Proprietà commutativa dell’addetta alle vendite, cambiando centro commerciale il risultato non cambia.

Dal Città Fiera al Bennet, dall’abbigliamento alla gioielleria, Pornyna still dealing with assholes. ”Figata, te li puoi indossare tutti”, “E’ un attimo che lasci lo stipendio lì dentro”, “Ma c’è gente che compra, sì?”, “Ma puoi indossare anche il brillocco da 7000 euro?”
Allora, intant cuietaisi.

Rispondendo ad un quesito per volta:

  • “Sì, certo, tutti e tutti insieme, tant’è vero che non ti ho detto che sono stata assunta come vu cumprà. Forse la prima regolare in Italia e nel mondo.”
  • “Non c’è pericolo, non indosso mai nulla a parte quando entro in turno, quindi grazie a dio il mio stipendio almeno in questo è salvo.”
  • “Sì. Da quelli che effettivamente si possono permettere un gioiello con i contro cazzi, ai poracci che ‘vorrei un anello d’oro, ma senza spendere troppo’.
    Della serie “Voglio mangiare senza ingrassare” che, paradossalmente, diventa quasi più fattibile.
    “Se vuole qualcosa in oro non va a spendere meno di 130€ con lo sconto, signora”
    “MA VERAMENTE!?!”
    Mah. Veda lei. Abbiamo anche bigiotteria comunque, con quindici euro se lo porta a casa e, giuro, brilla uguale. Almeno i primi due giorni, senza toccare acqua, profumi e senza sudare. E la vojo vedè co’ 40° all’ombra mo.
  • “Già è un continuo vivere di ansia, se me devo portà appresso pure sto pensiero, non arrivo viva alla fine della settimana.”

Tutto questo perché credevo io, di averne viste di simpatiche nell’abbigliamento, ma anche certe chicche che mi hanno accompagnato in questi due mesi non scherzano.

FENOMENO NUMERO 1

Signora X: “Buongiorno, mi è arrivato il messaggio che ho il 20% di sconto per il mio compleanno e vorrei comprare un orologio”
Io: “Buongiorno, prego, aveva visto qualcosa che poteva piacerle?”
La signora mi dice che vuole comprare l’orologio “tal dei tali” quindi glielo prendo, la faccio accomodare al banco e la informo del prezzo finale, avendo scelto un orologio in sconto al 50%.
Le comunico qual è la cifra dimezzata e la signora, pronta a controbattere: “Eh no. 50+20 fa 70”.
(Questa aveva sicuro 10 in matematica.. all’asilo.)

Le faccio presente che la promo compleanno non è cumulabile con altre scontistiche presenti in negozio, pertanto in questo caso vale la scontistica maggiore, mentre quella del compleanno può essere rimandata ed applicata ad un eventuale altro acquisto per qualsiasi prodotto a prezzo pieno.
“Ecco, lo sapevo che c’era l’inghippo. Pensare che a me l’orologio neanche serve, lo compro solo perché mi è arrivato il messaggio per il compleanno.”
Se proprio c’ha soldi da spendere a cazzo, può comprare a me l’orologio: non sono habitué, ma un regalo è pur sempre un regalo.
Quindi, le chiedo cosa vuole fare della sua vita e alla fine si sceglie un altro orologio, cui posso applicare lo sconto del compleanno. Come di consueto domando alla signora la nostra tessera per passare il codice e registrare i punti e questa, sveglia come Snorlax nella fase rem più profonda, mi risponde che non ce l’ha.
“Mi scusi signora, ma se le è arrivato il messaggio della promo, la deve avere per forza.”
“Ah, già. Ha ragione.
MA DIO SANTO.

