifica, Inoki nel 2012 fa uscire il brano L’Antidoto, dai chiari intenti sanatori, e quattro anni dopo il mix-tape indipendente Basso Profilo, venduto a mano tramite incontri con i propri fan direttamente in piazza. 

L’ultimo progetto di Inoki è la supervisione artistica del collettivo Rap Pirata, una sorta di mega crew che raggruppa, per ogni regione italiana, i migliori talenti underground che si rispecchiano negli ideali di rappresentanza del vero Hip-Hop, quello genuino ed indipendente. In questo momento, Inoki pare aver sotterrato l’ascia di guerra: ha fatto pace con il suo “miglior nemico” Vacca ed è recente una sua intervista su Hip Hop TV in cui invita i suoi vecchi “nemici” alla pace chiedendo in cambio maggiore partecipazione da parte loro alle battaglie del movimento underground. 

La serata, come sempre, è promossa da Ambra Bass Culture e Freedom Funk Riders in collaborazione con Blud. Oltre al main event che vedrà Inoki protagonista, accompagnato da DJ Zarra e Chapo 9th, la serata vedrà protagonisti Dj Giallo, Dj Cic 1 e Dee Jay Park, con l’hosting di Shaz e la performance di Aj Quent (rappresentate Rap Pirata Veneto). 

Evento FB: http://bit.ly/2FTsXXn

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Shef
Shef, classe 1983, una laurea in Lettere, rapper ed mc dal 2001. Appassionato di Hip Hop e street-culture, rap, areosol art, storia, letteratura, architettura, cinema. Hobby preferito: visitare musei e mostre d’arte. Vizio: la cioccolata al latte. Nei ritagli di tempo, scrittore di racconti e articoli vari. Non sopporta fare la fila e le persone ritardatarie, ma quando può professa con convinzione l’arte del perdigiorno passeggiando senza meta nel centro cittadino di Udine.

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