FENOMENO NUMERO 2

Entrano due tizie che hanno già l’aria di chi non deve essere manco guardato, ma faccio il mio e chiedo comunque loro se posso essere d’aiuto. Inutile dire che la risposta è stata negativa. Continuo a fare quello che sto facendo e dopo un po’ alzo, alzo lo sguardo e le vedo fissare sempre la stessa vetrina.
Io: “Avete visto qualcosa che poteva piacervi?”
La signora che sbiascica parole che non capisco sul momento mi fa presente che avevano visto un altro bracciale nell’altra gioielleria presente nel C.C. quindi prima che io possa controbattere, prendono e si defilano.
Entrano ed escono dal negozio almeno un paio di volte ed io non mi perdo neanche a dar loro attenzioni, finché una delle due non mi chiama e mi chiede di mostrarle un bracciale con delle perle. Mi chiede un consiglio ed io, come da prassi, cerco di capire chi è il destinatario del regalo. Mi informo sull’età della ragazza e chiedo: “Che tipo è?”
Signora: “Eh… è una ragazza veh.”
“Sì, signora, immagino, magari ha pure due occhi e dei capelli” – con tutto lo charme di cui solo Porny dispone (anche perché l’alternativa era una testata) – risata comune e continuo “Glielo chiedo per capire se ha uno stile un po’ più classico o un po’ più sportivo, perchè se è della seconda categoria non penso sia molto adatto.”
Morale della favola: a vendita conclusa, le perle sono tornate dentro all’ostriche, le signore hanno acquistato un bracciale in acciaio, dallo stile un po’ più grintoso e, crème de la crème, sono pure tornate in negozio per ringraziarmi dell’aiuto e dell’ottima scelta, più che gradita.

Andiamo a fare le sarcastiche da un’altra parte, prossima volta, grazie.

FENOMENO NUMERO 3

Signora X: “Buongiorno dovremmo fare un regalo a un uomo”
“Anni?”
“Sulla sessantina”
Mostro loro le vetrine dell’uomo e faccio presente che se vedono qualcosa di loro gradimento mi possono tranquillamente chiamare. Dopo poco, la signora mi fa cenno e mi chiede di mostrarle un paio di bracciali.
Presa dal forse spirito di intraprendenza mi liquida con “Eh no, ma sa, è un tipo che porta spesso la camicia a manica lunga e comunque non so neanche se indosserebbe queste cose.”
Amica Y della signora X che la supporta e rincara con: “Sì, e poi non lo conosciamo nemmeno tanto bene, continuiamo a dare un’occhiata, sa.
Ma o ver faj?

FENOMENO NUMERO 4

“Grazie ma ripasso perché devo fare un regalo, ma verrò con il diretto interessato così sceglie direttamente lui.”
Ma l’effetto sorpresa non esiste più?

FENOMENO NUMERO 5

“Grazie ma ripasso, perché siccome devo fare il regalo con un’amica torno con lei.”
Ma non poteva venire direttamente con l’amica?

FENOMENO NUMERO 6

Ma vendete oro qui?
Che idea bislacca, certo che no, non vede che è una pescheria?

FENOMENO NUMERO 7

Un ragazzo che si presenta in gioielleria, entra e si ferma davanti ad una vetrinetta per ben cinque minuti, dopodiché mi chiama. “Voglio questo.”: un pendente in argento con diamanti incastonati, dalla modica cifra che si aggirava sul centinaio d’euro.
Commento: “Però, sei stato veloce, eri già stato e avevi già visto cosa scegliere?”
Risposta: “In realtà devo fare un regalo alla morosa che ha compiuto gli anni ieri ed è inutile che sto tanto a guardare, tanto una cosa vale l’altra.”
La cosa che mi perplime è che questo farà pure la sua bella figura davanti a sta poretta e a me, che mi capita di lamentarmi perché non ho nessuno, viene da passare il mio tempo libero a raccogliermi i coglioni che sono andati dritti per dritti a suicidarsi.

E così, sarà un’esperienza interessante in cui imparerò un sacco di cose nuove, conoscerò un sacco di bella gente e consoliderò il mio pensiero per cui “più conosco esseri umani, più amo gli animali”.

Io, comunque, continuo a puntare su charme e simpatia.
(Numeri di telefono solo in privato)

 

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